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Covid: dure restrizioni in arrivo a Natale e Capodanno

14 Dicembre 2020 | Autore:
Covid: dure restrizioni in arrivo a Natale e Capodanno

Oggi, vertice per decidere misure più rigide. Tra le ipotesi, zona rossa o arancione nazionale nelle feste, anticipo del coprifuoco, deroghe per piccoli Comuni.

Il rosso è il colore tipico del Natale. E, a quanto pare, il Governo è deciso a mantenere questa tradizione. In un modo, però, che agli italiani non farà piacere. Questa mattina, il premier, Giuseppe Conte, incontra la ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, ed il Comitato tecnico scientifico. All’ordine del giorno, le nuove restrizioni per Natale e Capodanno contro gli assembramenti. L’indicazione emerge dal vertice di maggioranza di ieri sera. Si parla di un intero Paese in zona rossa o, ben che vada, arancione. Con bar, ristoranti e negozi chiusi nei giorni festivi e prefestivi. E con gli spostamenti consentiti nei giorni 25 e 26 dicembre e 1° gennaio soltanto tra piccoli Comuni.

Sulla mobilità nei giorni più importanti del periodo festivo potrebbe arrivare già oggi una mozione al Senato. L’ipotesi è quella di permettere le uscite dai Comuni con non più di 5.000 abitanti in un raggio massimo di 30 chilometri. In altre parole: sì alla deroga, ma come una vera eccezione in un quadro di fermezza e rigore.

Non avranno, sicuramente, aiutato le immagini che arrivavano ieri dalle città in cui si è tornati alla zona gialla: in una domenica di bel tempo, con i negozi aperti per lo shopping natalizio, c’è stata un’invasione (più che prevedibile) delle strade che fa temere un aumento dei contagi se non si interviene con misure più severe. Ed è a quello che questa mattina lavoreranno Conte, Lamorgese ed il Comitato su tre possibili scenari.

Il primo: l’istituzione di una zona arancione in tutta Italia dal 24 dicembre al 1° gennaio: significa non poter uscire dal proprio Comune (ad eccezione della deroga sopra citata) e tenere chiusi in tutto quel periodo bar e ristoranti.

Il secondo: l’istituzione di una zona rossa in tutta Italia dal 24 al 27 dicembre, dal 31 dicembre al 3 gennaio ed il 5 e 6 gennaio. Oltre a bar e ristoranti, dovranno chiudere anche i negozi. Gli spostamenti dalla propria abitazione si riducono ai casi di necessità e alle funzioni religiose (nel rispetto del coprifuoco), sempre considerando la deroga tra piccoli Comuni nei giorni festivi.

Il terzo e ultimo scenario di cui si è parlato al vertice di maggioranza e che potrebbe essere deciso oggi è quello che prevede l’istituzione di una zona arancione dal 24 dicembre al 6 gennaio. Comporterebbe, come noto, la chiusura di bar e ristoranti. Ma ci sarebbe anche un anticipo del coprifuoco alle 18 o alle 20 per tutto il periodo natalizio, in modo da evitare cenoni, feste nelle case dei privati, occasioni di assembramento. Insomma, alle 18 tutti a casa.

Non è finita: c’è la possibilità che le nuove restrizioni interessino anche il prossimo fine settimana, cioè quello del 19 e 20 dicembre, per evitare le previste ondate di spostamenti di massa.



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