Diritto e Fisco | Articoli

Come funziona la garanzia per acquisti online?

16 Dicembre 2020
Come funziona la garanzia per acquisti online?

Garanzia e diritto di recesso: come funzionano le tutele dei consumatori su internet. 

Gli acquisti online godono di una garanzia più forte rispetto agli acquisti fatti nei comuni negozi. Ma ciò a condizione che chi compra lo faccia in veste di consumatore, ossia non per la propria attività lavorativa o professionale. In termini pratici, ciò significa che solo chi non richiede la fattura (per scaricare il costo dalle tasse) potrà ottenere questa speciale forma di tutela. 

Vediamo allora come funziona la garanzia per acquisti online. Elencheremo, qui di seguito, le regole cui sono soggette tutte le vendite su internet nei confronti di rivenditori professionali (come negozianti e rivenditori, case produttrici, piattaforme, ecc.). Esulano da tale campo le vendite tra privati (si pensi all’acquisto di merce usata). Ma procediamo con ordine.

La normale garanzia sui prodotti difettosi

La vendita online, così come quella al negozio, gode di una garanzia di due anni. Tale termine non può mai essere ridotto, neanche con diverso accordo riportato nel contratto.

La garanzia copre eventuali difetti collegati alla produzione del prodotto, anche se emersi in un momento successivo all’acquisto. 

La garanzia è di un solo anno per chi compra non in veste di consumatore ma di imprenditore o di professionista, fornendo la propria Partita Iva e richiedendo la fattura.

La garanzia funziona nel seguente modo. Se nell’arco del periodo di copertura dovesse insorgere un difetto o un problema di funzionamento, il venditore è tenuto, a scelta del consumatore, a riparare l’oggetto in un ragionevole lasso di tempo (in relazione ovviamente al tipo di guasto) oppure a sostituire l’oggetto con uno identico. 

Se la riparazione dovesse risultare antieconomica e la sostituzione impossibile (si pensi a un oggetto ritirato dal mercato o per il quale non si trovano più pezzi di ricambio), l’acquirente potrà optare o per la risoluzione del contratto (ossia per il rimborso dei soldi spesi, dietro restituzione del prodotto difettoso) oppure per la riduzione del prezzo in proporzione al residuo valore del bene (in tal caso, il venditore dovrà restituirgli una parte dei soldi già versati).

La garanzia opera solo a condizione che l’acquirente faccia una denuncia al venditore della presenza del vizio, ossia gli comunichi l’esistenza del difetto di produzione. Questa comunicazione va fatta entro 60 giorni e può avvenire oralmente, anche se è preferibile la comunicazione scritta al fine di avere una traccia. 

Tale denuncia non è necessaria se il venditore si è offerto spontaneamente di riparare l’oggetto o se ha taciuto dolosamente i difetti dello stesso.

Il termine per la denuncia è solo di 8 giorni se l’acquirente interviene non in veste di consumatore ma di imprenditore o professionista, fornendo la propria Partita Iva e richiedendo la fattura per l’acquisto fatto.

Chi deve farsi carico della garanzia: il venditore o il produttore?

Il venditore è colui che ha stipulato il contratto di compravendita con l’acquirente, quindi compete a lui consentire a quest’ultimo l’esercizio del diritto di garanzia. Il venditore pertanto non potrà obbligare l’acquirente a spedire l’oggetto difettoso al produttore, ma dovrà farlo lui stesso, senza addossargli costi aggiuntivi per la riparazione o per le spese di spedizione.

Come si dimostra che il difetto è imputabile al produttore 

Entro i primi sei mesi dall’acquisto, l’acquirente deve limitarsi solo a dimostrare l’esistenza del difetto di produzione, ma non è tenuto a dare la prova che tale difetto era preesistente al momento dell’acquisto. Il vizio infatti si presume già sussistente. 

Quindi, se il venditore dovesse difendersi sostenendo che il difetto è stato determinato da un uso improprio dell’acquirente dovrà dimostrarlo.

Invece, dopo sei mesi dall’acquisto, sarà il compratore a dover dimostrare non solo l’esistenza del difetto ma anche l’imputabilità dello stesso al produttore.

Il diritto di recesso

Oltre alla garanzia per due anni, il compratore ha il cosiddetto diritto di recesso da esercitare entro 14 giorni dalla consegna dell’oggetto acquistato online. Se la garanzia si può esercitare in presenza di difetti imputabili al produttore o al venditore, il diritto di recesso può essere esercitato senza bisogno di alcuna motivazione. Si tratta infatti di un semplice diritto di ripensamento: l’acquirente può cioè ritornare sulla sua scelta e, a prescindere dalle ragioni, ritenerla non più conveniente.

Per esercitare il diritto di recesso è necessario rispedire l’oggetto al venditore, anche se lo stesso è stato tolto dalla confezione ed utilizzato per qualche giorno. L’importante è che non sia stato manomesso o danneggiato.

Si può esercitare il diritto di recesso anche inviando un semplice fax al venditore entro 14 giorni, avendo però cura, nelle 48 ore successive, di rispedire l’oggetto acquistato. 

Il venditore non può rifiutare il diritto di recesso o subordinarlo a condizioni.

Le spese per la spedizione sono a carico dell’acquirente. Se però questi rinuncia al pacco nel momento in cui il postino glielo sta consegnando, allora le spese postali restano a carico del mittente. 

La legge prevede alcuni casi in cui il diritto di recesso non può essere esercitato; leggi qui l’elenco.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube