Diritto e Fisco | Articoli

Cosa succede dopo una denuncia per furto

20 Marzo 2021
Cosa succede dopo una denuncia per furto

Conseguenze penali di quando si è accusati di sottrazione di un bene mobile altrui.

Una sera, sei uscita con un gruppo di amiche. Avete cenato in un locale carino, vicino al mare. Prima di andare via, però, ti accorgi che qualcuno ha preso la tua borsa. Panico. Chiedi aiuto al personale, ma nessuno ha visto niente. Decidi di recarti dalla polizia per raccontare l’accaduto.

In questo articolo vedremo cosa succede dopo una denuncia per furto. Devi sapere che una volta segnalato il fatto alle autorità competenti, scattano le indagini preliminari finalizzate ad individuare il responsabile. Se si instaura il processo, la persona offesa può costituirsi parte civile per ottenere il risarcimento del danno in caso di condanna dell’imputato. L’argomento ti interessa? Allora ti consiglio di prenderti cinque minuti di tempo per continuare la lettura.

Furto: è reato?

Il furto è un reato e consiste nell’impossessarsi di una cosa mobile altrui al fine di arricchirsi.

Possiamo distinguere le seguenti tipologie di furto:

  • semplice: ossia quando si ruba qualcosa senza commettere alcuna aggravante. Pensa, ad esempio, a Tizio che afferra lo zaino che Caia ha poggiato sul divano del locale per poi allontanarsi senza essere notato da nessuno. Il furto semplice è procedibile solo a querela della persona offesa (entro 3 mesi dal fatto), la quale chiede alle autorità la punizione del colpevole;
  • aggravato: cioè quando ricorrono delle circostanze particolari come ad esempio la destrezza (una speciale abilità), l’uso di armi, ecc. Pensa, ad esempio, a colui che afferra dei generi alimentari dal bancone di un negozio, li nasconde all’interno della giacca e si allontana senza pagare. Il furto aggravato è un reato procedibile d’ufficio, quindi può essere denunciato da chiunque in qualsiasi momento.

Inoltre, sono previste le seguenti fattispecie autonome:

  • furto in abitazione: cioè quando il ladro si intrufola in un luogo privato;
  • furto con strappo: comunemente noto come scippo, si configura quando il malintenzionato strappa di mano o di dosso una borsa oppure un altro bene mobile (ad esempio, un orologio) senza però esercitare alcuna violenza sulla persona (in tal caso, infatti, si andrebbe a configurare il reato di rapina).

Il reato di furto [1] è punito dal Codice penale con la reclusione e la multa a condizione che ci sia il dolo, vale a dire l’autore deve essere perfettamente consapevole della propria condotta, cioè di impossessarsi di un bene mobile altrui, allo scopo di trarne un profitto per sé o per altri.

Cosa succede dopo una denuncia per furto

Quando si subisce un furto, la prima cosa da fare è quella di recarsi immediatamente presso una stazione di polizia o dei carabinieri per sporgere una denuncia-querela. In pratica, si tratta di raccontare dettagliatamente l’accaduto per consentire alle autorità territorialmente competenti di effettuare le indagini allo scopo di raccogliere elementi di prova per sostenere l’ipotesi accusatoria e risalire al colpevole. Occorre prestare attenzione a non trascurare niente ed a fornire i nomi di eventuali testimoni che abbiano assistito al fatto. Se tra le cose sottratte ci sono anche le carte di credito, è necessario bloccarle subito chiamando la banca.

Con la denuncia-querela, quindi, si apre un procedimento penale a carico di colui che viene identificato come l’autore del reato. Se il pubblico ministero ritiene sussistente il fatto denunciato, allora chiede il rinvio a giudizio del presunto colpevole. In tal caso, la persona offesa dal reato ha la facoltà di rivolgersi ad un avvocato di fiducia per costituirsi parte civile nel processo penale e ottenere, in caso di condanna del responsabile, il risarcimento del danno.

Dal punto di vista sanzionatorio, per il furto aggravato è prevista la pena della reclusione da uno a sei anni ed una multa da 103 euro a 1.032 di multa (in caso di una sola circostanza aggravante).

La pena prevista in caso di furto semplice, invece, è la reclusione da sei mesi a tre anni e la multa da 154 euro a 516 euro.

Infine, se durante le indagini preliminari dovesse risultare che le prove raccolte sono insufficienti per sostenere l’accusa in giudizio, ci sarà l’archiviazione del procedimento essendo inutile proseguire l’azione penale. Invece, se è stato instaurato il processo, l’imputato verrà assolto solo se le prove raccolte non sono tali da dimostrare la sua colpevolezza al di là di ogni ragionevole dubbio.

Furto: quando non è punibile?

Devi sapere che esistono delle ipotesi in cui il furto non è punito dalla legge. Una di queste si verifica quando il bene sottratto ha un valore molto modesto. Pensa, ad esempio, ad una bicicletta di 40 euro. In casi del genere, l’autore del reato ha la possibilità di chiedere al giudice la non punibilità per particolare tenuità del fatto a condizione che ricorrano i seguenti elementi:

  • il danno provocato alla vittima è veramente esiguo;
  • il colpevole non è un delinquente abituale (cioè non ha commesso altri reati);
  • per il reato commesso non è prevista una pena detentiva superiore ai cinque anni.

Quindi, se la vittima presenta una querela per il furto della bicicletta e si instaura un processo, il responsabile potrebbe appellarsi alla tenuità del fatto, sempre che ci siano le condizioni che abbiamo visto poc’anzi.

Un’altra ipotesi è quando il furto è giustificato da uno stato di necessità. Ti faccio subito un esempio.

Tizia è una donna vedova e disoccupata. Un giorno, suo figlio di 5 anni, affetto da una grave forma di asma bronchiale, ha una crisi improvvisa, ma lei non ha in casa le medicine e non può recarsi all’ospedale. Per salvare la vita del bambino, decide di rubare nella farmacia sotto casa.

Nell’esempio che ti ho riportato, è evidente che Tizia ha rubato perché costretta dalla necessità di salvare suo figlio minore dal pericolo di un danno grave alla sua salute.

Infine, il furto non è punito quando è commesso ai danni del coniuge oppure di un parente o di un fratello convivente. Ti faccio un altro esempio.

Mevia e Sempronio sono sposati da diversi anni. Un giorno, Mevia prende una multa per eccesso di velocità e, per non far arrabbiare il marito, decide di pagarla con il danaro che lo stesso ha conservato in cassaforte.

In quest’altro esempio, puoi intuire che non vi è alcun reato, in quanto Mevio e Sempronia sono marito e moglie.


note

[1] Art. 624 cod.pen.

Autore immagine: pixabay.com


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube