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Bambini vittime di ingiustizie: i consigli di Babbo Natale

16 Dicembre 2020
Bambini vittime di ingiustizie: i consigli di Babbo Natale

Separazioni e divorzi, povertà, violenze e maltrattamenti: anche Babbo Natale può dare i consigli come un avvocato.

A torto, crediamo che le preghiere dei bambini a Babbo Natale siano rivolte solo a ottenere giochi e dolci. 

Quest’anno, abbiamo calato Babbo Natale in un contesto atipico: quello di consigliere dei bambini con gravi difficoltà e disagi. Le famiglie si disgregano, la povertà avanza, la società è sempre più spietata e non guarda in faccia a nessuno. In tutto questo, chi soffre di più sono i bambini. E ai bambini di tutto il mondo, quelli vittime di ingiustizie, abbiamo pensato quando abbiamo invitato Babbo Natale a rispondere, sulla nostra rivista, alle loro letterine. 

Così Santa Claus ha preso in mano il Codice e ha spiegato ai bambini quali sono i loro diritti, cercando di aiutarli anche a trovare la via più serena per un futuro migliore. 

Il papà abbandona la mamma e lascia i figli

Caro Babbo Natale, mio padre se n’è andato qualche mese fa di casa senza dirci nulla. Vorrei che ritornasse. Ho paura che sia colpa mia. Cosa posso fare?

La risposta di Babbo Natale 

Caro Luca, devi spiegare al tuo papà che, visto che non hai ancora 18 anni, sta commettendo un reato. Gli devi dire che la legge non consente a un genitore di lasciare la famiglia, men che meno a un padre di far mancare di che vivere ai propri figli piccoli. Se, infatti, l’abbandono della casa è, nei confronti della tua mamma, una semplice violazione del matrimonio, che non comporta alcuna conseguenza, il privare i figli dell’assistenza morale e materiale è un illecito. Fagli capire che quando sarai grande potrai fargli causa e chiedergli il risarcimento per le occasioni di vita insieme che ti farà mancare. Gli devi dire che se anche non va d’accordo con tua madre, deve fare di tutto per restare accanto a te. Non è solo un obbligo morale, ma anche giuridico. 

Il bambino viene preso in giro dai compagni di classe

Caro Babbo Natale, i miei compagni di classe mi prendono in giro e mi picchiano. Io ormai faccio sempre brutti sogni, piango senza motivo e non voglio più andare a scuola. Ho iniziato a mangiare tanto e mamma dice che se continuo così scoppio. Ma a lei non posso dire qual è la ragione. Ho paura che non mi creda e che mi faccia andare ugualmente in classe. Vorrei che tu spiegassi a questi compagni che stanno sbagliando e che se non la smettono io non voglio più vivere.

La risposta di Babbo Natale 

Caro Armando, devi parlare subito con i tuoi insegnanti e dire loro che sei vittima di bullismo. Fai capire ai tuoi genitori che devono agire contro i genitori di questi ragazzi. Sai, il bullismo è un reato, ma ne rispondono solo i bambini da 14 anni in su. Se invece questi sono piccoli come te, i loro genitori, se anche non rispondono del reato, devono risarcirti. Secondo i giudici, ogni violenza psicologica sui bambini, anche se fatta da altri bambini, crea un dolore morale che dà diritto a un sostanzioso risarcimento. E coi soldi che riceverai potrai comprarti tanti regali e magari, un giorno, regalarti un’istruzione solida. 

Lo sfratto per i debiti con il condominio e il mancato mantenimento del papà

Caro Babbo Natale, mamma è stata lasciata da papà e non ha più i soldi per pagare il condominio. Ci hanno detto che ci possono mandare via di casa. E io ho paura di dormire sotto i ponti. È vero?

La risposta di Babbo Natale 

Cara Giovanna, anche se in teoria il condominio può pignorare la casa, prima che questa venga messa all’asta e venduta tu sarai probabilmente maggiorenne e all’università. Tua madre può sempre trovare un accordo con il condominio per un pagamento rateale. Oppure può chiedere al datore di lavoro di tuo padre di accantonare, dal suo stipendio, almeno la metà dei soldi che vi deve versare come mantenimento e darli direttamente a tua madre. Il tutto quindi in modo molto rapido e veloce, senza bisogno di passare dal tribunale. In questo modo, potrete recuperare i soldi per continuare a vivere. Tua madre però farà bene a far capire al tuo papà che se non paga lo può denunciare. E per lui le cose si metteranno molto male.

Le violenze della madre sui figli

Caro Babbo Natale, mia madre mi picchia sempre e mio padre non c’è mai a casa. Lei a volte è particolarmente feroce con me. Io mi rifugio da mia nonna. Che cosa posso fare?

La risposta di Babbo Natale 

Cara Rosa, vedrai che sboccerai anche tu un giorno da tanta sofferenza. Prova a parlare con tua nonna e, in caso, chiedile di rivolgersi a un giudice per farti assegnare a lei. Dovrà passare del tempo, bisognerà che il tribunale verifichi che tua madre è davvero in queste condizioni di incapacità ad accudirti. Il giudice ti farà parlare con un signore, da lui incaricato, che valuterà la tua condizione. E in caso, potrai chiedere l’affidamento a tua nonna. 

Invita poi tua nonna a parlare con tua madre e tuo padre e a ricordare loro che i maltrattamenti sono un reato punito con 7 anni di reclusione. A sporgere denuncia può essere tranquillamente anche tua nonna.

La violenza a carico della mamma

Caro Babbo Natale, mamma e papà litigano sempre. Io, a volte, sento lui che la picchia. Così mi chiudo in camera e prego che non le succeda nulla. Mi dici come posso comportarmi per farli smettere?

La risposta di Babbo Natale 

Caro Mattia, devi convincere tua madre a prenderti con sé e ad andare via di casa, magari in un centro di accoglienza per donne vittime di violenza. Poi, stalle vicino e dille di presentare una denuncia per violenza domestica, facendo attivare il “Codice rosso”: il pm sentirà la tua mamma entro tre giorni per decidere se sussistono le condizioni per l’allontanamento di tuo padre.

L’affidamento del figlio in caso di divorzio dei genitori

Caro Babbo Natale, se mamma e papà si litigano e si separano, da chi vado a stare?

La risposta di Babbo Natale 

Caro Giuseppe, non preoccuparti. Deciderà il giudice secondo il tuo bene e tenendo conto di quello che tu gli dirai. Anche se hai meno di 12 anni il giudice, se ritiene che tu sia capace di fornirgli delle utili informazioni, dovrà sentirti. E comunque non devi temere, tu avrai il diritto a vedere sempre sia mamma che papà, nessuno dei due ti potrà allontanare dall’altro, né parlarti male dell’altro o metterti contro l’altro. Dovrai passare le tue giornate un po’ con tua madre e un po’ con tuo padre. Quando poi avrai 18 anni sarai tu a decidere con chi stare.  

I diritti dei bambini disabili

Caro Babbo Natale, non riesco a camminare fino all’albero per vedere se mi hai lasciato i regali perché sono disabile. C’è qualcuno che mi può aiutare a stare meglio?

La risposta di Babbo Natale 

Cara Roberta, la vita è stata più dura con te, ma tu sarai più dura e resistente di tutte le persone che ti passeranno accanto in questa vita. Avrai tanti aiuti dai tuoi familiari e anche dalla legge. Esiste una legge che tutela le persone diversamente abili come te, si chiama la Legge sul dopo di noi. Ci sarà un fondo statale che si prenderà cura di te, si preoccuperà anche di un tuo alloggio, ti sosterrà e promuoverà iniziative per sviluppare le tue abilità e competenze. Anche i tuoi genitori potranno destinare dei soldi a te godendo di numerose agevolazioni fiscali. Vedrai, che non sarai mai sola nel nostro Paese dove la tutela della disabilità è prevista dalla stessa Costituzione.

Sai come dicono i grandi quando qualcuno non si preoccupa di te? Lo chiamano “abbandono di minore e di incapace“. Una cosa bruttissima, per la quale l’adulto potrebbe andare in carcere. Quindi, stai tranquilla: vedrai che qualcuno ti accompagnerà fino all’albero.

Il diritto a vedere i nonni

Caro Babbo Natale, mamma e papà sono separati e io sto con mia mamma, però, mi mancano i nonni paterni e lei non vuole mai farmeli vedere per vendetta contro il mio papà. Cosa posso fare per vederli ogni tanto?

La risposta di Babbo Natale 

Cara Matilde, la legge impone ai genitori di far sì che il bambino di una coppia separata mantenga solidi legami con entrambi i lati delle due famiglie. È tuo diritto, così come di tuo padre, rivolgervi al giudice affinché ammonisca tua madre e le imponga di farti stare con i nonni. Sai, mi hanno scritto anche loro e non vedono l’ora di vederti. Quindi, fatti forza e fai valere questo tuo sogno. 

Il bambino solo

Caro Babbo Natale, l’anno scorso mi hai lasciato dei regali, ma io che me ne faccio di questi regali se poi non ho nessuno con cui giocare e mamma e papà non mi danno mai retta?

La risposta di Babbo Natale 

Caro Antonio, ti do un consiglio da padre e non da avvocato. Fai capire ai tuoi genitori che un bambino è una gioia tanto preziosa quanto breve. Il tempo che loro avranno per stare con te e per godere dei tuoi sorrisi è limitato, presto svanirà. Ma se tu andrai incontro alla primavera della tua vita, i tuoi genitori invece dovranno fare i conti con la solitudine della vecchiaia. Se non instaurano oggi un solido rapporto di complicità con te, un giorno sarai tu a dimenticarti di loro. Diglielo…da parte di Babbo Natale. 



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