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Figli a carico: com’è regolata la detrazione fiscale?

19 Dicembre 2020
Figli a carico: com’è regolata la detrazione fiscale?

Sono un genitore divorziato, padre di 4 figlie tutte maggiorenni, con ex affidamento congiunto e condiviso. Sono in pensione da 3 mesi e ho appena fatto la richiesta all’inps per le detrazioni di 3 figlie a carico. Fino ad ora ho sempre chiesto le detrazioni per il 50%.

Mi ha chiamato la madre per definire la sua situazione fiscale (dopo la separazione lei si è risposata si è licenziata dal lavoro e non avendo stipendio dovrebbe risultare incapiente e quindi non può richiedere le detrazioni).

La signora vista la situazione mi ha chiesto di modificare la domanda di detrazione chiedendo il 100% e poi dando direttamente a lei il 50%. Per legge sono obbligato ad accettare questa richiesta? 

La normativa da prendere in considerazione è la legge 27 dicembre 2006, n. 296, in vigore dal 1° gennaio 2007, che ha sostituito l’art. 12 del Tuir previgente, prevedendo gli importi detraibili dall’imposta lorda della persona fisica e un meccanismo molto dettagliato per chi beneficia della detrazione in caso di separazione o divorzio.

Secondo questa legge, in caso di separazione legale ed effettiva o di annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, la detrazione spetta, in mancanza di accordo al genitore affidatario.

Invero, nel caso di affidamento congiunto o condiviso la detrazione è ripartita in mancanza di accordo nella misura del 50 per cento tra i genitori.

Ove il genitore affidatario ovvero, in caso di affidamento congiunto, uno dei genitori affidatari non possa usufruire in tutto o in parte della detrazione, per limiti di reddito, la detrazione è assegnata per intero al secondo genitore.

Pertanto, alla luce di ciò, se la madre risulta incapiente, la detrazione sarà assegnata a Lei per intero. Il problema riguarda il fatto che la signora vorrebbe il 50% di quelle detrazioni.

Sul punto, la Cassazione ha sentenziato che il genitore che vive con i figli ha diritto alle agevolazioni fiscali solo se dimostra di aver effettivamente partecipato al mantenimento dei minori come prevede il provvedimento di divorzio (sentenza n. 18392 del 12 luglio 2018).

Per tali motivi, per pretendere la restituzione del 50% delle detrazioni, la signora dovrà dimostrare di provvedere anch’ella al mantenimento dei figli.

Se in grado di dimostrarlo, allora sarebbe difficile sostenere davanti ad un giudice che ella non abbia diritto a tale rimborso. Diversamente, potrà tranquillamente rifiutare qualsiasi tipo di richiesta.

Ad ogni modo, il mio consiglio è quello di procedere alla contestazione della richiesta pervenuta dalla signora, al fine di valutare se la stessa sia intenzionata a far valere le proprie ragioni legalmente; e solo in quest’ultimo caso, cedere e provvedere al relativo rimborso.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Salvatore Cirilla



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