Più facile per tutti fare pace con il Fisco

15 Dicembre 2020 | Autore:
Più facile per tutti fare pace con il Fisco

Potenziata la legge sul sovraindebitamento: i benefici vengono estesi a più larghe categorie di consumatori e alle loro famiglie.

Non è una nuova pace fiscale ma negli effetti le assomiglia molto: un emendamento al Decreto Ristori, ora all’esame del Parlamento, punta ad inserire nella legge sul sovraindebitamento (conosciuta anche come “salvasuicidi”) la famiglia del debitore incapiente e ad estendere le possibilità di esdebitazione, cioè di liberazione dai debiti, anche ai piccoli imprenditori non fallibili e ai loro soci.

L’approvazione della nuova legge sarebbe un grande sollievo per le famiglie in difficoltà, che hanno debiti fiscali per un ammontare superiore al loro patrimonio. Diventerà così possibile abbattere il carico tributario, comprese l’Iva e le ritenute, che sinora erano escluse dalla possibilità di saldo e stralcio.

La proposta di riforma estende anche la nozione di consumatore, in modo da includervi, oltre alla già esistente persona fisica che agisce per scopi estranei all’attività (imprenditoriale, commerciale, artigiana o professionale) svolta, anche i soci delle società di persone, che sono illimitatamente responsabili dei debiti sociali.

Tutti questi nuovi sovraindebitati potranno così accedere agli istituti di composizione della crisi quando versano in una situazione di squilibrio tra i debiti maturati – sia verso i privati sia nei confronti del Fisco – e il patrimonio prontamente disponibile per fronteggiarli.

Soprattutto l’estensione del sovraindebitamento all’intero nucleo familiare sembra capace di rispondere meglio alle forme di manifestazione di queste esposizioni debitorie, che coinvolgono nelle loro conseguenze economiche non solo il soggetto nominalmente responsabile ma spesso anche il coniuge e i figli a carico e talvolta altri parenti. Ed infatti ora è prevista la possibilità di estendere le procedure di esdebitazione anche ai parenti entro il quarto grado ed agli affini entro il secondo.

Infine, si introduce una maggiore responsabilizzazione dei finanziatori: se risultano corresponsabili della situazione, ad esempio per aver concesso imprudentemente credito, subiranno delle limitazioni procedurali perché non potranno presentare opposizione o reclamo all’omologazione, da parte del giudice, dell’accordo di ristrutturazione dei debiti o del piano del consumatore.

Nel momento in cui scriviamo, l’emendamento non è stato ancora approvato in Aula; si tratta della stessa proposta che era stata recentemente bocciata in fase di conversione in legge del Decreto Agosto e del Decreto Semplificazioni, ma stavolta l’esito potrebbe essere diverso.

La grave crisi economica provocata dalla pandemia ha messo in seria difficoltà molte categorie di cittadini e gli addetti ai lavori concordano sulla necessità di potenziare il ricorso alla legge sul sovraindebitamento, che sinora è stata poco utilizzata anche a causa dei numerosi paletti che ostacolavano la possibilità di farvi ricorso. Leggi anche Debiti: come uscirne con la procedura di sovraindebitamento.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube