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Bullismo: va risarcito il danno morale

14 Dicembre 2020 | Autore:
Bullismo: va risarcito il danno morale

Una sentenza del tribunale di Reggio Calabria riporta in primo piano le conseguenze sulla vita della vittima e condanna il Miur a pagare.

Il dolore morale e le conseguenze sulla vita della vittima di atti di bullismo vanno risarciti. Lo ha disposto il tribunale di Reggio Calabria con una recente sentenza [1].

Il giudice calabrese si è espresso sul caso di un ragazzo di 14 anni che in un istituto tecnico, durante la ricreazione è stato prima minacciato con un coltello e poi portato con la forza in bagno da alcuni compagni. Qui, è stato preso a pugni e calci che gli hanno procurato lesioni e segni sul volto. Tornato in classe, ha tentato di nascondere la faccia per la vergogna. In altre occasioni, era stato messo in imbarazzo davanti agli altri alunni.

C’è stato, dunque, un danno fisico ma il giudice non ha voluto trascurare quello morale. Anche perché il quattordicenne, dopo questi episodi, ha manifestato disturbi alimentari, dell’umore e del sonno, tendenza all’isolamento e rifiuto per la scuola. Quanto basta, secondo il tribunale, per capire che gli atti di bullismo hanno avuto «una devastante incidenza sulla vita della vittima» e che hanno provocato nel ragazzino «vergogna e mortificazione».

Toccherà, secondo la sentenza del giudice calabrese, al ministero dell’Istruzione (che risponde per la scuola) risarcire il danno morale. Gli insegnanti, infatti, avrebbero dovuto controllare meglio la situazione, notare le lesioni dello studente, avvisare al più presto i genitori e non permettere che il ragazzo tornasse a casa da solo in quelle condizioni.

Per la quantificazione del danno, prosegue la sentenza, vanno tenuti in considerazione elementi come l’esposizione a minacce, l’alterazione successiva delle abitudini di vita, i sensi di colpa, la vergogna e l’isolamento della vittima.


note

[1] Trib. Reggio Calabria sent. n. 1087/2020 del 20.11.2020.


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