Business | Articoli

Start-Up innovative: ecco il nuovo “Smart&Start”

16 Novembre 2014
Start-Up innovative: ecco il nuovo “Smart&Start”

Invitalia: parte il nuovo incentivo e finanziamento; come presentare le domande; tutte le novità.

Arriva in Gazzetta Ufficiale [1] il nuovo piano di agevolazioni a sostegno delle Start-Up innovative denominato “Smart&Start“. Tra le novità, l’estensione delle agevolazioni a tutte le regioni italiane.

Cambia pelle il piano di incentivi per la nascita e lo sviluppo delle Start-Up innovative denominato “Smart&Start“, nato inizialmente per le start-up innovative del sud, ma poi esteso a quelle operanti nel cratere sismico aquilano [2]. Il “vecchio” piano, infatti, lascia il posto al nuovo “Smart&Start”, disciplinato dal Ministero dello Sviluppo Economico con il decreto del 24 settembre 2014.

Nuove domande

Non è più possibile richiedere le agevolazioni del vecchio bando “Smart&Start”: le domande già pervenute proseguiranno il normale iter di valutazione da parte di Invitalia (l’Agenzia governativa che gestisce l’intervento), mentre le domande a valere sul nuovo intervento potranno essere presentate, esclusivamente online, a partire dalla data che sarà indicata nella circolare ministeriale di prossima adozione, che fornirà anche chiarimenti e dettagli riguardo ai requisiti dei piani d’impresa e alle spese ammissibili, ai criteri e agli iter di valutazione, alle modalità di presentazione delle domande di agevolazione, nonché alle modalità di erogazione e ai controlli. Eventuali domande di agevolazione presentate dalle imprese nel periodo intercorrente tra il 13 novembre 2014 e il termine iniziale che sarà indicato nella circolare ministeriale non saranno prese in considerazione.

Le novità

Tra le novità della nuova versione:

soggetti beneficiari: le agevolazioni del nuovo piano (le risorse disponibili sono pari a circa 200 milioni di euro) sono destinate alle Start-Up innovative (come definite dall’art. 25, comma 2, d.l. n. 179/2012) costituite da non più di 48 mesi (e non da non più di 6 mesi, come in precedenza) di piccole dimensioni, iscritte nella sezione speciale del Registro delle imprese e con sede legale e operativa in tutto il territorio nazionale (e non più solo nelle regioni del Mezzogiorno e nel cratere sismico aquilano), nonché alle persone fisiche che intendono avviare una Start-Up innovativa, “ivi compresi i cittadini stranieri in possesso del visto Start-Up”;

– tipologia dell’agevolazione: il contributo sui costi sostenuti nei primi quattro anni, previsto nel vecchio “Smart&Start”, viene sostituito da un finanziamento agevolato a tasso zero, da restituire in 10 anni, che potrà arrivare fino al 70% dell’investimento totale (o all’80% se la Start-Up è costituita esclusivamente da donne o da giovani, oppure se al suo interno c’è almeno un dottore di ricerca italiano che sta lavorando all’estero e sceglie di rientrare in Italia); per le Start-Up con sede nel Mezzogiorno e nel cratere sismico aquilano è previsto anche un contributo a fondo perduto del 20% sui costi ammissibili; per le sole imprese costituite da non più di 12 mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione, son previsti servizi di tutoraggio tecnico-gestionale;

ambito oggettivo: l’agevolazione è destinata a programmi d’investimento e costi d’esercizio realizzati e sostenuti nell’ambito di piani d’impresa caratterizzati da un significativo contenuto tecnologico e innovativo, e/o mirati allo sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni nel campo dell’economia digitale, e/o finalizzati alla valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca pubblica e privata (nel precedente bando si parlava invece di “piani di impresa che prevedono l’introduzione di nuove soluzioni organizzative o produttive e/o che sono orientati a nuovi mercati”);

importo finanziabile: per le agevolazioni sono disponibili circa 200 milioni di euro, e l’importo massimo finanziabile passa da 500 mila a 1,5 milioni di euro.


note

[1] In Gazzetta Ufficiale del 13 novembre 2014 (Serie Generale, n. 264): decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 24 settembre 2014, nato con i decreti del 6 marzo e del 30 ottobre 2013.

[2] D.m. del 30 ottobre 2013.

Fonte: dirittoegiustizia

Autore immagine: 123rf com


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube