Acconto Iva: sì alla doppia scadenza

19 Dicembre 2020 | Autore:
Acconto Iva: sì alla doppia scadenza

Prevista la possibilità di versare l’imposta a metà marzo per chi ha avuto delle difficoltà legate al Covid.

Approvata in via definitiva alla Camera la legge di conversione del decreto legge Ristori che prevede, tra le altre cose, una doppia scadenza per il versamento dell’acconto Iva. Oltre a quella ordinaria, prevista per il 28 dicembre, per alcuni contribuenti ce n’è una seconda spostata al 16 marzo 2021 per chi ha avuto delle difficoltà economiche legate all’emergenza Covid.

Il decreto diventato legge sospende i termini che scadono a dicembre per i versamenti di:

  • ritenute alla fonte sui redditi di lavoro dipendente e su quelli assimilati e le trattenute per addizionali regionale e comunale;
  • Iva, compreso l’acconto;
  • contributi previdenziali ed assistenziali.

La sospensione fino al 16 marzo interessa chi ha avuto nel 2019 ricavi o compensi non superiori a 50 milioni di euro ed ha registrato nel mese di novembre 2020 un calo del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso. Inoltre, il beneficio è riservato anche a chi esercita attività d’impresa, arte o professione, ha il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa in Italia ed ha avviato l’attività dopo il 30 novembre 2019.

Questi requisiti non vengono richiesti, invece, a:

  • chi esercita una delle attività sospese dal Dpcm anti-Covid del 3 novembre scorso, purché abbiano domicilio fiscale o sede nel territorio nazionale;
  • ai ristoratori che hanno domicilio fiscale o sede in un’area caratterizzata da elevata o massima gravità e livello di alto rischio;
  • chi opera in uno dei settori individuati dal Dpcm del 3 novembre;
  • chi esercita attività alberghiera, di agenzia di viaggio, di tour operator, con domicilio fiscale e sede in uno dei territori a rischio più elevato.

Chi verserà l’acconto Iva il 16 marzo lo potrà fare senza sanzioni o interessi, in soluzione unica oppure in quattro rate mensili di pari importo a partire dal 16 marzo (l’ultima, quindi, sarebbe quella del 16 giugno 2021).



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