Diritto e Fisco | Articoli

Quando si può fare una vertenza sindacale?

12 Marzo 2021
Quando si può fare una vertenza sindacale?

Il lavoratore può agire nei confronti del datore di lavoro quando non vengono rispettati i suoi diritti.

Sei stufo di subire ingiustizie da parte del tuo datore di lavoro? Ritieni che il tuo capo non ti riconosca i diritti previsti dalla legge o dal contratto collettivo? Vuoi sapere cosa devi fare per tutelare i tuoi diritti?

Le leggi e i contratti collettivi di lavoro prevedono una serie di diritti e di tutele per il lavoratore dipendente che non possono essere derogate in senso peggiorativo da parte del datore di lavoro. Ma cosa fare se, nonostante le norme di legge, il capo non rispetta le regole? Quando si può fare una vertenza sindacale?

Con questo termine, usato in modo atecnico, si fa riferimento a qualsiasi contestazione che può essere mossa dal dipendente al datore di lavoro.

Cos’è la vertenza sindacale?

Come abbiamo accennato in premessa, le norme di legge e le disposizioni della contrattazione collettiva attribuiscono al lavoratore una serie di diritti e di tutele che non possono essere derogate in pejus da parte del contratto individuale di lavoro.

Basti pensare a diritti come le ferie retribuite, la tutela in caso di malattia ed infortunio, il diritto alle pause ed ai riposi, le maggiorazioni retributive in caso di lavoro straordinario e notturno, la tutela contro il licenziamento illegittimo, la disciplina delle mansioni e del trasferimento, etc.

Si sente spesso dire che, se il datore di lavoro non rispetta i diritti dei dipendenti, è possibile presentare una vertenza sindacale: ma cosa si intende con questo termine? Si tratta di una parola usata in senso atecnico per definire la possibilità di presentare una contestazione al datore di lavoro relativa al mancato rispetto dei diritti previsti dalla legge e dal Ccnl di settore.

Si parla di vertenza sindacale poiché, molto spesso, il lavoratore si avvale dell’assistenza legale del sindacato per verificare i suoi diritti ed inoltrare al datore di lavoro una lettera di contestazione. I sindacati, infatti, sono dotati di uffici vertenze proprio per dare una tutela legale ai lavoratori e per verificare la corretta gestione dei rapporti di lavoro.

Quando fare una vertenza sindacale?

La vertenza sindacale può essere fatta ogni volta in cui il lavoratore ritiene che il datore di lavoro, nella gestione del rapporto di lavoro, non stia rispettando le norme di legge e di Ccnl.

Può accadere, ad esempio, che il datore di lavoro non riconosca al dipendente dei diritti, sia economici che normativi, previsti dalle norme oppure che calcoli in modo errato alcune voci retributive.

In altri casi, il dipendente è vittima di demansionamento oppure di mobbing. La casistica è molto ampia e tende a ricomprendere ogni possibile violazione dei doveri gravanti sul datore di lavoro ai sensi della legge e della contrattazione collettiva.

In questi casi, il lavoratore ha due alternative per la tutela dei suoi diritti:

  1. può rivolgersi all’ufficio vertenze del sindacato al quale aderisce e chiedere di verificare la correttezza dell’operato del datore di lavoro;
  2. può rivolgersi, per la medesima finalità, ad un consulente del lavoro oppure ad un avvocato esperto in diritto del lavoro.

Il sindacato oppure il consulente verificherà se la pretesa del lavoratore è realmente fondata analizzando, ad esempio, le buste paga e gli accrediti in conto corrente effettuati dal datore di lavoro.

Se vengono riscontrate delle anomalie, il consulente o il sindacato potrà inviare una diffida al datore di lavoro volta a:

  • cessare le condotte inadempienti e rispettare, per il futuro, i diritti del lavoratore previsti dalle norme;
  • chiedere il risarcimento del danno subito per il mancato rispetto delle norme avvenuto nel passato.

Vertenza sindacale: cosa fare se il tentativo fallisce?

Se la diffida inviata dal sindacato o dal consulente non porta a nessun risultato apprezzabile, ad esempio perché il datore di lavoro non risponde oppure nega che vi siano delle scorrettezze, è possibile rivolgersi ad un avvocato specializzato e presentare un ricorso al giudice del lavoro competente per territorio per chiedere che venga accertato il comportamento inadempiente del datore di lavoro e il risarcimento del danno subito dal lavoratore.

Per procedere con la causa il lavoratore dovrà essere in possesso di prove, sia documentali che testimonianze, volte a comprovare il proprio diritto fatto valere in giudizio.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube