Superbonus anche per scaldabagni e stufe a pellet

18 Dicembre 2020 | Autore:
Superbonus anche per scaldabagni e stufe a pellet

La maxi-detrazione del 110% spetta nei casi di sostituzione della caldaia con l’installazione di questi nuovi impianti: lo afferma l’Agenzia delle Entrate.

Arriva il sì dell’Agenzia delle Entrate alla possibilità di fruire del Superbonus  per sostituire una caldaia a gasolio con uno scaldabagno a pompa di calore ed una termostufa a pellet: questi interventi rientrano tra le detrazioni al 110% previste dal Decreto Rilancio [1].

Nella risposta all’interpello di un contribuente [2], l’Agenzia chiarisce che gli interventi “trainanti” che consentono la fruizione dell’incentivo comprendono «la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto [3], a pompa di calore, ivi inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo».

Gli interventi “trainati”, che vanno agganciati ai precedenti per fruire del Superbonus al 110%, riguardano anche le spese sostenute per gli interventi di efficientamento energetico, quando vengono eseguiti insieme ai lavori di isolamento termico o di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale, purché si ottenga il miglioramento di almeno due livelli di classe energetica del fabbricato [4].

Dunque, l’installazione, in sostituzione della vecchia caldaia, di uno scaldabagno a pompa di calore per la produzione di acqua calda rientra tra gli interventi trainanti, mentre la stufa a pellet è considerata un «generatore di calore alimentato a biomassa combustibile» e rappresenta un intervento di efficientamento energetico che già in precedenza poteva godere dell’Ecobonus [5] ed ora è considerato un intervento trainato ammesso al Superbonus. Leggi anche l’articolo “Superbonus 110%: i nuovi lavori agevolati“.


note

[1] Art. 119,comma 1, lettera c) del D.L. n. 34/2020.

[2] Agenzia delle Entrate, risposta ad interpello n. 600 del 17 dicembre 2020.

[3] Prevista dal regolamento delegato (UE) n. 811/2013 della Commissione europea.

[4] Agenzia delle Entrate, circolare n. 24/2020 del 8 agosto 2020.

[5] Art. 14, comma 2-bis, D. L. n. 63/2013.


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