Diritto e Fisco | Articoli

Spioncino elettronico sulla porta in condominio: è legale?

20 Dicembre 2020 | Autore:
Spioncino elettronico sulla porta in condominio: è legale?

L’utilizzo del dispositivo di controllo digitale installato sulla porta, che permette di registrare le persone in transito, viola la privacy?

Almeno una volta nella vita sarà capitato anche a te. Entri in un condominio per andare a trovare un parente o a un amico e, mentre vai su per le scale, senti un piccolo rumore dietro la porta di uno degli appartamenti: è l’immancabile vicino che ha sentito il portone del cortile e si è avvicinato per guardare dallo spioncino chi va e chi viene. Ovviamente, allo scopo di riferire al più presto a qualcuno che «quello» del secondo piano ha avuto una visita, «chissà mai chi potrà essere, non ci si può fidare al giorno d’oggi, ecc. ecc.». Oggi, chi non si stanca di curiosare sulle frequentazioni degli altri può continuare a controllare con l’aiuto della tecnologia senza il rischio si essere «sgamato» dal rumore delle pantofole che si avvicinano alla porta d’ingresso: adesso c’è, infatti, lo spioncino elettronico, un dispositivo in grado di farci vedere anche sul telefonino chi transita davanti a casa nostra. Ma lo spioncino elettronico sulla porta del condominio è legale?

A tutti gli effetti è come mettere una telecamera di videosorveglianza sul pianerottolo, solo che non c’è bisogno di attaccarsi davanti ad un monitor fissato in un punto della casa per osservare il «traffico condominiale»: anche dal lavoro, mentre si fa una passeggiata o quando si è in vacanza è possibile vedere che cosa succede al di là della porta del proprio appartamento. L’ideale per le mogli mandate al mare dai mariti, insomma. O viceversa.

In termini pratici, dunque, è un’ottima soluzione. Che, però, rischia di violare il diritto alla privacy. Un pericolo sul quale il Garante ha detto la sua. Vediamo, quindi, se lo spioncino elettronico alla porta del condominio è legale oppure il curioso di turno deve tornare al vecchio sistema.

Spioncino elettronico: che cos’è?

Hai mai pensato di mettere una «porta bionica» nella tua casa? Battute a parte, oggi la tecnologia consente di avere degli strumenti di controllo nel proprio appartamento che garantiscono maggiore sicurezza: la possibilità di sapere in qualsiasi momento e ovunque ci si trovi chi bussa alla nostra porta è un’enorme comodità e ci fa sentire più tranquilli.

Lo spioncino elettronico è uno di questi strumenti. All’apparenza, è praticamente uguale allo spioncino tradizionale, solo che non c’è bisogno di appoggiare l’occhio ed il naso alla porta per vedere chi c’è dall’altra parte. Questo dispositivo è dotato di una telecamera che inquadra l’esterno dell’appartamento (in un condominio, ad esempio, il pianerottolo antistante) e manda il segnale ad un display all’interno della casa. Insomma, il concetto è lo stesso della telecamera visibile all’ingresso di appartamenti o ville, solo che in questo caso «l’occhio elettronico» è nascosto nello spioncino della porta.

Inoltre, grazie alla tecnologia wifi, esistono dei modelli collegati ad un’app da scaricare sullo smartphone in modo da tenere sotto controllo i movimenti all’esterno della casa in qualsiasi momento, a qualsiasi ora e da qualsiasi parte.

Tra i vantaggi dello spioncino elettronico, nei modelli più avanzati, si possono segnalare:

  • avere una visuale completa della parte esterna della casa grazie ad una telecamera dotata di obiettivo grandangolare;
  • impedire di guardare l’interno dell’appartamento dall’esterno della porta attraverso lo spioncino, cosa che, volendo, c’è chi riesce a farlo facilmente con il modello tradizionale;
  • poter controllare al buio chi c’è dietro la porta di casa, grazie alla tecnologia ad infrarossi;
  • avere la possibilità di scattare delle foto o di fare dei video se c’è dall’altra parte una faccia poco convincente;
  • essere avvisati quando arriva qualcuno davanti alla porta di casa grazie al sensore di movimento.

Spioncino elettronico: viola la privacy?

Ma tutto questo è legale? O si rischia di violare la privacy dei vicini e degli estranei? Se ho un appuntamento, diciamo così, «riservato» in un condominio, è lecito che qualcuno ne venga a conoscenza e, magari, poi vada a raccontarlo in giro con tanto di foto e video registrati sul cellulare?

Secondo il Garante, due sono gli elementi da tenere in considerazione per capire quando si può oltrepassare il limite della legalità. Il primo, il modo in cui viene usato lo spioncino elettronico. A priori, osserva l’Authority, non c’è alcuna differenza tra lo spioncino tradizionale e quello digitale: entrambi consentono di vedere chi c’è dall’altro lato della porta ed è legittimo consentire a chi si trova a casa sua di sapere a chi sta per aprire l’ingresso del suo appartamento. Il fatto che fino ad oggi si sia stati obbligati a guardare direttamente dallo spioncino e che adesso lo si possa guardare su un monitor, a detta del Garante, non cambia la sostanza delle cose.

Ora, ci vuole qualche limite. Il vincolo si trova non tanto nel poter vedere ma in quello che si può vedere. In poche parole, lo spioncino elettronico non deve superare l’angolo visuale dell’occhio umano. La tecnologia, insomma, non deve consentire di allargare questa angolatura o di avvicinare l’immagine in un modo in cui, per natura, l’occhio di una persona non riuscirebbe a fare.

Se ne deduce che chi passa sul pianerottolo di un condominio davanti ad una porta dotata di spioncino elettronico non deve essere osservato a lungo o ripreso. Soprattutto se il soggetto in questione è il vicino che abita di fronte, più facilmente spiabile rispetto agli altri.

Il secondo aspetto su cui richiama l’attenzione il Garante della privacy è quello relativo al trattamento dei dati raccolti dalla telecamera inserita nello spioncino. L’Authority cita il Regolamento europeo in materia, cioè il Gdpr, che fa riferimento a «qualsiasi operazione o insieme di operazioni, compiute con o senza l’ausilio di processi automatizzati e applicate a dati personali o insiemi di dati personali».

Facendo una sintesi: chi vuole utilizzare questo dispositivo come strumento di protezione e di sicurezza deve tenere conto del fatto che osservare e registrare senza un motivo giustificato i movimenti di chi si trova all’esterno dell’appartamento può ledere il diritto alla privacy di quel soggetto, il quale, se viene a saperlo, può presentare una denuncia. Il vicino curioso rischia di dover rispondere del reato di interferenza illecita nella vita privata, punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni.

Va detto, infine, che l’installazione dello spioncino digitale che funge da strumento di controllo e da videocitofono non ha bisogno dell’approvazione dell’assemblea del condominio o del vicino di fronte. L’essenziale, come detto finora, è che venga rispettata la privacy di chi transita sul pianerottolo, evitando di riprendere i volti delle persone ed attenendosi alle regole della videosorveglianza che impediscono di riprendere aree comuni o di pubblico transito per uso personale.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube