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Quando muore un fratello senza figli chi eredità?

10 Dicembre 2020
Quando muore un fratello senza figli chi eredità?

Successione per legge in assenza di testamento. I fratelli sono eredi legittimari? Quando ereditano i nipoti?

Nel momento in cui muore una persona senza figli, se questa non ha lasciato testamento, si apre la cosiddetta “successione per legge”: la ripartizione del patrimonio avviene cioè secondo le regole fissate dal Codice civile. A seconda dei familiari ancora in vita, l’eredità seguirà una ripartizione differente. In questo articolo, ci occuperemo proprio di tale argomento: spiegheremo cioè chi eredita quando muore un fratello senza figli. Cosa compete ai suoi fratelli o, eventualmente, ai suoi nipoti? Cerchiamo di fare il punto della situazione.

Fratelli e sorelle hanno diritto all’eredità del fratello morto?

Se muore una persona che ha fatto testamento, i suoi fratelli e le sorelle non menzionati nel testamento stesso non hanno diritto a nulla. Essi infatti non sono considerati – al pari invece del coniuge, dei figli e dei genitori – “eredi legittimari” e, pertanto, non possono vantare una quota minima del patrimonio ereditario. 

Dunque, fratelli e sorelle subentrano nell’eredità solo in due casi:

  • se vengono citati nel testamento;
  • oppure, in assenza di testamento, se il defunto non aveva figli o coniuge. Di tanto, però, ci occuperemo meglio nel seguente paragrafo. 

Se muore un fratello senza testamento chi eredita?

Se muore un fratello o una sorella senza aver fatto testamento e questi ha lasciato dei figli, i figli sono eredi universali. Se, insieme ai figli, c’è anche il coniuge, l’eredità viene ripartita nel seguente modo:

  • in presenza di un solo figlio, metà dell’eredità va al coniuge e l’altra metà al figlio;
  • in presenza di due o più figli, un terzo dell’eredità va al coniuge e gli altri due terzi vengono ripartiti tra i figli.

Il coniuge non ha diritto all’eredità se, alla data della morte, è già intervenuta una sentenza di divorzio. Il coniuge separato, invece, ha diritto alla quota di eredità a meno che il giudizio di separazione si sia concluso con il cosiddetto “addebito” ossia con l’imputazione della responsabilità per la fine del matrimonio a carico del coniuge superstite. 

Nell’eredità sono inclusi sia i figli nati nel matrimonio (cosiddetti “figli legittimi”) che quelli nati da relazioni di fatto (cosiddetti “figli naturali”). Non sono invece compresi i figli non riconosciuti a meno che intervenga un giudizio di accertamento della paternità che potrebbe sopraggiungere anche dopo la morte del padre. Tale accertamento viene fatto con il test del Dna. 

Se i figli rinunciano all’eredità del padre, in loro luogo subentrano i nipoti, ossia i figli dei figli. Se non ci sono nipoti, la relativa quota viene divisa secondo le regole che andremo a definire qui sotto.

Se insieme al coniuge ci sono i fratelli chi eredità?

Se il fratello morto non ha lasciato né figli, né genitori, ma ha lasciato invece il coniuge con fratelli o sorelle, la sua eredità viene divisa nel seguente modo:

  • al coniuge vanno due terzi dell’eredità;
  • ai fratelli e sorelle va il residuo terzo dell’eredità da dividere in parti uguali.

Se insieme al coniuge ci sono i fratelli e i genitori chi eredità?

Se invece il fratello morto senza figli, ha lasciato in vita il coniuge, i fratelli e uno o entrambi i genitori, la sua eredità viene divisa nel seguente modo:

  • al coniuge vanno due terzi dell’eredità;
  • ai genitori e ai fratelli in vita va il residuo terzo dell’eredità da dividere in parti uguali.

Se il fratello morto non ha il coniuge a chi va l’eredità?

Analizziamo ora i casi in cui il fratello morto non abbia lasciato né coniuge, né figli. In tal caso:

  • in assenza di fratelli (figlio unico), tutta l’eredità va ai genitori se ancora in vita;
  • in assenza di genitori ancora in vita, tutta l’eredità va ai fratelli e sorelle da dividere in parti uguali. Se uno di questi rinuncia all’eredità, la sua quota finisce ai relativi figli, nipoti del defunto;
  • se nessuno dei suddetti familiari è in vita o se gli stessi rinunciano all’eredità (compresi i relativi nipoti), il patrimonio andrà diviso, in parti uguali, tra gli altri parenti purché entro il 6º grado. 


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2 Commenti

  1. Salve, mio fratello è deceduto qualche mese fa. Mio fratello non era sposato e non ha figli. Siamo rimasti io e mia madre. La domanda che vorrei fare è: a questo punto io e mia madre siamo eredi a pari livello o c’è qualche disparità? Pongo questo quesito in quanto un funzionario dell’INPS mi ha detto che l’erede legittimo è solo mia madre. Infatti per avere informazioni sul TFR di mio fratello ho dovuto inviare una delega firmata da mia madre. Mi chiedo inoltre, se mia madre dovesse venire a mancare, le rate di TFR da erogare nel 2022 e 2023 che fine farebbero? Potrebbe cortesemente chiarirmi qualche dubbio? La ringrazio infinitamente…

    1. Il datore di lavoro deve corrispondere agli eredi la retribuzione dell’ultimo periodo; l’indennità sostitutiva del preavviso; il trattamento di fine rapporto (TFR). Il TFR e l’indennità sostitutiva del preavviso spettano anche se gli eredi hanno rinunciato all’eredità oppure se l’hanno accettata con beneficio di inventario. Per sottoporre il tuo caso specifico agli esperti del nostro network, puoi richiedere una consulenza legale cliccando qui https://www.laleggepertutti.it/richiesta-di-consulenza

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