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Quanti anni di contributi servono per andare in pensione?

15 Marzo 2021 | Autore:
Quanti anni di contributi servono per andare in pensione?

Pensionamento anticipato, di vecchiaia, quota 100, opzione donna, categorie speciali: quanti versamenti occorrono?

La pensione consiste in una rendita, erogata da un ente previdenziale (una gestione amministrata dall’Inps, una cassa professionale privata o privatizzata, un ente di previdenza integrativa, per quanto riguarda la pensione complementare), sulla base dei requisiti previsti dalla legge, o dal regolamento dell’ente.

Generalmente, i requisiti richiesti riguardano l’anzianità assicurativa (gli anni d’iscrizione all’ente previdenziale), l’anzianità contributiva (gli anni di versamenti all’ente previdenziale), l’età dell’interessato ed eventualmente il raggiungimento di un importo minimo dell’assegno di pensione (per esempio, coloro che sono assoggettati al calcolo interamente contributivo del trattamento ottengono la pensione di vecchiaia ordinaria solo se l’assegno pensionistico è pari ad almeno 1,5 volte l’assegno sociale).

Per quanto riguarda le pensioni di invalidità e inabilità, oltre al requisito assicurativo (anni di contributi o anzianità d’iscrizione, a seconda delle gestioni) è anche richiesto un requisito sanitario (riduzione della capacità lavorativa) ed eventualmente di reddito. Un requisito di reddito è anche richiesto per le pensioni ai superstiti: ad esempio, se il beneficiario della pensione di reversibilità percepisce redditi personali superiori a 5 volte il minimo, l’assegno è dimezzato. Anche relativamente alle pensioni ai superstiti è comunque richiesto un requisito assicurativo-contributivo.

Ma quanti anni di contributi servono per andare in pensione? Gli anni di contributi richiesti variano in base alla tipologia di pensione: la pensione anticipata, ad esempio, ne richiede ben 42 e 10 mesi, 41 anni e 10 mesi per le donne. La pensione quota 100 ne richiede 38, mentre l’opzione donna 35.

Va meglio con la pensione di vecchiaia, che ne richiede solo 20 (15 in particolari eccezioni, le cosiddette deroghe Amato [1]).

Coloro la cui pensione si calcola col sistema interamente contributivo possono ottenere la pensione anticipata anche con soli 20 anni di contributi e, addirittura, la pensione di vecchiaia con 5 anni di contributi. Come mai? Questi requisiti contributivi così elastici sono previsti in combinazione con altri requisiti più severi: la pensione di vecchiaia con 5 anni di versamenti, ad esempio, richiede un’età minima di 71 anni.

Non tutti i contributi, poi, possono essere utili alla pensione: ai fini di alcuni trattamenti, determinati contributi figurativi (accreditati direttamente dall’Inps, senza un versamento effettivo) non valgono.

Ma procediamo con ordine e vediamo quali sono le principali tipologie di pensione che si possono ottenere, in base agli anni di contributi.

Per quali pensioni bastano 5 anni di contributi?

Sono sufficienti 5 anni di contributi per le seguenti pensioni:

  • pensione di vecchiaia a 71 anni di età, per coloro che non possiedono contributi precedenti al 1996, o per coloro che hanno optato per il computo presso la gestione Separata;
  • assegno ordinario d’invalidità: l’assegno, nel dettaglio, spetta se l’interessato, con invalidità al lavoro (non semplice invalidità civile) riconosciuta in misura superiore ai 2/3, possiede almeno 5 anni di contributi, di cui 3 accreditati nell’ultimo quinquennio;
  • pensione d’inabilità al lavoro: la pensione spetta se l’interessato, con inabilità riconosciuta permanente ed assoluta a qualsiasi attività lavorativa, possiede almeno 5 anni di contributi, di cui 3 accreditati nell’ultimo quinquennio;
  • alcune tipologie di pensione contributiva (cioè calcolate col sistema interamente contributivo) erogate da determinate casse professionali, come Cassa Forense, la Cassa dei dottori commercialisti, l’ente di previdenza degli psicologi e la generalità delle nuove casse private;
  • alcune pensioni di invalidità e inabilità specifiche, erogate dall’Inps o dalle casse professionali.

Per quali pensioni bastano 10 anni di contributi?

I lavoratori ciechi alla nascita, o divenuti tali prima del versamento del primo contributo all’Inps hanno diritto alla pensione di vecchiaia al perfezionamento di 56 anni di età, se uomini, e di 51 anni se donne, con un minimo di 10 anni di contribuzione. I requisiti anagrafici sono più elevati per determinate categorie di lavoratori non vedenti, quali gli autonomi o coloro che si trovano in condizioni differenti da quelle esposte.

Per quali pensioni bastano 15 anni di contributi?

Bastano 15 anni di contributi per:

  • i lavoratori che accedono alla pensione di vecchiaia con una delle tre deroghe Amato (di tanto abbiamo parlato in: Pensione con 15 anni di contributi);
  • i lavoratori che optano per il computo presso la gestione Separata (cioè per il versamento di tutta la contribuzione Inps presso questa cassa) [2] e ottengono la pensione di vecchiaia contributiva (in quanto l’esercizio della facoltà di computo richiede un minimo di 15 anni di versamenti).

Per quali pensioni bastano 20 anni di contributi?

Bastano 20 anni di contributi per:

  • la pensione di vecchiaia ordinaria e anticipata (salvo le deroghe);
  • la pensione anticipata contributiva a 64 anni;
  • la pensione di vecchiaia in regime di totalizzazione o di cumulo;
  • la pensione di vecchiaia del personale viaggiante, in caso di perdita del titolo abilitante per inidoneità;
  • la generalità delle pensioni di vecchiaia del comparto Difesa, sicurezza e soccorso;
  • le pensioni di vecchiaia dei lavoratori dello spettacolo e sportivi professionisti.

Per quali pensioni sono richiesti 35 anni di contributi?

Sono necessari 35 anni di contributi per:

  • la pensione di anzianità per addetti ai lavori usuranti e ai turni notturni;
  • la pensione con opzione donna;
  • alcune pensioni di anzianità del comparto Difesa, sicurezza e soccorso.

Per quali pensioni sono richiesti 38 anni di contributi?

Sono necessari 38 anni di contributi per la pensione sperimentale quota 100, che richiede un minimo di 62 anni di età. I requisiti devono essere maturati entro il 31 dicembre 2021.

Per quali pensioni sono richiesti 41 anni di contributi?

Sono necessari 41 anni di contributi per:

  • la pensione di anzianità in totalizzazione;
  • la pensione anticipata per lavoratori precoci.

Terminiamo la “rassegna” con la pensione anticipata ordinaria, per la quale sono richiesti almeno 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne.

Vuoi conoscere nel dettaglio tutti i requisiti per la pensione? Vedi “Quando andare in pensione: ecco come fare il calcolo“.


note

[1] D.lgs. 503/1992.

[2] Art. 3 DM 282/1996.

Autore immagine: canva.com/


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1 Commento

  1. Articolo ottimo.
    Solo un cosa.
    Quando si parla di contributi per accedere alla pensione quali si intendono ?
    Visto che nell’estratto conto contributivo sono divisi in 2 tipi,
    contributi al diritto ed al calcolo.
    Per dire per l’assegno ordinario di invalidità si parla di almeno 5 anni di contributi di cui almeno 3 negli ultimi 5 precedenti la domanda.
    Ma si tratta appunto dei contributi al diritto o al calcolo ?

    Buona sera e grazie.

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