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Covid: cosa si può fare nei giorni prima di Natale

18 Dicembre 2020
Covid: cosa si può fare nei giorni prima di Natale

Le regole valide per l’inizio della prossima settimana: divieto di spostamento tra le Regioni, coprifuoco alle 22.

A partire da lunedì 21 dicembre, entra in vigore in Italia la zona arancione che vieta gli spostamenti tra le Regioni. Significa che da lunedì non sarà possibile raggiungere parenti ed amici che abitano in un territorio diverso da quello in cui ci si trova.

In particolare, dal 21 dicembre al 6 gennaio non si potrà uscire dal territorio della propria Regione, salvo che per motivi di lavoro, salute o urgenze (in questi casi, servirà l’autocertificazione).

Chi, però, ha la residenza o il domicilio in un’altra Regione può raggiungerlo. Nel vecchio decreto del 3 novembre, quello che ha introdotto le regole per le zone gialle, arancioni e rosse, è scritto testualmente che «è consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza». Ed il premier, Giuseppe Conte, lo ha confermato quando ha presentato il nuovo decreto legge con le misure anti-Covid per il periodo delle feste natalizie.

È stato lo stesso Conte a spiegare che per abitazione si intende «il luogo dove si abita con continuità o periodicità». Quindi, anche se il blocco regionale scatta dal 21 dicembre al 6 gennaio, per ritornare a casa, intesa come «abitazione», lo si potrà fare quando si vorrà.

Dovrà invece spostarsi prima del 21 chi vuole trascorrere il Natale in un’altra regione dove non ha la residenza. Per il ritorno vale lo stesso discorso di poche righe fa: è sempre possibile rientrare nella propria residenza/domicilio/abitazione, anche se è fuori Regione, come già spiegato.

Significa che chi ha il domicilio a Palermo per lavoro e la residenza a Firenze, può tornare in Toscana in qualsiasi momento e raggiungere la Sicilia prima del 6 gennaio se finiscono le ferie e deve rientrare in ufficio.

La zona arancione prevede anche un divieto di spostarsi tra Comuni. Il Governo, però, ha fatto un’eccezione per i piccoli centri fino a 5.000 abitanti: da qui ci si potrà muovere entro un raggio di 30 chilometri, ma non verso un capoluogo di provincia.

Per i regali, i negozi sono aperti fino alle 21. Non si può andare a pranzo fuori: in zona arancione sono chiusi bar e ristoranti. È però possibile l’asporto (entro le 22) e la consegna a domicilio (a qualunque ora).

Rimane il coprifuoco, quindi il divieto di uscire di casa dalle 22 alle 5. È possibile, invece, uscire dalle 5 alle 22. All’interno del Comune ci si può muovere senza bisogno dell’autocertificazione.



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