Diritto e Fisco | Articoli

Come regalare soldi per laurea?

14 Dicembre 2020
Come regalare soldi per laurea?

Bonifici e contanti per denaro in regalo: come si giustifica al Fisco? La donazione e la causale.

Tutte le volte in cui si movimentano somme di denaro è sempre bene prendere le dovute precauzioni in modo da non ingenerare sospetti nell’ufficio delle imposte. È noto infatti che ogni bonifico da un conto a un altro può determinare un accertamento fiscale in capo al beneficiario se questi non ne fornisce adeguata giustificazione. Di qui il problema quando si tratta di donazioni: come regalare soldi per la laurea senza avere problemi con il Fisco e le autorità? Lo stesso interrogativo si può chiaramente porre per qualsiasi altra occasione (si pensi ad esempio a un matrimonio o a una festività). 

Ci sono una serie di questioni da risolvere: si possono dare contanti e fino a che importo? E in questo caso cosa succede se il beneficiario deposita, in un momento successivo, la somma in banca? Qual è la causale da riportare se si opta per il bonifico bancario? I soldi ricevuti vanno dichiarati o su di essi non si pagano le tasse? 

Cerchiamo di fare il punto della situazione.

Regalare soldi per laurea in contanti

Partiamo dalla più comune delle ipotesi: quella del regalo fatto con denaro in contanti.

Regalare soldi in contanti non è illecito, ma bisogna tenersi al di sotto dei limiti fissati dalla legge. Questi limiti sono così individuati dalla legge: 

  • fino al 31.12.2021: 1.999,99 euro. Da 2.000 euro in poi bisogna usare strumenti tracciabili come bonifici o assegni;
  • dal 1.01.2022: 999,99 euro. Da 1.000 euro in poi, bisogna usare strumenti tracciabili.

Chi viola questi tetti subisce una sanzione, sanzione che ricade sia su chi eroga i soldi che su chi li riceve. La sanzione parte da un minimo di 2.000 euro (1.000 euro dal 1.01.2022) e arriva a un massimo di 50.000 euro.

L’importo ricevuto non va dichiarato al Fisco. Secondo i chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate, le «donazioni di modico valore» non sono imponibili. Quindi, su di esse, non si pagano le tasse. 

Per importi di entità marginale rispetto al patrimonio del donante non c’è bisogno né di un atto scritto, né tantomeno del notaio. È sufficiente lo scambio materiale del denaro. 

Quindi, chi dona contanti per un regalo di laurea può limitarsi a consegnare la semplice busta, senza rischiare nulla.

Deposito in banca dei soldi per la laurea: quali problemi?

Il problema si potrebbe porre per chi riceve i contanti e decide di versarli sul proprio conto corrente. Qualora, all’esito di svariate donazioni, la somma dovesse essere di importo considerevole, ci si potrebbe chiedere se tale operazione possa ingenerare qualche sospetto nell’Agenzia delle Entrate. Cosa bisogna fare per mettersi in regola?

È noto che ogni versamento di contanti in banca va giustificato; diversamente, il Fisco può presumere che si tratti di soldi in nero. 

Tale giustificazione deve essere per forza scritta. Questo perché, nel giudizio di opposizione a un eventuale accertamento fiscale, non sono ammesse prove testimoniali.

Se, dunque, dopo la laurea, il giovane dovesse aver accumulato diverse migliaia di euro, farà bene a porsi il problema dell’eventuale giustificazione del versamento agli occhi dell’ufficio delle imposte.

Partiamo tuttavia dal concetto che il Fisco non si scomoda per piccoli importi. Inoltre, se il versamento in banca viene fatto in concomitanza della laurea – che di certo è un evento documentabile – non ci saranno problemi a far notare la coincidenza temporale; non si tratterà di una prova ma di un ragionevole indizio che l’ufficio potrà tenere in considerazione.

In presenza di importi di rilevante valore, bisognerà valutare attentamente se sia meglio conservare una parte del denaro a casa (versando sul conto solo l’altra parte) oppure restituire l’importo al donante e chiedergli di riversarlo tramite bonifico bancario o assegno non trasferibile. 

Regalare soldi per laurea con bonifico o assegno

Una soluzione più rapida e preferibile per regalare denaro alla laurea è quella del bonifico bancario o dell’assegno non trasferibile. Questo sistema garantisce la tracciabilità del trasferimento dei soldi e, con esso, la prova della loro provenienza. Sarà così possibile, in qualsiasi momento, giustificare all’Agenzia delle Entrate la disponibilità della somma, specie nell’ipotesi in cui il beneficiario dovesse decidere di acquistare, con tale provvista, un bene considerato “di lusso” come un’automobile. In tal caso, infatti, dinanzi a un accertamento tramite redditometro, il contribuente potrà fornire la prova documentale della disponibilità della maggiore ricchezza e, quindi, la capacità a sostenere una spesa che altrimenti non avrebbe potuto permettersi.

Quanto alla causale del bonifico basterà scrivere «donazione per laurea» o semplicemente «donazione». 



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube