Superbonus 110%: può beneficiarne un parente?

16 Dicembre 2020 | Autore:
Superbonus 110%: può beneficiarne un parente?

Se il coniuge, il figlio, il cognato o il suocero del proprietario partecipano alle spese per i lavori di ristrutturazione, hanno diritto alla maxi-detrazione?

Un affare di famiglia. Il superbonus del 110% non è riservato soltanto a chi risulta proprietario dell’immobile su cui vengono effettuati gli interventi di efficientamento energetico ma anche i parenti conviventi, a determinate condizioni.

L’Agenzia delle Entrate ha precisato che possono fruire della maxi-agevolazione anche alcuni familiari, ovvero il coniuge, l’altro componente dell’unione civile, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado (suoceri, figli del coniuge, cognati, nonni e nipoti del coniuge). Sono ammessi anche i conviventi di fatto.

La condizione fondamentale, però, è che familiari o conviventi abbiano partecipato attivamente alla spesa per la realizzazione dei lavori. Inoltre, al momento dell’avvio degli interventi o del pagamento delle spese (nel caso avvenga in precedenza) devono essere conviventi con il proprietario dell’immobile o con chi lo detiene. Terza condizione: le spese sostenute da parenti o affini devono riguardare i lavori effettuati su un immobile (anche diverso dall’abitazione principale) in cui possa convivere con il proprietario o il detentore.

Per fare un esempio. Può capitare che la casa su cui si devono fare gli interventi che danno diritto al superbonus sia intestata al marito. Tuttavia, l’impresa ed i professionisti che ci lavoreranno vengono pagati, come risulta dai bonifici, anche dalla moglie e da uno dei figli, che vuole contribuire economicamente alle opere sapendo che un domani l’immobile resterà a lui. In tal caso, tutti avranno diritto alla detrazione fiscale del 110% per l’ammontare massimo riconosciuto per i singoli interventi. Dovranno certificare con una dichiarazione sostitutiva di atto notorio di essere conviventi con il proprietario.

Non sarà possibile, però, avere l’agevolazione se l’intervento riguarda, ad esempio, una casa data in affitto o in comodato: deve trattarsi, come anticipato, di un immobile a disposizione dei familiari conviventi che partecipano alla spesa.

Altra possibile situazione è quella che vede marito e moglie intestatari al 50% dell’immobile da ristrutturare. In questo caso, se partecipano alle spese, entrambi hanno diritto al superbonus.



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