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Mancato pagamento contributi INAIL: il verbale ispettivo fa piena prova fino a querela di falso

10 gennaio 2014 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 10 gennaio 2014



Posizione debole del datore di lavoro a fronte della cartella esattoriale per mancato pagamento contributi INAIL: l’unico strumento per contrastare il verbale ispettivo è la querela di falso.

Sanzionato il datore di lavoro che non assicura i propri dipendenti contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali: egli può impugnare la cartella esattoriale ma difficilmente può dare la prova contraria delle violazioni attestate dall’ispettore INAIL.

La cartella esattoriale notificata al datore di lavoro per mancato versamento dei contributi si può basare sul verbale ispettivo dell’INAIL che ha valore di prova piena fino a querela di falso.

È quanto affermato dalla Cassazione che, con una recente sentenza [1], ha respinto il ricorso di una S.r.l. alla quale era stata notificata una cartella per mancata regolarizzazione dei dipendenti addetti ad attività protette (impiantisti).

Si ricorda che tra le attività protette, per le quali l’assicurazione INAIL è obbligatoria, rientra l’utilizzo di macchine mosse non direttamente dalla persona che le usa, di apparecchi a pressione, di apparecchi e impianti elettrici o termici nonché lo svolgimento del lavoro in opifici, laboratori o in ambienti organizzati per lavori, opere o servizi, i quali comportino l’impiego di macchine, apparecchi o impianti [2].

La cartella esattoriale notificata al datore di lavoro si può basare sul verbale INAIL che ha accertato la violazione degli obblighi contributivi, avvalendosi di testimonianze effettuate nel corso dell’ispezione in azienda. Tale verbale fa piena prova dei fatti attestati dal pubblico ufficiale come da lui compiuti o avvenuti in sua presenza.

Tale prova ha valore privilegiato fino a querela di falso, cioè fino a quando il datore di lavoro non instauri un vero e proprio procedimento volto a verificare la veridicità o meno di quanto attestato dal pubblico ufficiale nel verbale.

note

[1] Cass. sent. n. 166/2014.

[2] Art. 1 Dpr. n. 1124/65


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