Arriva la cassa integrazione per gli autonomi

18 Dicembre 2020 | Autore:
Arriva la cassa integrazione per gli autonomi

Nel 2021, e per tre anni, debutta la Iscro per gli iscritti alla gestione separata Inps: importo e requisiti. Partite Iva: esonero contributivo per un anno.

Per la prima volta in Italia, anche gli autonomi avranno accesso alla cassa integrazione. L’ammortizzatore sociale previsto per le partite Iva si chiamerà Iscro, ovvero Indennità straordinaria di continuità reddituale operativa, ed interesserà i 300mila autonomi iscritti alla gestione separata dell’Inps. La misura di sostegno alla categoria è inserita nella manovra in via di approvazione alla Camera e verrà introdotta il prossimo anno in via sperimentale fino al 2023.

Sull’importo dell’Iscro, il ministero dell’Economia sta aggiustando il tiro in queste ore. Nella tarda serata di ieri, i tecnici ipotizzavano un sussidio tra 250 e 800 euro mensili. La prestazione può essere richiesta una sola volta nel triennio e non è cumulabile con il Reddito di cittadinanza.

Quattro i requisiti per accedere alla cassa integrazione degli autonomi, ovvero:

  • aver prodotto nell’anno precedente un reddito inferiore al 50% della media dei redditi prodotti nei tre anni prima;
  • aver dichiarato un reddito inferiore a 8.145 euro;
  • avere aperto la partita Iva da almeno quattro anni;
  • essere in regola con il versamento dei contributi.

La manovra prevede per le partite Iva iscritte alla gestione separata dell’Inps e alle Casse private anche l’esonero parziale per un anno dal versamento dei contributi. Il provvedimento, che verrà approvato tra oggi e domani, interessa i liberi professionisti e gli autonomi che hanno registrato una diminuzione del fatturato nel 2020 di almeno il 33% rispetto all’anno precedente e che hanno avuto compensi e ricavi non superiori a 50mila euro lordi.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube