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News Cambiano affitti, rogiti e condominio: la svolta del 2014 sulla casa

News Pubblicato il 6 gennaio 2014

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Iuc, divieto di contante per gli affitti, ristrutturazioni, condominio, Ape, imposta di registro: ecco tutte le novità in materia di immobili con cui avremo a che fare a partire dal nuovo anno.

Il 2014 si apre con un fitto elenco di novità sulla casa: cambiano le regole sia per chi è in affitto che per chi è proprietario di un immobile. Eccole le 14 mini rivoluzioni.

1) Debutta l’Iuc

La nuova imposta sulla casa si chiamerà Iuc. Essa si compone di tre voci:

a) la vecchia Imu che si pagherà solo sulle seconde case o prime case di lusso (dunque, non si paga sull’abitazione principale);

b) la Tasi, un’imposta sui servizi indivisibili comunali, che pagherà sia il possessore che l’utilizzatore della casa;

c) la Tari, ossia la vecchia Tarsu, l’imposta sui rifiuti, a carico dell’utilizzatore dell’appartamento.

– Per approfondimenti leggi l’articolo:

Service tax: così funziona Iuc, Tasi e Tari

2) Chi non affitta viene tassato

È stato inoltre reintrodotto l’Irpef sulle seconde case, nella misura del 50% rispetto a prima, a carico dei contribuenti che possiedono abitazioni nello stesso Comune in cui risiedono. Così vengono penalizzate le case sfitte ma non le case per le vacanze.

3) Vietato pagare l’affitto in contanti

Vietato pagare in contanti il canone delle locazioni abitative, anche temporanee, turistiche e per studenti. Fanno eccezione solo gli alloggi di edilizia residenziale pubblica. L’obbligo non vale per gli immobili non abitativi.

Per combattere l’evasione fiscale e gli affitti in nero, i Comuni possono consultare i nominativi degli inquilini che sono indicati nel registro dell’anagrafe condominiale. I proprietari sono tenuti a comunicare le variazioni all’amministratore entro 60 giorni.

– Per approfondimenti leggi l’articolo:

Affitti: vietato pagare in contanti. Stop locazioni in nero  

4) Il contratto non è più nullo se l’Ape non è allegato

Per i nuovi contratti d’affitto di unità immobiliari – abitative e non – stipulati dal 24 dicembre scorso, l’attestato di prestazione energetica (Ape) non va più allegato al contratto a pena di nullità, ma resta l’obbligo di dotarne l’immobile e di inserire una clausola specifica nell’atto. In caso di violazioni c’è una sanzione da 1.000 a 4mila euro, dimezzata per locazioni inferiori a tre anni. L’allegazione è invece richiesta per la locazione di interi edifici.

– Per approfondimenti leggi l’articolo:

Ape, il contratto non è più nullo

5) Cambia l’imposta di registro

L’imposta di registro sui trasferimenti immobiliari dal 1° gennaio passa a due aliquote: 9% di base e 2% per la prima casa, con un minimo di 1.000 euro e 50 + 50 euro di imposte ipocatastali. Sempre dal 1° gennaio passa da 168 a 200 euro l’importo, se dovuto in somma fissa, delle imposte di registro e ipocatastali.

 

– Per approfondimenti leggi gli articoli:

Acquisto immobili: nuove aliquote fiscali per chi compra casa dal 2014

Acquisto di immobili nuove tasse: alcuni esempi

6) L’acquisto di casa si paga al notaio

Chi vorrà acquistare casa non dovrà più pagare, in prima battuta, il venditore, ma il notaio che depositerà le somme su un conto dedicato e poi girerà l’importo al venditore solo dopo che avrà regolarmente registrato l’atto di vendita.

– Per approfondimenti leggi gli articoli:

Vendite di immobili: il prezzo ora si versa sul conto dedicato del notaio

Acquistare casa: i soldi non si danno più al venditore ma al notaio. Aumentano le tutele  

 

7) Per chi ristruttura, continuano i maxi sconti

Prolungata fino al 31 dicembre 2014 la detrazione Irpef del 50% su una spesa massima di 96mila euro per le ristrutturazioni edilizie. Dal 2015 la detrazione scende al 40% e dal 2016 si torna al 36% su una spesa massima di 48mila euro. Prorogata per tutto quest’anno anche la detrazione del 50% sulle spese fino a 10mila euro per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici in classe A+: il bonus è abbinato al 50% edilizio e il Milleproroghe ha eliminato, prima ancora che entrasse in vigore, la regola secondo cui la spesa per gli arredi non può superare quella per i lavori.

– Per approfondimenti leggi l’articolo:

Detrazioni su ristrutturazioni dell’abitazione: tutto ciò che c’è da sapere

8) Chi viola il regolamento di condominio paga la multa

Ci vorrà una delibera dell’assemblea per autorizzare l’amministratore a multare i condomini che non rispettano il regolamento di condominio.

– Per approfondimenti leggi l’articolo:

Violazioni del regolamento di condominio: le multe dell’amministratore

9) Le ristrutturazioni del palazzo si pagano a Sal

Qualora l’assemblea di condominio deliberi lavori di ristrutturazione straordinaria, l’amministratore deve costituire un fondo ove accantonare le somme da versare al costrutture. Tuttavia si può raccogliere il denaro in base agli stati di avanzamento.

– Per approfondimenti leggi l’articolo:

Condominio, fondo lavori solo a SAL

10) Energia: l’ecobonus si allunga

Prorogata anche la detrazione fiscale per il risparmio energetico: fino al 31 dicembre resta al 65% (il condominio ha sei mesi in più).

Fino al 31 dicembre di quest’anno (30 giugno 2015 in condominio) si può intervenire su riscaldamento, isolamento termico, infissi, pannelli solari termici, e, se si raggiungono i valori di isolamento fissati per legge, si ottiene la detrazione del 65% delle spese (con tetti variabili) divisa in dieci anni.

11) Cambiano le maggioranze sul risparmio energetico

In condominio, per avviare lavori di efficienza energetica che portano a una riduzione dei consumi – come un cambio di caldaia o la coibentazione del sottotetto –è sufficiente, in seconda convocazione, la maggioranza degli intervenuti all’assemblea e di un terzo dei millesimi. Il tutto a condizione che gli interventi siano individuati con una diagnosi energetica o documentati in seguito tramite un attestato di prestazione energetica (Ape).

12) La riforma della riforma del condominio

Cambiano nuovamente le regole in materia di condominio e, in particolare, per quanto riguarda la semplificazione del registro di anagrafe condominiale, la formazione professionale degli amministratori di condominio.

– Per approfondimenti leggi l’articolo:

Casa e condominio: novità introdotte dal decreto Destinazione Italia

13) Aumento dei coefficienti: il trucchetto per aumentare le tasse sui trasferimenti di immobili

Non bisogna essere commercialisti per comprendere questo “colpo gobbo” del Governo. Per aumentare le imposte su alcuni trasferimenti di immobili, lo Stato, in una notte sola, ha portato l’aspettativa di vita degli italiani da 85 anni a 115!

– Per approfondimenti leggi l’articolo:

L’imposta su usufrutto e donazioni: come aumenta di nascosto

14) Luce e gas si pagano al supermarket

Per pagare le bollette di energia elettrica e del gas, ma anche le altre utenze domestiche, la famiglia italiana ricorre sempre più spesso a canali alternativi alla Posta o alla banca, come per esempio bar e tabacchi. Un cambiamento delle normali abitudini di “consumo” che non è legato a un risparmio in termini di costi, quanto piuttosto a una maggiore comodità.

Il servizio offerto dai diversi istituti di pagamenti che sono approdati sul mercato italiano negli ultimi anni, infatti, ha costi leggermente più alti rispetto alla classica commissione di Poste Italiane (1,30 euro per ogni bollettino pagato) o a quella applicata dagli istituti di credito (varia da zero fino a 2 euro). Sisal, per esempio, applica un costo di 1,55 euro nei punti SisalPay e di 2 euro se il pagamento viene effettuato direttamente online. Lottomatica, invece, prevede una commissione di 2 euro a bollettino per i pagamenti in contanti, bancomat e carte di credito, e di 1,30 euro per le carte Lottomaticard. E nel caso dei supermercati Esselunga, che grazie a un accordo stretto con Poste Italiane consentono di pagare direttamente in cassa tutti i bollettini postali premarcati, il costo del servizio è di 1,50 euro.

note

Autore immagine: 123rf.com


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