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Concorso a vigili del fuoco: quale altezza minima per partecipare?


> Diritto e Fisco Pubblicato il 6 gennaio 2014



Chi vuole intraprendere la carriera all’interno del corpo dei vigili del fuoco deve possedere, pena l’esclusione dal concorso, una statura non inferiore a 165 cm.: regola che vale sia per le donne che per gli uomini.

È legittimo imporre il limite d’altezza di 1,65 m. per gli aspiranti vigili del fuoco, siano essi di sesso maschile che di sesso femminile.

Così si è espressa una recente sentenza del Consiglio di Stato [1], che ha confermato l’esclusione dal concorso per una candidata avente una statura inferiore a 165 cm.

A riguardo, i Giudici sottolineano che i vigili del fuoco devono possedere una certa prestanza fisica – essendo impegnati quotidianamente in operazioni di soccorso (incendi, calamità naturali, etc.) – differenziandosi dai semplici agenti delle forze dell’ordine.

Perciò l’aver fissato il limite di altezza in 165 cm, sia per le donne che per gli uomini, è una scelta sì discrezionale, ma del tutto ragionevole. Tale previsione, infatti, è conforme alla normativa vigente [2] e non vìola la Costituzione.

La sentenza evidenzia come il principio della “pari opportunità” vada bilanciato con altri valori costituzionali; in questo senso, il divieto di discriminare gli individui in base a requisiti di natura fisica (per esempio l’altezza) incontra un limite nel fatto oggettivo che alcune attività di interesse pubblico, per essere ben svolte, richiedono determinate capacità fisiche, ad esempio una vista e un udito perfetti, o anche una certa prestanza.

In altri termini, per le particolari necessità di servizio del Corpo dei vigili del fuoco, la relativa disciplina può derogare:

– al divieto di discriminare uomini e donne in base all’altezza;

– al principio in base al quale “in situazione eccezionali in cui sia necessario stabilire requisiti di statura, questi debbono essere stabiliti in modo differenziato per uomini e donne”.

In definitiva, secondo i Giudici, è legittimo prevedere [3] che per l’ammissione ai concorsi di vigile del fuoco sia richiesta una statura non inferiore a m 1,65.

note

[1] Cons. St., sent. n. 5739/2013.

[2] Art. 31, comma 2, del D. lgs. n. 198/2006: “L’altezza delle persone non costituisce motivo di discriminazione nell’accesso a cariche, professioni e impieghi pubblici ad eccezione dei casi in cui riguardino quelle mansioni e qualifiche speciali, per le quali è necessario definire un limite di altezza e la misura di detto limite, indicate con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, sentiti i Ministri interessati, le organizzazioni sindacali più rappresentative e la Commissione per la parità tra uomo e donna, fatte salve le specifiche disposizioni relative al Corpo nazionale dei vigili del fuoco”.

[3] Art. 3, comma 2, D.P.C.M. 22 luglio 1987 n. 411: “Per l’ammissione ai concorsi a posti di vigile del fuoco nel Corpo nazionale dei vigili del fuoco è richiesta una statura non inferiore a m 1,65”.

Autore immagine: 123rf.com

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1 Commento

  1. ho letto di una sentenza ancora più recente del consiglio di stato (19 febbraio 2014 n.768) che dichiara illegittimo il limite di altezza di 1,65 per entrare nel corpo nazionale dei vigili del fuoco perchè contraddittorio e irragionevole rispetto al diverso e più basso limite (1,63 cm) necessario per i vigili del fuoco volontari o discontinui (a parità di mansioni secondo il consiglio di stato non è giustificabile il diverso requisito). posto che il mio compagno è in graduatoria della stabilizzazione del 2007 (in quanto in passato era vigile discontinuo in possesso dei requisiti previsti nel bando),ed è stato recentemente convocato per le prove fisiche e le ha superate e adesso dovrà sottoporsi a visita il 6 novembre, vi pongo una domanda: se il mio compagno dovesse essere escluso (è alto 1,63) in virtù di quella sentenza potrebbe impugnare il provvedimento? e se sì, quale sarebbe il percorso da seguire?

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