Business | Articoli

Trading online: come investire senza rischio di truffe?

21 Dicembre 2020
Trading online: come investire senza rischio di truffe?

C’è sempre un margine di rischio negli investimenti finanziari: si può ridurre ma non azzerare. Più si punta ad ottenere guadagni elevati, più si rischia. È inevitabile. C’è qualcosa, però, che si può fare per stare tranquilli: investire in borsa senza rischi di truffe. Fare trading online significa affidarsi ad una piattaforma web sicura (autorizzata e regolamentata), facile da usare, trasparente, in grado di fornire indicazioni e consigli potendo contare su esperti del settore.

Puoi minimizzare il rischio di investimento attraverso suggerimenti pratici e la giusta scelta di strumenti finanziari grazie ad un broker online con tutte le carte in regola.

Che genere di truffe circolano sul web?

Quali operatori di settore scegliere e perché? Come riconoscere i siti truffa? Le truffe con il trading online aumentano vertiginosamente in Italia.

Frodi sul web in aumento del 90%: il trading online è la novità del 2020

Rispetto al 2019, le frodi sul web sono aumentate complessivamente del 90% e non colpiscono soltanto utenti dediti ad acquisti online. Riguardano, purtroppo, anche i raggiri nel trading online.

La truffa nell’ambito della compravendita sul web di strumenti finanziari è la vera piaga del 2020, la triste novità di quest’anno. Vuoi per il maggior numero di ore passate davanti al PC, vuoi per la crisi economica innescata dall’emergenza sanitaria del Covid-19, molti italiani sono caduti nella rete del trading online truffaldino. Per ingenuità, inesperienza, per il disperato tentativo di mettere a frutto i loro risparmi.

Il più delle volte, la truffa inizia con la chiamata di un operatore di una società fasulla. L’utente inserisce i propri dati e viene subito contattato ed invitato a versare qualche centinaio di euro. Gli viene, poi, mostrato un falso conto corrente per illuderlo che la cifra investita ha già dato buoni frutti e per guadagnarsi la sua fiducia.

A quel punto, viene chiesto all’utente di scaricare un’app (strumento che serve ai truffatori per spiare la sua situazione economica ed ottenere la password dell’online banking). All’inizio, i truffatori utilizzano la password per prelevare piccole somme per, poi, salire anche fino a 10.000 euro al mese. Promettono al ‘cliente’ che l’investimento verrà recuperato nell’arco di pochi mesi. Le vittime non si rendono conto subito del raggiro, ma dopo 6/7 mesi, quando già hanno perso parecchi soldi (da 100mila euro fino ad un milione di euro).

Trading online: come riconoscere i siti truffa

È facile riconoscere un sito truffaldino da alcuni dettagli:

  • informazioni incomplete e poco chiare;
  • assenza di licenze ed autorizzazioni;
  • chiamate promozionali (cold calling) che in Europa sono illegali;
  • invio di mail spam con promesse di soldi facili senza bisogno di tempo ed impegno, di metodi miracolosi;
  • utilizzo di storie completamente inventate (che circolano su siti online ed anche su Facebook) di persone che si sono arricchite facilmente.

I soldi facili non esistono.

Investire in Borsa non è un gioco, soprattutto di questi tempi, ed è meglio tenersi alla larga dal rischio truffe. Per questo è bene tenersi aggiornati sulle ultime di Borsa italiana.

Le tante truffe sulle criptovalute

Gli utenti sanno che il trading online di criptovalute può far guadagnare e anche parecchio. I principianti possono cadere nella rete dei truffatori.

Diversi siti truffa hanno promesso soldi facili causando grossi danni agli investitori.

Tra questi siti, ricordiamo Bitcoin Evolution, Bitcoin Revolution, Bitcoin Era, Bitcoin Future, Bitcoin Code, 1k Daily Profit. Tanti nomi dietro cui si nasconde, il più delle volte, la stessa truffa.

Come investire senza rischio di truffe in rete

È importante fare attenzione al nome della società che fa capo al broker. I nominativi seri figurano in una lista della Banca d’Italia. Le migliori piattaforme per investire con il trading online sono autorizzate, regolamentate da un Ente EU, sicure ed assistono i clienti nella scelta dei migliori strumenti finanziari.

Si tratta di operatori qualificati, professionisti del trading online, con tutte le licenze in regola. Di quali licenze si tratta? Occorre verificare dall’Home Page del broker, la presenza di almeno una delle licenze ed autorizzazioni a norma EU rilasciate da:

  •  Consob;
  •  CySec;
  •  Fca.

Puoi anche verificare sul sito di Consob se il nome di una piattaforma sia presente tra quelle registrate ed autorizzate.

Il broker non deve necessariamente possedere tutt’e tre le licenze, ne basta una per escludere il rischio di truffe ed avere la massima garanzia di affidarsi ad un operatore sicuro. In questo modo, potrai concentrarti esclusivamente sull’investimento migliore per realizzare profitti con la compravendita di strumenti finanziari quotati sui mercati.

Quali sono i broker sicuri per il trading online?

I broker online più affidabili e gettonati (tutti con licenza CySec) sono:

  • ForexTB: interfaccia intuitiva e di facile utilizzo, adatta anche a principianti in quanto mette a disposizione una Demo illimitata e senza vincoli, un’ottima guida in pdf gratuita ed esperti che assistono telefonicamente l’utente fornendo consigli e indicazioni;
  • eToro: trading online e social trading adatto a principianti, offre il servizio Copy trading automatico per copiare ciò che fanno i migliori investitori;
  • Trade: mette a disposizione un esperto;
  • Plus500: piattaforma professionale che offre una Demo gratis;
  • IQ Option: piattaforma facile e intuitiva da usare, famosa fra i trader principianti, con conto Demo gratuito, che permette di iniziare con il capitale più basso (10 euro);
  • Avatrade: offre il servizio Copy trading.

Le migliori piattaforme di Trading online evidenziano costantemente che il trading online è ‘a rischio’ e consentono di impostare uno stop loss (un limite massimo di perdita da non superare e con cui chiudere la transazione).



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube