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Il testamento del cieco


Il testamento del cieco

> Diritto e Fisco Pubblicato il 7 gennaio 2014



Mio nonno è ormai diventato cieco: come può fare testamento se non ha la capacità di scrivere, posto che per la nostra legge il testamento deve essere sempre scritto di proprio pugno e non può, per esempio, essere compilato con un foglio elettronico?

Il codice non disciplina espressamente il testamento del cieco al quale, quindi, sono applicabili le regole generali tra cui, in caso di testamento pubblico (ossia redatto alla presenza del notaio), la necessità della presenza di due testimoni.

Se il cieco è in grado di scrivere potrà predisporre un testamento olografo (ossia compilato di proprio pugno e con firma autografa).

Nel caso in cui il cieco non sappia sottoscrivere, e quindi non sia in grado di leggere, egli potrà optare unicamente per la forma del testamento pubblico (davanti al notaio) al quale dovranno partecipare quattro testimoni.

Si ritiene che, in caso di redazione di testamento pubblico, non trovi applicazione la normativa recante provvedimenti a favore di ciechi [1] e questo perché l’atto pubblico deve essere predisposto dal solo notaio, senza l’interferenza di altri soggetti.

L’efficacia probatoria del testamento pubblico di persona cieca ed assai debole di udito, redatto non alla presenza di quattro testimoni [2] e recante l’attestazione che il testatore, pur essendo cieco, era comunque in grado di udire, seppure con il supporto di apposito apparecchio acustico, può essere rimossa solo con un procedimento aggravato detto querela di falso.

note

[1] L. n. 18/1975.

Autore immagine: 123rf.com

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