Diritto e Fisco | Articoli

Chi deve fare il test antidroga sul lavoro?

15 Marzo 2021
Chi deve fare il test antidroga sul lavoro?

In alcuni casi, il medico competente può disporre l’effettuazione di test relativi all’assunzione di droghe da parte del dipendente.

Sei un autista di automezzi. Il medico competente aziendale, dopo averti sottoposto alla visita di controllo, ti ha chiesto di effettuare un test antidroga. Non vorresti sottoporti a questo esame e ti chiedi se sei obbligato a farlo.

Il datore di lavoro non può compiere indagini sullo stato di salute dei dipendenti. Tuttavia, in alcuni casi, effettuare determinate verifiche sulla condizione di salute del lavoratore è necessario al fine di tutelare la sua salute e la sua sicurezza nonché la sicurezza di soggetti terzi.

Ma in quali casi è obbligatorio sottoporsi ai test prescritti dal medico competente? Chi deve fare il test antidroga sul lavoro? Come vedremo, nell’ambito delle attività che rientrano nella sorveglianza sanitaria, è il medico competente aziendale a stabilire quali sono gli esami medico-sanitari che sono necessari per verificare la salute del dipendente la sua idoneità alle mansioni.

Il datore di lavoro può controllare la salute dei dipendenti?

Lo Statuto dei lavoratori [1] vieta, in generale, qualsiasi attività di controllo da parte del datore di lavoro sulle condizioni di salute dei lavoratori. Il datore di lavoro può, unicamente, in caso di assenza per malattia del lavoratore, richiedere all’Inps l’effettuazione delle visite fiscali finalizzate a verificare la permanenza a casa del dipendente durante le fasce orarie di reperibilità.

Inoltre, il datore di lavoro può richiedere la commissione Asl competente la verifica dell’idoneità delle condizioni di salute del dipendente allo svolgimento delle mansioni specifiche previste dal contratto di lavoro. In tutti gli altri casi, quindi, il datore di lavoro non può mai assumere iniziative volte a verificare la condizione di salute dei lavoratori.

Che cos’è la sorveglianza sanitaria?

Nel nostro ordinamento, il datore di lavoro viene considerato il soggetto responsabile della salute e della sicurezza dei lavoratori. Per assolvere al proprio obbligo di sicurezza [2] il datore di lavoro deve porre in essere una serie di adempimenti. Uno dei principali è rappresentato dall’organizzazione del servizio di sorveglianza sanitaria che avviene tramite la nomina del medico competente aziendale [3]. Tale figura ha la finalità di verificare l’idoneità dei lavoratori allo svolgimento delle mansioni loro assegnate sulla base del contratto di lavoro. A tal fine, il medico competente effettua delle visite di controllo sullo stato di salute dei dipendenti, sia prima dell’assunzione che durante lo svolgimento del rapporto di lavoro, con la periodicità necessaria in base alla natura dell’attività svolta nonché in una serie di circostanze richieste dalla legge (ad esempio, in caso di cambiamento delle mansioni del dipendente).

I lavoratori sono obbligati a sottoporsi alle visite di controllo del medico competente proprio perché la sorveglianza sanitaria ha una finalità di tutela nei confronti dei dipendenti stessi.

Test antidroga sul lavoro: quando sono obbligatori?

In alcuni casi, il medico competente può ritenere che determinati esami diagnostici o ematochimici siano necessari per verificare l’idoneità del lavoratore allo svolgimento delle mansioni specifiche. In particolare, per determinate tipologie di lavoratori, il medico aziendale può ritenere necessario effettuare dei test antidroga.

Tali esami vengono disposti, in particolare, quando l’eventuale assunzione di sostanze stupefacenti da parte del lavoratore innalza il rischio di infortuni o mette in pericolo la sicurezza del dipendente o di soggetti terzi.

In particolare, i test antidroga sul lavoro sono obbligatori quando:

  • il lavoratore svolge attività per cui è richiesto un certificato di abilitazione per lavori pericolosi come, ad esempio, l’impiego di gas tossici, la fabbricazione e l’uso di fuochi d’artificio, il posizionamento e il brillamento di mine, la direzione tecnica e la conduzione di impianti nucleari;
  • quando il lavoratore svolge mansioni inerenti attività di trasporto, come: conducenti di veicoli stradali per cui è richiesto il possesso di patenti di categoria superiore C, D, E, conduzione di taxi o veicoli in servizio di noleggio con conducente, trasporto di merci pericolose su strada, personale addetto alla circolazione dei treni alla sicurezza del traffico ferroviario, etc.

Per quanto concerne la frequenza delle verifiche, è il medico competente a stabilire con quale periodicità il lavoratore deve ripetere il test antidroga e potrà anche svolgere i test rapidi a sorpresa sul posto di lavoro durante il turno lavorativo per verificare se ci sono dei lavoratori che, in spregio ai propri doveri, assumono sostanze psicotrope mettendo a repentaglio la propria sicurezza e quella dei terzi.


note

[1] Art. 5 L. 300/1970.

[2] Art. 2087 cod. civ.

[3] Art. 41 D. Lgs. 81/2008.


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube