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Fascicoli dispersi nella cancelleria: la causa si decide così

6 gennaio 2014


Fascicoli dispersi nella cancelleria: la causa si decide così

> Diritto e Fisco Pubblicato il 6 gennaio 2014



Se non risulta che il fascicolo sia stato ritirato dalla parte, il giudice deve prima ordinare le ricerche da parte della cancelleria e, quindi, la ricostruzione del fascicolo; solo in esito a ciò può decidere il merito del giudizio e giammai prima.

Quante volte gli avvocati si scontrano con il problema di fascicoli che non si trovano più: dispersi in cancelleria? ritirati e non restituiti? o l’inconfessabile dubbio che siano stati sottratti dolosamente?

Fatto sta che, in un processo che da più di duemila anni è rimasto ancorato al concetto materiale della carta, se mancano i documenti non è possibile provare i diritti; ed è quindi verosimile perdere anche la partita.

Una recente sentenza della Cassazione [1] interviene su questo delicatissimo tema per offrire un vademecum da seguire in tali circostanze.

Se non si trova un fascicolo di parte all’interno di quello d’ufficio e non risulta alcuna annotazione dell’avvenuto ritiro, il giudice non può rigettare la domanda o l’eccezione per mancanza di prova documentale. Al contrario egli deve prima:

disporre delle ricerche ad opera della cancelleria;

– in caso di esito negativo, deve ordinare la ricostruzione del fascicolo entro un termine prefissato;

– solo dopo di ciò, in caso di inottemperanza a tale ultimo ordine, il giudice potrà pronunciarsi sul merito della causa in base agli atti a sua disposizione (ed, eventualmente, rigettare la domanda o l’eccezione per mancanza di prove).

Poiché il ritiro e il rideposito del fascicolo di parte devono necessariamente avvenire per il tramite del cancelliere, tenuto a custodire l’incartamento processuale, se manca la prova rigorosa fornita da controparte che l’avversario, dopo aver ritirato il proprio fascicolo non lo abbia riconsegnato, il giudice deve ritenere che le attività delle parti e dell’ufficio si siano svolte nel rispetto delle norme processuali e quindi che il fascicolo non sia mai stato ritirato dopo l’avvenuto deposito. In tal caso non è possibile decidere il merito della causa. Al contrario, il giudice deve prima attivare i poteri istruttori che la legge gli attribuisce.

Non possono infatti gravare sulla parte le conseguenze del mancato reperimento del fascicolo.

note

[1] Cass. sent. n. 20587 del 6.09.2013.

Autore immagine: 123rf.com

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3 Commenti

  1. Salve recentemente mi e’ capitato che il giudice il giorno stesso della sentenza, non ha potuto pronunciare la medesima, per lo smarrimento del fascicolo processuale.
    Mi assale il dubbio che dolosamente la controparte per timore di perdere la causa l’abbia ritirato e non riconsegnato purtroppo ,provare tale scomparsa e’ a dir poco difficile……………..
    Voi che ne pensate a riguardo?

    1. Salve é sparito il mio fascicolo dopo la prima udienza di separazione che è avvenuta il 28 novembre dove il giudice si riservata e che ancora oggi 28 giugno non ha ancora sciolto.Ora mi chiedo ma di fronte a questa grave mancanza è anche frode cosa posso fare ?io sinceramente vivo una situazione molto precaria e mi chiedo dove sia la giustizia italiana? !

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