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Come si prende la patente speciale?

20 Marzo 2021 | Autore:
Come si prende la patente speciale?

Per avere la patente un disabile deve superare un esame teorico e un esame pratico, simili a quelli previsti per la patente normale. La visita per l’idoneità va effettuata presso una Commissione medica locale.

Sei una persona disabile e vuoi conseguire la patente così da non dipendere più dai tuoi familiari né per recarti al lavoro né per uscire con gli amici. Per te e, in generale, per tutte le persone che presentano delle minorazioni, delle patologie o degli handicap fisici, il Codice della strada prevede il rilascio di un apposito permesso di guida.

Come si prende la patente speciale? Devi seguire una procedura che inizia con la visita presso la Commissione medica locale di appartenenza (CML) oppure, se richiesto, presso una Commissione diversa da quella di residenza. In tale ipotesi, è a discrezione di quest’ultima accettare o meno la tua istanza di accertamento. Dopo avere ottenuto l’idoneità, devi sostenere gli esami di guida teorici e pratici.

Quali sono le patenti speciali

Le persone affette da minorazioni anatomiche, funzionali o sensoriali, possono guidare veicoli opportunamente modificati in funzione delle proprie patologie o veicoli che comunque presentano caratteristiche costruttive tali da non rendere necessario uno specifico adattamento, previo rilascio di una patente speciale.

Il regolamento di esecuzione del Codice della strada stabilisce i tipi e le caratteristiche dei veicoli che possono essere guidati con le patenti speciali ovvero:

  • A speciale per la guida di tutti i motoveicoli di massa complessiva sino a 1,3 tonnellate;
  • B speciale per la guida dei motoveicoli, esclusi i motocicli, e degli autoveicoli di massa complessiva non superiore a 3,5 tonnellate e il cui numero di posti a sedere, escluso quello del conducente, non è superiore a 8;
  • C speciale per la guida degli autoveicoli di massa complessiva superiore a 3,5 tonnellate ma inferiore a 11,5 tonnellate;
  • D speciale per la guida degli autoveicoli il cui numero di posti a sedere, escluso quello del conducente, non è superiore a 16.

Come si presentano le patenti speciali

Nel gennaio 2013, sono state introdotte in Italia le patenti di guida in formato card, nelle quali vengono utilizzati dei codici armonizzati sia UE sia nazionali, che indicano limitazioni, restrizioni, abilitazioni, adattamenti di cui deve essere munito il veicolo condotto e particolari obblighi a cui è soggetto il titolare del documento.

Per le patenti speciali, nel campo n. 9 dove è stampata la categoria per la quale è stato rilasciato il permesso, viene inserito il riferimento alla patente speciale (ad esempio AS o BS) mentre nella colonna 12 viene annotato il codice “05” che evidenzia la presenza di “limitazioni nella guida”.

Il codice “05” serve a distinguere le patenti ordinarie da quelle speciali e nella colonna possono essere presenti ad esempio eventuali codici armonizzati che individuano le modifiche da apportare al veicolo affinché possa essere guidato dal titolare diversamente abile della patente.

Poiché la combinazione di codici e sub-codici è talmente vasta e lo spazio sulla patente di guida è assai ridotto, viene indicato il solo codice, senza il relativo sub-codice (ad esempio, il codice “01.02” –  “Lenti a contatto” viene evidenziato sulla patente tramite il codice privo del “02”).

In cosa consiste la visita di idoneità presso la CML

Per il rilascio della patente speciale, devi sottoporti a visita di idoneità presso la CML. A tal fine, devi prendere appuntamento, presentando un certificato medico redatto su un apposito modulo con allegato un documento di riconoscimento. Durante la visita devi presentare la documentazione clinica in tuo possesso e puoi farti assistere da un medico di tua fiducia.

Se la CML accerta la presenza dei requisiti psicofisici richiesti dalla legge, ti rilascia un certificato medico nel quale indica i tuoi dati personali, la categoria della patente speciale (A, B, C o D) per il cui rilascio hai fatto richiesta e la prescrizione degli eventuali adattamenti necessari alla guida oltre al periodo di validità della patente speciale (massimo 5 anni). Tali dispositivi andranno, poi, indicati anche nel foglio rosa e nella patente.

Nel caso in cui la CML dovesse nutrire dubbi sulla tua idoneità alla guida, dovrai sottoporti a una prova pratica su un veicolo adattato alle particolari esigenze, a seguito della quale la Commissione ti concederà o meno l’idoneità.

Il certificato di idoneità rilasciato dalla Commissione medica locale vale 90 giorni.

Se la CML dovesse ritenerti non idoneo puoi:

  • a tue spese e previa richiesta, sottoporti a nuova visita medica presso gli organi sanitari periferici della Società Rete Ferroviaria Italiana SpA;
  • proporre ricorso al Tar, entro 60 giorni dalla data della notifica del provvedimento;
  • proporre ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, entro 120 giorni dalla data della notifica del provvedimento.

Puoi presentare il ricorso, al quale devi allegare il documento di non idoneità, anche nel caso in cui non accetti gli adattamenti eventualmente prescritti dalla CML.

Domanda per gli esami di guida: quali sono le modalità per presentarla

La domanda per sostenere gli esami di guida devi rivolgerla alla Motorizzazione civile, predisponendola su un’apposita modulistica  disponibile presso le autoscuole, gli uffici della Motorizzazione civile o sul portale dell’automobilista.

All’istanza, devi allegare la stessa documentazione prescritta per la patente senza limitazioni unitamente al certificato di idoneità rilasciato dalla CML.

Cos’è l’esame di guida teorico

L’esame di teoria consiste in una prova in cui vengono accertate le tue cognizioni teoriche. Si svolge mediante un questionario informatizzato oppure oralmente.

Se sei affetto da sordomutismo puoi sostenere l’esame oralmente, previa presentazione di una apposita domanda nella quale devi specificare se intendi avvalerti di un interprete appartenente a una delle sezioni provinciali dell’Ente nazionale sordomuti. In tal caso le spese sono a tuo carico. L’esame si esegue utilizzando una scheda d’esame quiz cartacea della quale l’esaminatore legge le domande, chiarendo la terminologia esposta.

Come avvengono le esercitazioni alla guida

Superato l’esame di teoria ti viene rilasciato il foglio rosa con il quale puoi esercitarti alla guida su un veicolo della categoria per la quale hai richiesto la patente.

Al tuo fianco devi avere, in funzione di istruttore, una persona di età non superiore a sessantacinque anni, munita di patente valida per la stessa categoria o per una categoria superiore, conseguita da almeno dieci anni.

Durante le esercitazioni di guida, non devi superare i limiti di velocità previsti per i neopatentati, devi usare eventuali protesi o occhiali, devi portare sempre con tè un documento di riconoscimento e il foglio rosa e devi apporre sul veicolo, anteriormente e posteriormente, un contrassegno con la lettera “P”, salvo che si tratti di un veicolo di autoscuola dove va apposta la targa “Scuola Guida”.

Per il conseguimento della patente speciale non è previsto un numero minimo di lezioni di guida, da svolgere esclusivamente presso un’autoscuola autorizzata come è, invece, richiesto per la patente B. L’importante è che acquisisci una sicurezza nella guida tale da consentirti di superare la prova pratica. Peraltro, non è neanche necessario che le esercitazioni vengano compiute su veicoli attrezzati con doppi comandi.

Come si svolge l’esame di guida pratico

L’esame pratico consiste nella verifica delle tue capacità alla guida e avviene con le stesse modalità prescritte per la patente senza limitazioni. Viene eseguito su un veicolo adattato alle tue particolari esigenze e secondo le prescrizioni contenute nel certificato di idoneità rilasciato dalla CML.

Durante l’esame, l’ingegnere della Motorizzazione civile può confermare gli adattamenti previsti dalla Commissione o aggiungerne altri.

I collaudi dei mezzi adattati sono effettuati dalla Motorizzazione Civile; solitamente, tali pratiche vengono svolte dalle stesse officine che hanno modificato il mezzo.

Superata la prova pratica, ti viene rilasciata la patente speciale, nella quale sono indicati gli adattamenti definitivi confermati dall’ingegnere della Motorizzazione civile. Potrai, quindi, condurre solo i veicoli provvisti di tali dispositivi.



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