Avvocati: i contributi previdenziali diventano compensabili con le tasse

18 Dicembre 2020 | Autore:
Avvocati: i contributi previdenziali diventano compensabili con le tasse

Dal 2021, Cassa Forense consentirà la compensazione dei versamenti con i crediti erariali. E in manovra arriva lo sgravio contributivo per i professionisti.

Regalo di Natale agli avvocati: la Cassa forense compensa i contributi degli iscritti con i loro crediti erariali. Vale a dire che si potranno pagare i contributi dovuti all’Ente previdenziale ponendoli in compensazione con le somme vantate nei confronti dello Stato, mediante il modello F24.

Lo rende noto la stessa Cassa forense, che annuncia di aver stipulato una convenzione con l’Agenzia delle Entrate. In realtà, la norma che consentiva i versamenti contributivi in compensazione esisteva da molti anni [1], ma solo ora si è giunti all’attuazione.

La procedura sarà messa a disposizione nel 2021 e Cassa forense garantisce che nella fase iniziale sarà applicabile per la riscossione dei contributi minimi alle scadenze ordinarie (28 febbraio, 30 aprile, 30 giugno e 30 settembre) e delle due rate in autoliquidazione (nel modello 5/2021) con scadenze 31 luglio e 31 dicembre; in seguito, sarà possibile utilizzare la compensazione per qualsiasi tipo di pagamento contributivo dovuto alla Cassa.

Tecnicamente, l’avvocato accederà alla propria area personale sul sito della Cassa e potrà stampare il modello F24 già precompilato, inoltrandolo poi attraverso la piattaforma dell’Agenzia delle Entrate. A breve, un video tutorial realizzato dall’Ente illustrerà questi passaggi.

La compensazione si aggiunge così alle tradizionali forme di pagamento, tra cui dal 2020 c’è anche la Forense card, una particolare carta di credito riservata agli iscritti e che consente di versare i contributi gratuitamente via internet ma anche di effettuare acquisti presso gli esercizi commerciali convenzionati e il prelievo in contanti presso gli sportelli automatici Atm convenzionati con Visa e Mastercard, in Italia ed all’estero.

Intanto, nella legge di Bilancio 2021, si prevede l’esonero dai contributi per i professionisti (non solo avvocati, ma tutti quelli appartenenti ad un Ordine ed anche le altre categorie di lavoratori autonomi) colpiti dall’emergenza economica Coronavirus: riguarderà coloro che hanno redditi fino a 50mila euro e che hanno realizzato corrispettivi inferiori di un terzo rispetto all’anno precedente. Per loro, il Governo ha stanziato un fondo ad hoc di un miliardo di euro, come ha annunciato la ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo. La manovra economica dovrebbe arrivare alla Camera all’inizio della prossima settimana per l’approvazione.


note

[1] Art. 28 del Dlgs 241/1997 e D.M. attuativo del 10 gennaio 2014.


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