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Spostamenti tra Comuni: il Governo cerca un accordo

11 Dicembre 2020 | Autore:
Spostamenti tra Comuni: il Governo cerca un accordo

Conte annuncia l’apertura dei confini municipali a Natale, ma ancora si deve decidere fino a dove ci si potrà muovere. No dei ministri «rigoristi».

Quando è no, è no. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, resta fermo sull’idea di passare Natale, Santo Stefano e Capodanno a casa, di limitare al massimo gli spostamenti, di non allargare le maglie di un solo millimetro, per evitare una terza ondata della pandemia. Speranza, dunque, dice «no» all’annuncio di Giuseppe Conte di voler modificare il decreto Natale per aprire i confini tra i Comuni, almeno tra quelli limitrofi, il 25 e 26 dicembre ed il 1° gennaio.

Il ministro della Salute vive male questa soluzione: «Io avevo proposto di fare zona rossa tutta Italia in quei tre giorni di festa. Non cambio idea», ribadisce Speranza, che aggiunge: «La penso come la Merkel, che sembra prepararsi a nuove restrizioni. Il rischio di una terza ondata dopo il Natale preoccupa tutti i Paesi europei. Per me, il limite agli spostamenti tra i Comuni è una misura che rischia di essere troppo blanda, certo non troppo rigida».

Il Governo sta cercando un compromesso. La prima ipotesi, balenata ieri, era quella di consentire gli spostamenti all’interno delle Province. Ma è un’idea che potrebbe presto naufragare. Si lavora, dunque, su altre possibilità. Una, quella di permettere di raggiungere solo il Comune limitrofo. Ma, come dice Speranza, sarebbe una limitazione che avrebbe senso solo se si tratta di piccoli centri, non se accanto c’è una grande città.

Ecco che, allora, spuntano altri due parametri. Uno può essere basato sul numero di abitanti. C’è chi ha parlato di consentire lo spostamento a chi abita in un Comune al di sotto dei 5.000 abitanti, ma nemmeno questa ipotesi convince. L’altro è quello proposto da Forza Italia e dalla Lega: tanto vale consentire la mobilità dei cittadini all’interno della propria Regione, o quanto meno in un raggio di qualche decina di chilometri.

Il Governo deciderà quale soluzione adottare, se rischiare di portare in Parlamento l’attuale decreto per sottoporlo a modifiche o farne uno nuovo. Con l’opposizione non solo di Speranza ma anche degli altri due ministri del «fronte del rigore», ovvero Dario Franceschini e Francesco Boccia, il quale, a proposito di questa discussione, ieri ha detto: «Oggi ci sono 887 morti, è questo dibattito mi sembra assurdo. Come è assurdo non capire che il blocco tra Comuni serve proprio a tutelare gli anziani». Nelle prossime ore, il verdetto finale.



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