Diritto e Fisco | Articoli

Quali sono i beni mobili non pignorabili?

15 Marzo 2021 | Autore:
Quali sono i beni mobili non pignorabili?

Esecuzione forzata: quali sono gli oggetti e i crediti del debitore che non possono essere aggrediti dal creditore?

Chi contrae un debito e non paga, si espone all’azione del creditore, il quale può rivolgersi a un legale per recuperare la somma dovuta attraverso un’esecuzione forzata. Possono formare oggetto dell’espropriazione i beni mobili o immobili di proprietà del debitore oppure beni mobili del debitore in possesso di terzi o crediti del debitore nei confronti di terzi come, ad esempio, lo stipendio che gli viene corrisposto mensilmente dal datore di lavoro.

Esistono, però, dei limiti al pignoramento tanto che il Codice di procedura civile e alcune norme speciali prevedono espressamente cosa può e cosa non può essere espropriato. Se in particolare ti interessa sapere quali sono i beni mobili non pignorabili, in questo articolo ne troverai un’elencazione.

In generale, si tratta di una serie di oggetti che il legislatore italiano ha sottratto al procedimento esecutivo al fine di tutelare alcuni diritti del debitore riconosciuti come fondamentali, quali il diritto alla vita e alla dignità. Oltre a tali beni, la legge prevede anche alcuni crediti del debitore che non si possono sottoporre ad espropriazione forzata.

Quali sono i beni mobili non pignorabili

L’articolo 514 del Codice di procedura civile indica i beni mobili che sono assolutamente impignorabili in quanto hanno per il debitore un valore religioso oppure garantiscono il suo sostentamento e quello delle persone della sua famiglia almeno per un mese o, ancora, gli danno la possibilità di continuare a svolgere la propria attività lavorativa.

Pertanto, quando l’ufficiale giudiziario si reca presso il debitore per il pignoramento deve fare attenzione ad escludere i beni indicati dal legislatore, prediligendo quelli che possono essere venduti più facilmente e che garantiscono un immediato realizzo.

I beni mobili non pignorabili sono:

  • le cose sacre e quelle che servono all’esercizio del culto;
  • l’anello nuziale, i vestiti, la biancheria, i letti, i tavoli per la consumazione dei pasti con le relative sedie, gli armadi guardaroba, i cassettoni, il frigorifero, le stufe e i fornelli di cucina sia a gas sia elettrici, la lavatrice, gli utensili di casa e di cucina compreso il mobile che li contiene in quanto indispensabili al debitore e alla sua famiglia;
  • i commestibili e i combustibili necessari per un mese al mantenimento del debitore e dei suoi familiari;
  • le armi e gli oggetti che il debitore deve obbligatoriamente conservare per l’adempimento di un pubblico servizio (ad esempio la pistola detenuta da un poliziotto per questioni di servizio);
  • le decorazioni al valore, le lettere, i registri ed in generale gli scritti di famiglia e i manoscritti, tranne se fanno parte di una collezione;
  • gli animali di affezione o da compagnia tenuti in casa o in altri luoghi di proprietà del debitore, senza fini produttivi, alimentari o commerciali;
  • gli animali utilizzati a fini terapeutici o di assistenza per il debitore o per i suoi familiari.

Quali sono i beni mobili relativamente impignorabili

Esistono, poi, dei beni mobili per i quali è prevista una impignorabilità relativa, determinata dalla presenza di particolari situazioni oggettive o temporali [1].

Nello specifico, sono inclusi nella categoria:

  • gli oggetti adibiti al servizio ed alla coltivazione di un fondo, che possono essere pignorati separatamente dall’immobile solo in mancanza di altri beni mobili. Il giudice dell’esecuzione può, su richiesta del debitore, escluderli dal pignoramento oppure può permetterne l’uso, sebbene pignorati, con le opportune cautele per la loro conservazione e ricostituzione;
  • gli strumenti, gli oggetti e i libri indispensabili per l’esercizio della professione, dell’arte o del mestiere del debitore. Questi beni possono essere pignorati nei limiti di un quinto, quando il presumibile valore di realizzo degli altri beni rinvenuti dall’ufficiale giudiziario o indicati dal debitore non appare sufficiente per la soddisfazione del credito. Pertanto, in caso di vendita all’asta i quattro quinti del ricavato deve essere restituito al debitore;
  • i frutti non ancora raccolti (ad esempio, la legna pendente dall’albero) o separati dal suolo, che possono essere pignorati separatamente dall’immobile al quale accedono, solo nelle ultime sei settimane precedenti alla maturazione. I bachi da seta possono essere pignorati solo quando si trovano sui rami per formare il bozzolo, ovvero quando sono venuti ad esistenza.

Quali sono i crediti impignorabili

Relativamente ai crediti del debitore non possono essere pignorati [2]:

  • i crediti alimentari come ad esempio quelli dovuti al coniuge separato che si trova in stato di bisogno, se non beneficia già del mantenimento;
  • quelli aventi ad oggetto sussidi destinati a persone che si trovano in situazioni di indigenza oppure sussidi dovuti per maternità, malattie o funerali da casse di assicurazione, da enti di assistenza e previdenza (vedi la pensione sociale, la pensione di invalidità e l’assegno di accompagnamento) o da istituti di beneficienza;
  • le somme dovute da privati a titolo di stipendio, di salario o di altre indennità relative al rapporto di lavoro o di impiego, comprese quelle dovute a causa di licenziamento, possono essere pignorate per crediti alimentari nella misura autorizzata dal Presidente del tribunale o da un giudice da lui delegato. Tali somme possono essere pignorate nella misura di un quinto per i tributi dovuti allo Stato, alle Province e ai Comuni, ed in eguale misura per ogni altro credito. Se nello stesso tempo vengono effettuati più pignoramenti per cause diverse (ad esempio, per crediti alimentari e per crediti tributari), il pignoramento non si può estendere oltre alla metà dell’ammontare delle somme predette;
  • le somme dovute a titolo di pensione non possono essere pignorate per un ammontare corrispondente alla misura massima mensile dell’assegno sociale, aumentato della metà. Considerato che l’importo dell’assegno sociale per il 2020 è pari a 459,83 euro, il limite di pensione non aggredibile è di 689,74 euro (459,83 euro + il 50% di 459,83 euro, cioè 229,91 euro). Sulla parte della pensione eccedente tale importo, si può effettuare il pignoramento solo nel limite di un quinto o, se si tratta di crediti alimentari, nella misura autorizzata dal giudice. Se la pensione viene versata sul conto corrente bancario o postale del debitore, il pignoramento si può estendere solo alla parte che supera il triplo dell’assegno sociale, cioè quella che supera 1.379,49 euro (459,83 x 3). Invece, per le mensilità di pensione che vengono accreditate successivamente alla notifica del pignoramento e sino ad estinzione totale del debito, le somme dovute a titolo di pensione possono essere pignorate per crediti alimentari, nella misura autorizzata dal Presidente del tribunale o da un giudice da lui delegato mentre per ogni altro credito nel limite di 1/5 e per il simultaneo concorso delle cause indicate precedentemente non può estendersi oltre alla metà dell’ammontare delle somme predette.

Nel caso in cui il pignoramento sia eseguito sulle somme sopra indicate violando i divieti e i limiti previsti dal Codice di procedura civile e dalle leggi speciali, è parzialmente inefficace. L’inefficacia è rilevata dal giudice anche d’ufficio.


note

[1] Artt. 515 e 516 cod. proc. civ.

[2] Art. 545 cod. proc. civ.


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube