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Come funziona lo sconto di pena?

16 Dicembre 2020 | Autore:
Come funziona lo sconto di pena?

Circostanze attenuanti comuni e generiche, giudizio abbreviato e patteggiamento, liberazione condizionale: come ottenere la riduzione della pena?

Al ricorrere di alcune condizioni, la legge consente alle persone condannate per un aver commesso un reato di poter accedere a determinati benefici; tra questi ve ne sono alcuni che permettono di godere di una riduzione della pena finale. In altre parole, la legge consente di ottenere uno sconto di pena in ragione del verificarsi di alcuni presupposti. Ad esempio, l’imputato che sceglie di essere giudicato con il rito abbreviato ha diritto, in caso di condanna, a una riduzione della pena pari a un terzo. Questo tipo di beneficio è accordato dalla legge anche in altre occasioni. Come funziona lo sconto di pena?

Lo sconto di pena consiste in una riduzione della sanzione finale comminata dal giudice. Poiché le pene principali di un processo penale sono solamente due, cioè la pena detentiva (ergastolo, reclusione o arresto) e la pena pecuniaria (multa o ammenda), beneficiare di uno sconto di pena significa ottenere una riduzione dei giorni di carcere e/o dell’importo da pagare a seguito della condanna. Come vedremo nel corso dell’articolo, esistono sostanzialmente tre modi per poter ottenere uno sconto di pena: beneficiando delle circostanze attenuanti; scegliendo un rito premiale, come ad esempio il patteggiamento o l’abbreviato; mantenendo una buona condotta durante la detenzione (liberazione condizionale).

Sconto di pena: circostanze attenuanti

Le circostanze attenuanti sono elementi non essenziali per la configurazione del reato e dei quali il giudice può tener conto per diminuire la pena [1].

Ad esempio, sono circostanze attenuanti comuni, applicabili cioè alla generalità dei reati, l’aver agito in stato d’ira a causa del fatto ingiusto altrui (cosiddetta provocazione) oppure l’aver cagionato un danno economico irrilevante (ad esempio, il furto di cinque euro).

Al ricorrere di una delle circostanze attenuanti, l’imputato ha diritto a uno sconto di pena pari a un terzo. Ciò significa che, se l’imputato doveva essere condannato a 12 mesi, si vedrà ridotta la pena dal giudice a 8 mesi (12 – 1/3= 8).

Circostanze attenuanti generiche: cosa sono?

La legge consente al giudice di ridurre la pena di un terzo anche in presenza delle attenuanti generiche [2]. Cosa sono?

Le attenuanti generiche sono circostanze diverse dalle attenuanti comuni ma che, se presenti, consentono al giudice di diminuire la pena, la quale altrimenti sarebbe esageratamente alta.

Ad esempio, il giudice potrà concedere le attenuanti generiche:

  • in caso di fatto lieve o comunque non grave;
  • quando l’imputato collabora con la giustizia (ad esempio, durante le indagini preliminari);
  • quando l’imputato dimostra un comportamento processuale corretto (rinunciando, ad esempio, ad inutili strategie dilatorie oppure decidendo di sottoporsi ad esame);
  • quando l’imputato ha dato prove concrete di ravvedimento o pentimento;
  • quando l’imputato ha confessato di aver commesso il reato;
  • quando l’imputato dimostra una scarsa pericolosità sociale;
  • quando l’imputato ha agito a causa delle disagiate condizioni economiche (si pensi al furto in un supermercato commesso da chi non ha nulla da mangiare).

Sconto di pena con abbreviato e patteggiamento

Quando si parla di sconto di pena si pensa immediatamente al giudizio abbreviato oppure al patteggiamento.

L’imputato che sceglie il giudizio abbreviato decide di sottoporsi a un procedimento accelerato che in genere si esaurisce in un’unica udienza di discussione.

Il vantaggio del rito abbreviato è che, in caso di condanna, l’imputato ha diritto allo sconto di pena pari a un terzo [3].

Lo stesso accade con il patteggiamento: l’imputato che decide di accordarsi con il pubblico ministero per giungere a una pena concordata ha diritto a uno sconto di pena fino a un terzo [4].

In entrambi i casi, cioè sia nell’ipotesi di giudizio abbreviato che di patteggiamento, lo sconto che si ottiene con la scelta del rito si cumula all’eventuale sconto ottenuto grazie all’applicazione delle circostanze attenuanti. Facciamo un esempio.

Tizio, imputato di furto, decide di essere giudicato con il rito abbreviato. Il giudice lo trova colpevole e, considerate le attenuanti generiche e la riduzione per la scelta del rito, determina la pena finale in mesi 16 (pena base = 36 mesi, ridotta di 1/3 per le attenuanti generiche a 24 mesi, ridotta ancora di 1/3 per lo sconto previsto dal giudizio abbreviato a 16 mesi).

Sconto di pena per buona condotta

Infine, si può accedere allo sconto di pena anche durante l’esecuzione della stessa, cioè quando si è in carcere.

Si tratta della liberazione anticipata, che consiste in uno sconto di pena, pari a 45 giorni ogni semestre di condanna espiata, concesso ai detenuti quale riconoscimento della buona condotta mantenuta. Può essere concesso anche a chi sconta la pena in semilibertà o in detenzione domiciliare [5].

La liberazione anticipata consente di beneficiare di uno sconto di pena durante il periodo in cui il condannato sta espiando la stessa, a differenza delle circostanze attenuanti e della scelta del giudizio (patteggiamento o abbreviato), che sono sconti di pena che si inseriscono all’interno del processo penale e vengono presi in considerazione prima della sentenza.

La liberazione anticipata è un notevole beneficio per il detenuto che, da parte sua, deve dimostrare una partecipazione attiva e positiva al progetto di rieducazione in corso e che non sia incorso in provvedimenti disciplinari durante il periodo di detenzione.

Ai fini dello sconto di pena sono calcolabili anche i periodi di tempo trascorsi in custodia cautelare, sempre che il detenuto abbia avuto un comportamento collaborativo con le autorità e rispettoso delle norme dell’ordinamento penitenziario.

La liberazione anticipata può essere applicata dal giudice in relazione a condanne per qualsiasi delitto commesso; tuttavia, se il reo commette un delitto non colposo durante l’esecuzione della liberazione anticipata o dopo la sua concessione, perde immediatamente il beneficio.


note

[1] Art. 62 cod. pen.

[2] Art. 62-bis cod. pen.

[3] Art. 442 cod. proc. pen.

[4] Art. 444 cod. proc. pen.

[5] Art. 54 ord. pen.

Autore immagine: canva.com/


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2 Commenti

  1. Buongiorno, se mi danno una condanna di 3anni e mezzo, alla prima udienza, di cui 5 mesi già fatti ai domiciliari, col patteggiamento o rito abbreviato, scendo sotto i 2 anni, e possibile avere la condizionale?

    1. La sospensione condizionale della pena è ammessa se il giudice, prendendo in considerazione le varie circostanze, ritiene che il colpevole si asterrà dal commettere ulteriori reati. Per saperne di più, ti suggeriamo la lettura del nostro articolo sulla Sospensione condizionale della pena: presupposti e caratteri. Per richiedere una consulenza legale ai professionisti del nostro portale di informazione giuridica, clicca qui https://www.laleggepertutti.it/richiesta-di-consulenza

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