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Lo sai che? NAC: cosa sono e che valore hanno. Servono davvero?

Lo sai che? Pubblicato il 8 gennaio 2014

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> Lo sai che? Pubblicato il 8 gennaio 2014

Notifica di Accettazione condizionata del debito: hanno davvero valore giuridico o sono solo una trovata per far soldi sul web ai danni delle persone in difficoltà economica?

Tra le tante idee strampalate che girano sul web, ce n’è una che ha preso piede da diverso tempo ed ancora resiste, forse perché ha trovato un humus particolarmente fertile nel nostro Paese: quello dei debitori incalliti, disposti a tutto pur di cancellare le proprie pendenze.

Si tratta delle NAC, acronimo che sta per “notifica di accettazione condizionata del debito”.

La NAC è una lettera che il debitore invia al creditore nella quale il primo si dichiara disposto a riconoscere il proprio debito a condizione che la controparte, entro un termine prefissato nella stessa missiva, gli invii una serie di documenti a dimostrazione e supporto del proprio credito. In caso di silenzio da parte del creditore, il debito si deve considerare inesistente (una sorta di “silenzio assenso” alla cancellazione della morosità).

La lista della documentazione “pretesa” nella lettera è fittissima e, a volte, anche improponibile (in nota riportiamo una lista prelevata da uno dei tanti siti [1]). In altri casi ancora (per es., nei confronti della banca, l’indicazione dei saggi di interesse applicati) è inutile, perché conoscibile dal debitore dai documenti già in suo possesso (per esempio, il contratto di apertura del conto corrente).

In Italia – inutile finanche dirlo – non esiste alcuna legge o norma nei codici che preveda tale diritto per la parte debitrice. Non c’è norma che autorizzi a considerare il silenzio della controparte come una tacita remissione della morosità. Di conseguenza in un’aula di tribunale non esiste un giudice che possa attribuire un qualsiasi significato alle NAC.

Così se il debitore ha perso la sua copia del contratto, sono problemi suoi. Se il debitore non ha la volontà di leggere le condizioni generali che lo legano al rapporto con la banca, sono anche questi problemi suoi. Ancora: se il debitore vuole sapere chi è il soggetto titolare del trattamento dei dati personali, non ha che da leggere l’informativa sulla privacy (e, a tutto voler concedere, se essa manca, non può da ciò discenderne la cancellazione del debito, ma solo una questione per violazione della legge sul trattamento dei dati personali). Se il debitore ritiene che il creditore non abbia le prove per affermare la propria pretesa non ha che da instaurare una causa, sollevando la relativa eccezione processuale e sperando che controparte, poi, in giudizio, non depositi i documenti (nel qual caso, infatti, perderebbe il giudizio e ne pagherebbe anche le spese). Stesso discorso dicasi per la prova dei danni e di tutte le altre inutili e fuorvianti richieste contenute nelle NAC.

Abbiamo ritenuto di dover pubblicare questo articolo per via delle numerose richieste pervenuteci dai nostri lettori, confusi dai venditori di fumo che si trovano sul web. Diffidate, quindi, a maggior ragione, di chi vorrebbe addirittura vendervi qualche video esplicativo o qualche manuale d’uso sulle NAC.

note

[1] – La prova documentata e certifica che la firma a quell’epoca era la firma di un soggetto autorizzato a prendere quella decisione.

– La prova documentata che voi siete i detentori del debito iniziale inalterato (copia originale).

– La prova documentata che questo debito e/o importo sia vostro invece che venduto a voi da un ente pubblico o un ente privato o da terze parti.

– La prova documentata che gli interessi siano calcolati regolarmente invece che  il frutto di interessi degli interessi e quindi anatocismo.

– Le fatture registrate a bilancio che dimostrino l’autenticità del debito e a chi è dovuto originariamente (la semplice dichiarazione viene rigettata).

– Tutti i documenti contabili che dimostrino l’effettiva perdita da parte di ciascun ente impositore citato in ciascuna delle cartelle intestate al sottoscritto.

– Il contratto tra Voi e il detentore originale del debito, per il recupero del presunto debito.

– La prova documentata che esista in circolazione denaro/ moneta legittimo, ossia dotato di contro valore, sostenuta da qualcosa di valore reale con cui pagare questo debito, insieme alla specifica di qual’è l’unità di misura che dovrò adottare.

– Il nome e cognome di chi richiede tale cifra, e la sua esistenza. Viene rigettato quando presentata da un suo rappresentate, delegato o incaricato, etc.

– Tutta la documentazione che attesta l’ammontare dei benefici e/o agi dell’Ente richiedente, e dei curatori della pratica.

– La prova documentata del danno avvenuto, dato che prima della firma, tale presunto debito era inesistente.

– La prova documentata di un contratto regolamentare firmato tra Me e da Chi mi fa tali richieste, che rispetti i 4 punti fondamentali di un cotratto valido:

01) Massima trasparenza da entrambe le parti. Nessuna delle due parti può poi pretendere ‘si dovrebbe avere conosciuto’ quando nessuno lo ha  espressamente dichiarato al momento della stipula del contratto.

02) Il Corrispettivo offerto da entrambe le parti, essendo questo il tema dello            scambio. Deve essere una somma di denaro per  un oggetto di valore. Entrambe le parti concordano sul fatto che la loro considerazione vale il Corrispettivo dell’altra parte.

03) TERMINI E CONDIZIONI LEGITTIMI per il contratto, per cui entrambe le parti sono d’accordo.

04)  Firme “Umide “di entrambe le parti. Questo significa firma autografa, e a penna.

– La prova documentata dell’esistenza di una legge e/o contratto che, in quanto Essere Umano invece che persona, persona fisica, persona giuridica, cittadino, contribuente etc.., mi obblighi a pagarVi tale debito.

– La prova documentata di una legge e/o contratto che riporti il nome che uso, e che mi obblighi a pagare tale presunto debito.

– La prova documentata che l’entità comunemente denominata “Stato” o “Nazione” sia inoppugnabilmente un soggetto giuridico di diritto pubblico, dotata di propria piena e completa sovranità su tutte le proprie emanazioni.

– La prova documentata che Io sono un cittadino Italiano, e che io abbia firmato un contratto regolarmente valido con l’entità correntemente identificata con il nome di “Stato” o “Nazione” che mi obblighi a seguire le sue emanazioni politiche, giuridiche, penali, civili, commerciali, fiscali, stradali, etc.

– Di tutta la documentazione attestante il calcolo degli interessi, il calcolo delle spese, il calcolo dei compensi e il totale.
– Tutta la documentazione che indichi come vengono calcolati gli interessi, le spese, il conto totale e i vari compensi.

Autore immagine: 123rf.com


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36 Commenti

  1. ènormale che un avvocato non si tiri la zappa sui piedi.spiegatemi perchè il silenzio assenso per le banche si usa ,,,quando ti trasmettono le variazuioni dei tassi e delle condizioni.spiegatemi perche io debbo fare scontrini fatture ecc. e la banca non deve avere fatture a bilancio che attestino il flusso del denaro ,perche non pagano le tasse ,…il concetto delle nac non è una baggianata .ascoltatemi vorrei chiedere ad un giudice o ad un avvocato se hanno degli amici se a qualcuno di essi gli hanno prestato dei soldi ….passano svariati mesi e questo integerrimo avv. o magistrato non richiede i soldi al suo amico ….allora il suo amico di rispostache gli dice ma io ti devo dei soldi , ma quando me li hai prestati in riferimento a che , ma sei sicuro ecc. ecc…..questa non è altro che una nac a voce , noi la facciamo scritta con qualche art di legge , con amore e andiamo avanti

  2. Togliamo i lavori a questi avvocati furbi!!! grandi parti di voi avvocati sono complice dello stato e pensate solo ai vostri portafogli.. Vergogna!!!!
    è ora di svegliarsi MONDO…
    Riprendiamo ciò che è nostro…

  3. A me divertono troppo i saputelli della nac. Pensano di conoscere i principi di diritto internazionale e costituzionale,credono di poter applicare il diritto marittimo urbi et orbi. Mi sto divertendo un mondo con le loro supercazzole,e ancor più mi diverto a vedere pignorate le loro case.

  4. ahahaha mitici, abbiamo una nuova gabbia di matta, i nacchisti…

    LLpT, lasciate perdere, questi sono in giro solo perché i manicomi sono chiusi… 😀

  5. potrebbe per favore rispondere un avvocato vero per spigare la NAC se è una bufala o no…. sto diventando quasi matto,sogno le NAC da settimane

  6. Signori, non sono un avvocato , ma ho abbastanza informazioni ed esperienza per dirvi che la NAC è una LETTERA DISCONOSCIMENTO DEL DEBITO con tutte le valenze legali del caso, per cui tutte le questioni sollevate dalla NAC, OPPT , UCC se si studia bene il diritto con un’altro punto di vista è possibile capire la realta dei fatti.
    I legali sono abituati a vedere il mondo in un certo modo, secondo me dovrebbero avere la curiosità di valutare la questione da un’altro punto di vista….

  7. Proprio oggi ho ricevuto notizia di un mio concittadino che ha inviato una NAC ad una banca, dopo aver ricevuto diverse lettere da parte di questa e dal legale della banca stessa, dandogli 30 giorni di tempo per saldare il suo debito. Sono ormai 8 mesi che lo ha fatto… non ha ricevuto nessuna risposta e non si è fatto vivo più nessuno, né la banca né il legale. Se funziona non lo so, ma è strano che da 8 mesi non riceve notizie… o no?

  8. c’e troppa gente che vuole giocare con soldi non suoi,poi al momento di renderli non vuole giocare piu nessuno

  9. Il principio base della NAC nasce da un bizzarro “buco” giuridico che se di norma si rivela a sfavore dei cittadini e delle Nazioni, viene in questo caso ribaltato a sfavore delle Banche: in due parole il nocciolo della questione è la PROPRIETA’ DEL DENARO all’atto dell’emissione, in questo caso per il prestito.

    La Banca, quando presta denaro, non presta denaro di sua proprietà e nemmeno denaro prelevato dai conti dei suoi clienti (altrimenti l’ammanco dovrebbe essere segnalato nei riepiloghi contabili spediti a casa). La Banca “crea dal nulla” la cifra da prestare e la bonifica sul conto del debitore. Il meccanismo funziona sulla base del vecchio concetto di “riserva frazionaria”. Potete chiederlo al vostro direttore di banca e ve lo spiegherà benissimo…

    La NAC, dunque, prende questo strano e fumoso meccanismo (fumoso dal punto di vista giuridico) attraverso il quale la banca presta denaro per tentare di mettere in difficoltà l’istituto di credito chiedendogli, semplicemente, la documentazione che attesti che la Banca gli ha veramente prestato del denaro. Molto potente, e legittima, è ad esempio la richiesta di visione dell'”ammanco contabile” che dimostrerebbe che il denaro è stato prelevato da qualche parte per prestarlo al debitore.
    In alternativa, se la banca non ha prestato soldi suoi, che invii la documentazione che dimostri l’esistenza di un creditore reale, sia in forma di persona fisica che giuridica. Creditore che NON ESISTE in quanto il denaro è stato creato dal nulla secondo il già citato meccanismo.

    In due parole la NAC dice: io il debito LO PAGO, basta che mi dici, cara banca, CON CHI CE L’HO! Se mi dimostri che mi sono indebitato con te, il debito lo pago a te, altrimenti mandami tutta la documentazione che mi chiarisca quale sia IL REALE SOGGETTO con il quale mi sarei indebitato.

    Siccome NON ESISTE un soggetto reale con cui il debitore sia realmente indebitato la cosa (secondo i teorici di questa metodologia) dovrebbe mettere in difficoltà la banca fino al punto di farle mollare le sue pretese debitorie.

    Tutto qui… Se funzioni o se non funzioni francamente non ne ho la più pallida idea. Sicuramente la questione è intrigante…

  10. Provate a chiedere al vostro direttore di banca guardandolo in facci(vedrete che il colore del suo viso cambia,oppure guarderà da tutt’altre parte dicendovi che è una cazzata,ma non vi guarderà negli occhi) cos’è il signoraggio bancario(primario e secondario)poi chiedete anche della riserva frazionaria… ne vedrete delle belle!
    io l’ho fatto ,lo chiesi ad una ragazza che lavora dietro allo sportello,la sua reazione fu,mentre abbassava lo sguardo,non ne so niente,poi scappa in banca,io all’epoca lavoravo in un bar e la banca era a fianco dello stesso… beh sapete cosa è successo quando sono salito a portare il caffè ad un cliente? Il direttore mi guardava con uno sguardo che voleva incutermi paura(povero illuso),peccato che lavoravo,se no gli andavo vicino e gliela facevo a lui la stessa domanda!
    Provateci voi… fate la domanda ad un consulente della vostra banca o al vostro direttore… non dimenticate…. non distogliete lo sguardo su di lui e su i suoi gesti o movimenti… la risposta l’avrete anche se non ve la darà a voce!

  11. Io sono alla prova:
    1-ho spedito la NAC, parte dei doc.ti importanti non li hanno prodotti.
    2- bisogna inviare a tutti i coinvolti un’AFFIDAVIT e dato che dopo 30 gg. non risponderanno, questo AFFIDAVIT diventa “LEGGE” nel UCC e
    dalla sede UCC US, arriverà l’esposto ai soggetti interessati, tipo dir. Banca, Avvocato, Giudice, ecc. con i relati danni per ciascuno di loro, che ne rispondono in solido con i propri averi e non sono più protetti dalla loro Corporation. Ogni banca per operare ha firmato le regole dell’UCC, cosi come gli stati nazionali, che a loro volta sono “AZIENDE” iscritte nella SEC -US.
    3- se questi soggetti continuano a vessare o non tolgono per es. il pignoramento o ipoteca il soggetto o meglio l’essere umano richiede l’intervento della CORTE INTERNAZIONALE DI GIUSTIZIA DI VIENNA, la quale ( con i 12 “saggi”) dopo aver verificato tutta la veridicità interviene “de facto” sui soggetti interessati i quali possono anche essere arrestati dalle forze dell’ordine.
    La presente nota informativa non deve essere assolutamente intesa come una sollecitazione di qualsiasi genere E DEVE ESSERE VERIFICATA DAL SOGGETTO STESSO.

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