Fisco: gli accertamenti rinviati al 2021

14 Dicembre 2020 | Autore:
Fisco: gli accertamenti rinviati al 2021

Le scadenze prorogate per effetto del decreto Rilancio. Possibile un nuovo slittamento per alcuni atti.

Il Covid fa slittare al 2021 la decadenza di quasi tutti gli accertamenti fiscali, nonostante lo Statuto del contribuente stabilisca che tali termini non possono essere prorogati. L’emergenza sanitaria, e la crisi che il coronavirus ha comportato da marzo ad oggi, hanno, infatti, riempito di slittamenti i vari decreti approvati dal Governo, in particolare il decreto Rilancio.

Questo provvedimento stabilisce, ad esempio, che per favorire «la graduale ripresa delle attività economiche e sociali» gli atti in scadenza tra 8 marzo ed il 31 dicembre 2020 devono essere emessi entro la fine di quest’anno ma notificati tra il 1° gennaio ed il 31 dicembre 2021, a meno che non si tratti di un caso di urgenza. Si attendono, però, dall’Agenzia delle Entrate le indicazioni sulla modalità di attuazione di questa norma. In particolare, un atto deve considerarsi emesso quando è firmato e protocollato. Cosa che la stessa Agenzia ha detto in una circolare ma non in un provvedimento del direttore delle Entrate, come da prassi.

Inoltre, non è trascurabile lo scopo di queste proroghe che, come detto, è quello di «favorire la graduale ripresa delle attività economiche e sociali». Considerando che il decreto Rilancio era stato approvato a maggio, quando ancora non si immaginava che l’emergenza Covid si sarebbe trascinata così tanto nel tempo e che le aziende ne avrebbero sofferto a lungo ancora, per mantenere tale scopo è probabile che i tempi degli accertamenti vengano allungati. In poche parole, è probabile che le notifiche per gli atti del 2020 non partano dal 1° gennaio ma, per esempio, da metà del 2021.

Slittano anche i tempi del contraddittorio preventivo, questa volta a regime, cioè non per un periodo limitato. In sostanza, se tra la data di comparizione stabilita dall’ufficio nell’invito e la decadenza per l’accertamento passano meno di 90 giorni, il termine viene prorogato in automatico di 120 giorni.

Restano fissati in 85 giorni i termini che riguardano le entrate comunali. Significa che gli accertamenti in scadenza al 31 dicembre 2020 potranno essere notificati entro il 26 marzo 2021.

Infine, per le cartelle di pagamento si applica la proroga al 31 dicembre 2022.



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