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Capodanno: dove si può fare il cenone

17 Dicembre 2020 | Autore:
Capodanno: dove si può fare il cenone

La Repubblica di San Marino consente i festeggiamenti nella notte di San Silvestro: locali e ristoranti aperti resteranno aperti fino all’una di notte. 

Secondo le decisioni che sta assumendo il Governo in queste ore, il cenone di Capodanno sarà vietato perché nei giorni festivi e prefestivi, dunque anche il 31 dicembre, in tutta Italia scatterà la zona rossa, oltre al coprifuoco, che impedirà di muoversi per esigenze diverse da quelle di lavoro, salute o stretta necessità.

Ma questo non vuol dire che non ci siano soluzioni a portata di mano: a San Marino il cenone di Capodanno sarà possibile. Il governo della piccola Repubblica del Titano ha stabilito che i locali e i ristoranti potranno rimanere aperti la sera della vigilia, fino all’una di notte del 1° gennaio.

«Abbiamo ritenuto che, piuttosto che chiudere a mezzanotte e lasciare che gli avventori facessero il brindisi fuori dal locale, meglio è che restino all’interno», ha dichiarato oggi il segretario alla Sanità sanmarinese, Roberto Ciavatta; ciò, ovviamente, «con le dovute misure di sicurezza, mascherina e distanza».

E San Marino consente gli spostamenti con le regioni confinanti «senza nessuna limitazione», come prevede anche l’ultimo Dpcm del 3 dicembre [1] secondo cui questa Repubblica, come anche lo Stato della Città del Vaticano, «non è soggetto ad alcuna restrizione in via generale per gli spostamenti dall’Italia».

Ciò ha consentito finora, nonostante l’emergenza Covid, di realizzare ritrovi, trattenimenti e feste danzanti nei locali sanmarinesi, con un notevole afflusso di italiani dalle Regioni limitrofe, avvenuto anche quando esse erano state poste in zona arancione.

Se le nuove norme in arrivo non cambieranno questo quadro, in tutto il periodo delle festività, dunque dal 21 dicembre al 6 gennaio, gli spostamenti tra San Marino e le Regioni confinanti – l’Emilia Romagna e le Marche – saranno consentiti, dalle 5 alle 22, senza necessità di giustificazione; oltre quell’orario, invece, scatta il divieto imposto dal coprifuoco italiano, che ammette i movimenti solo per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute, da dichiarare nell’autocertificazione.

Ma se, come è probabile, si andrà verso la stretta dal 24 dicembre al 6 gennaio, anche se limitata ai soli giorni festivi e prefestivi, allora gli spostamenti dei non residenti nella Repubblica del Titano saranno vietati a Natale, a Capodanno e nelle rispettive vigilie. Invece chi sarà arrivato prima nel territorio sanmarinese potrà fare il veglione e festeggiare l’arrivo del nuovo anno senza subire le restrizioni vigenti in Italia. Non è un caso che San Marino si fregia dell’appellativo di «antica terra della libertà».



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