Diritto e Fisco | Articoli

Quanto costa il vaccino antinfluenzale?

16 Dicembre 2020 | Autore:
Quanto costa il vaccino antinfluenzale?

La vaccinazione antinfluenzale può essere effettuata gratuitamente, ai soggetti ad alto rischio, e a pagamento a tutti gli altri.

Mai come quest’anno è importate vaccinarsi contro l’influenza. La co-circolazione di virus influenzali e Sars-CoV-2 rende necessario effettuare il vaccino contro l’influenza in particolare nei soggetti ad alto rischio di tutte le età, per semplificare la diagnosi e la gestione dei casi sospetti, dati i sintomi simili tra Covid-19 e influenza.

Vaccinando contro l’influenza, inoltre, si riducono le complicanze nei soggetti a rischio e gli accessi al pronto soccorso. In tal modo si potrebbe evitare di mettere in difficoltà il già fragile sistema sanitario italiano. Mentre in passato il vaccino antinfluenzale è stato quasi snobbato nel nostro Paese, basti pensare che nel 2019 lo hanno fatto appena il 18%, attualmente è tra le richieste maggiori ai medici di base.

Quanto costa il vaccino antinfluenzale? Per coloro che rientrano nelle così dette categorie a rischio, la somministrazione è gratuita mentre per gli altri è possibile acquistarlo presso le farmacie ad un prezzo davvero contenuto. Il vaccino è disponibile da ottobre a gennaio, nel periodo in cui si prevede il massimo del picco stagionale dell’influenza e può essere effettuato dal proprio medico di medicina generale, dal pediatra e presso gli ambulatori vaccinali delle Asl. I medici di famiglia che non partecipano alla campagna vaccinale possono comunque somministrare il vaccino a quei pazienti che lo avranno acquistato in farmacia.

Chi può essere vaccinato contro l’influenza gratuitamente?

Con il Covid-19 sono state aumentate le categorie di soggetti per i quali è raccomandata la vaccinazione antinfluenzale gratuita.

In materia di prevenzione e controllo dell’influenza, una circolare del ministero della Salute, datata 04.06.2020, ha previsto la stessa per:

  • le donne che all’inizio della stagione epidemica si trovano in gravidanza e nel periodo post partum;
  • i soggetti dai 6 mesi ai 65 anni di età affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza come malattie croniche a carico dell’apparato respiratorio o di quello cardiocircolatorio, diabete mellito e altre malattie metaboliche, insufficienza renale/surrenale cronica, malattie oncologiche ecc.;
  • i soggetti di età pari o superiore a 65 anni;
  • i bambini e gli adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di sindrome di Reye in caso di infezione influenzale;
  • le persone ricoverate in strutture sanitarie di lungo degenza;
  • i familiari e i contatti (adulti e bambini) di soggetti a rischio di complicanze;
  • i medici e il personale sanitario di assistenza;
  • il personale delle forze di polizia e dei vigili del fuoco;
  • coloro che, per motivi di lavoro, sono a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani come veterinari, allevatori, ecc.;
  • il personale addetto a servizi pubblici di primario interesse collettivo (si pensi agli insegnanti oppure al personale degli asili nido, delle scuole dell’infanzia e dell’obbligo, agli addetti delle poste e telecomunicazioni, ecc.);
  • i donatori di sangue.

Per la stagione 2020/2021 a causa dell’emergenza covid-19 la vaccinazione antinfluenzale può essere offerta gratuitamente anche alle persone di età ricompresa tra i 60 e i 64 anni.

Chi non deve vaccinarsi contro l’influenza

Secondo quanto riportato nelle linee guida del ministero della Salute il vaccino antinfluenzale non deve essere effettuato da:

  • i bambini sotto i 6 mesi in quanto tale vaccino non è sufficientemente immunogenico e non assicura una protezione sufficiente;
  • i soggetti allergici al vaccino medesimo;
  • le persone affette dalla sindrome di Guillain-Barré, avendola sviluppata entro 6 settimane dalla somministrazione di una dose di vaccino antinfluenzale;
  • coloro che presentano malattie che possono costituire una controindicazione temporanea alla vaccinazione.

Come effettuare la vaccinazione antinfluenzale

I soggetti rientranti nelle categorie a rischio, per potersi vaccinare, devono interpellare il proprio medico curante al fine di fissare un appuntamento per la somministrazione. In alternativa, si possono rivolgere agli ambulatori vaccinali dell’Asl e, in alcuni casi, anche alla sede di lavoro dal medico del lavoro.

Per quanto attiene i bambini, alla vaccinazione provvede il pediatra di famiglia. Non è detto, però, che ciò sia sempre possibile in quanto lo studio medico deve presentare alcune caratteristiche e dotazioni tecniche necessarie a conservare le dosi di vaccino e a potere intervenire in caso di reazioni avverse, come stabilito dalla Federazione italiana medici pediatri.

Qualora il pediatra di famiglia non potesse vaccinare un bambino, è possibile rivolgersi al proprio medico curante o agli ambulatori vaccinali dell’Asl.

Gli obiettivi di copertura, per tutti i gruppi target, sono i seguenti: 75% come obiettivo minimo perseguibile e 95% come obiettivo ottimale.

Vaccino antinfluenzale: quanto costa e dove si somministra a pagamento

Il vaccino antinfluenzale può essere somministrato anche a soggetti che non rientrano in alcuna delle categorie a rischio. In tal caso, occorre acquistarlo in farmacia con un costo che varia dai 10 euro ai 25 euro a seconda delle aziende produttrici.

Successivamente, bisogna prendere appuntamento con il proprio medico curante o presso le Asl. In quest’ultimo caso si applica il pagamento della prestazione e il costo del vaccino sostenuto dall’Azienda che, ad esempio per quanto riguarda l’Emilia Romagna, è pari complessivamente a 22 euro.

In Italia, non è possibile vaccinarsi nelle farmacie diversamente da quanto avviene in Francia, Portogallo, Regno Unito, Usa, Canada e Germania, laddove la scorsa estate i farmacisti hanno seguito un corso di formazione apposito che li ha abilitati all’inoculazione.

Nelle scorse settimane, è stato lanciato un allarme per una possibile scarsità dei vaccini da effettuare su coloro che non rientrano nelle categorie a rischio ma vogliono ugualmente sottoporsi alla vaccinazione.

L’aumento delle richieste da parte delle Regioni al fine di estendere la copertura vaccinale anche per scongiurare il Covid-19, ha ridotto le scorte così che in media sono disponibili solo 12 dosi in ciascuna farmacia, su tutto il territorio nazionale.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube