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Mod. 5: sospeso l’avvocato che non comunica il reddito alla Cassa forense

8 Gennaio 2014 | Autore:
Mod. 5: sospeso l’avvocato che non comunica il reddito alla Cassa forense

L’avvocato che non invia il modello 5 alla Cassa Nazionale Forense è sospeso dall’esercizio dell’attività professionale.

Uno dei numerosi adempimenti a carico degli avvocati è la compilazione del cosiddetto “modello 5” ed il pagamento dei contributi previdenziali alla cassa forense.

Il Consiglio nazionale forense, con una sentenza pubblicata nei giorni scorsi [1], ha ribadito che il tardivo o mancato invio del modello 5 da parte dell’avvocato iscritto alla cassa forense comporta la sospensione dall’esercizio professionale a tempo indeterminato, fino alla regolarizzazione della propria posizione.

Ogni avvocato ha l’obbligo, mediante il modello 5, di comunicare alla competente Cassa nazionale di Previdenza e Assistenza forense, entro il 30 settembre di ogni anno, il reddito professionale (ai fini IRPEF) e il volume d’affari (ai fini IVA) percepito durante l’anno precedente e, sulla base di questo, pagare un contributo soggettivo di base, che è obbligatorio, un contributo modulare volontario e un contributo integrativo.

L’omissione, il ritardo oltre i 90 giorni e le dichiarazioni errate, non seguite da tempestiva rettifica (entro i 90 giorni), sono sanzionati con la sospensione dell’iscritto dall’esercizio della professione, che si protrarrà fino alla regolarizzazione della posizione medesima [2].


note

 

[1] La sentenza n. 152, pur risalendo al 3.09.2013, è stata pubblicata solo nei giorni scorsi sul sito internet del Cnf.

[2] Art. 17, l. n. 576 del 20.09.1980, come modificato e integrato dall’art. 9 della l. 141/92.

Autore immagine: 123rf.com


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