Diritto e Fisco | Articoli

Rinnovo patente nel caso di invalido civile

20 Marzo 2021 | Autore:
Rinnovo patente nel caso di invalido civile

L’invalido titolare di un permesso di guida, al fine di rinnovarlo, deve sottoporsi a visita di idoneità presso la Commissione medica locale (CML) oppure presso un medico  monocratico.

In genere, per rinnovare la patente bisogna seguire un iter burocratico che può diventare complicato se si tratta di una patente speciale, cioè di un permesso di guida rilasciato a un soggetto affetto da una patologia invalidante.

Come avviene il rinnovo patente nel caso di un invalido civile? Bisogna distinguere a seconda se la patologia è stabilizzata oppure se non è stabilizzata e, quindi, se è suscettibile di aggravamento. In quest’ultimo caso, infatti, il soggetto deve sottoporsi a visita presso la Commissione medica locale, come d’altra parte è già avvenuto al momento del conseguimento del permesso di guida.

In proposito, è bene ricordare che la patente speciale è il certificato di idoneità rilasciato alle persone affette da minorazioni anatomiche funzionali o sensoriali, per la guida di veicoli opportunamente modificati in relazione delle proprie patologie o di veicoli che comunque presentano caratteristiche costruttive tali da non rendere necessario alcun adattamento. 

Un invalido civile può conseguire la patente?

Il riconoscimento dello stato di invalidità civile di un soggetto non esclude che lo stesso possa conseguire la patente. Tuttavia, comporta che venga accertata l’efficienza degli arti e l’esclusione di patologie invalidanti, le quali possano in qualche modo compromettere la sicurezza sia attiva sia passiva nella guida. 

In alcuni casi, è la stessa Commissione medica per l’accertamento dell’invalidità civile a segnalare all’ufficio competente ed allo stesso interessato, la necessità che quest’ultimo si sottoponga ad una visita di idoneità alla guida.

Qual è la procedura per il rilascio della patente a un invalido civile

A un invalido civile può essere rilasciata una patente speciale appartenente, a seconda dei casi, alle categorie A, B, C o D [1], previo accertamento dell’idoneità alla guida da parte della Commissione medica locale per le patenti.

Se l’invalido civile è già in possesso di una patente normale che va trasformata in speciale, è tenuto ad esibirla durante la visita al posto del documento di riconoscimento. Inoltre, è opportuno che si presenti alla visita munito della documentazione medica che può consentire alla CML di valutare la necessità di eventuali adattamenti alla guida. È preferibile che tale certificazione sia stata rilasciata da un servizio di riabilitazione o da uno specialista della malattia invalidante della quale è affetto. Durante la visita, l’invalido civile può farsi assistere da un medico di sua fiducia.

Qualora la CML nutra dubbi sull’idoneità alla guida sulla base dei soli accertamenti clinici e della documentazione sanitaria [2], l’invalido civile deve procedere ad una prova pratica di guida su un veicolo adattato in relazione alle particolari esigenze.

Se l’invalido ritiene l’accertamento dell’idoneità insufficiente o condotto in modo superficiale, può rifiutarsi di sottoscrivere il verbale di visita.

Il certificato rilasciato dalla CML ha una validità di 90 giorni. Nello stesso la CML indica i dispositivi di guida che il disabile dovrà utilizzare. Queste modifiche vanno riportate sul foglio rosa e successivamente sulla patente.

Dopo il riconoscimento dell’idoneità e il rilascio del foglio rosa, l’invalido civile può esercitarsi alla guida e sostenere gli esami pratici per il conseguimento della patente, utilizzando veicoli con gli adattamenti prescritti.

Durante l’esame di guida, spetta all’ingegnere della Motorizzazione civile confermare gli adattamenti indicati dalla CML o prevederne diversi.

Diversa è l’ipotesi in cui l’invalido civile è già in possesso di una patente che va trasformata in patente speciale. In questa ipotesi non deve sostenere l’esame teorico di guida, avendo il certificato di idoneità alla guida rilasciato dalla competente CML. In alcuni casi, deve sottoporsi ad una prova pratica per verificare l’effettiva efficacia degli adattamenti prescritti.

Nella patente di guida, vengono riportati gli adattamenti definitivi confermati dall’ingegnere della Motorizzazione Civile e, da quel momento, l’invalido civile può condurre solo i mezzi provvisti di tali dispositivi di guida.

I mezzi adattati vengono collaudati dalla Motorizzazione civile. Di solito, tali pratiche vengono svolte dalle stesse officine che hanno modificato il veicolo.

Come avviene il rinnovo della patente per un invalido civile

Le patenti speciali hanno una validità di cinque anni. Tuttavia, possono essere indicate validità anche inferiori in relazione alle patologie e alle condizioni dell’invalido.

Il rinnovo della patente speciale segue due diversi iter a seconda se si è in presenza di una patologia non stabilizzata o meno.

Qualora il guidatore presenti una patologia non stabilizzata e suscettibile di aggravamento, deve rivolgersi alla Commissione medica locale al fine di fissare un appuntamento per sottoporsi alla visita di idoneità.

Quindi, deve presentare un certificato medico redatto su un apposito modulo ed una copia della patente di cui è già in possesso. La richiesta della visita deve essere fatta almeno tre mesi prima della scadenza poiché i tempi per la convocazione sono lunghi. La procedura da seguire è identica a quella del rilascio del permesso di guida.

Se il guidatore, invece, è affetto da una patologia stabilizzata, il rinnovo è più facile. Infatti, a seguito di una modifica apportata all’articolo 119 del codice della strada, è stata introdotta una procedura semplificata.

Pertanto, se in sede di prima visita di accertamento dei requisiti di idoneità psicofisici da parte della Commissione medica locale, il disabile è stato giudicato affetto da una patologia non suscettibile di aggravamento bensì consolidata, può effettuare i rinnovi presso un medico responsabile dei servizi di base del distretto sanitario. In tal caso la scadenza della patente è quella prescritta per i permessi di guida “normali”, cioè 10 anni per la patente A e B, 5 anni per la patente C e D, con le conseguenti diminuzioni nella durata delle patenti allo scattare di fasce d’età più avanzate [3].


note

[1] Art. 116 co. 5 cod. strada.

[2] Art. 119 co. 4 cod. strada.

[3] Art. 126 co. 2, 3 e 4 cod. strada.


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

3 Commenti

  1. Salve, anni fa, mi è stata revocata / sospesa la patente per motivi di salute, dovuti a una forma tumorale che danneggiava la vista. La mia invalidità è del 100% non revisionabile; oggi i miei problemi di salute si sono stabilizzati e vorrei riavere la patente: come mi devo muovere? cosa rischio? C’è il rischio che venga richiesta la revisione della mia invalidità oppure sono due cose non collegate tra loro?
    Grazie in anticipo.

    1. Se la patologia si è stabilizzata, quindi il quadro clinico del soggetto non è suscettibile di modifiche, la visita medica consisterà in un esame di controllo e di conferma. L’articolo 119 del Codice della strada stabilisce che se la Commissione medica locale certifica «che il conducente presenti situazioni di mutilazione o minorazione fisica stabilizzate e non suscettibili di aggravamento né di modifica delle prescrizioni o delle limitazioni in atto, i successivi rinnovi di validità della patente di guida posseduta potranno essere esperiti» secondo la procedura standard. Per quanto riguarda i tempi di rinnovo della patente, essi sono gli stessi di quelli tradizionali: 10 anni per le patenti A e B, mentre 5 anni per le patenti C e D. Per ulteriori chiarimenti, se desideri sottoporre il tuo caso specifico all’analisi dei professionisti del nostro network puoi richiedere una consulenza legale qui https://www.laleggepertutti.it/richiesta-di-consulenza

  2. Buongiorno per una patologia psichica mi è stata riconosciuta un’invalidità del 70%..però non percepisco pensione perché non ne ho diritto.
    Come funziona il discorso rinnovo patente?

Rispondi a Piv Annulla risposta

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube