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Quando è obbligatoria la sorveglianza sanitaria?

22 Dicembre 2020 | Autore:
Quando è obbligatoria la sorveglianza sanitaria?

Visite mediche per la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori: in quali casi devono essere svolte per legge?

I lavoratori che svolgono determinate attività rischiose per la salute per la sicurezza, o che affrontano dei rischi collegati all’organizzazione ed all’ambiente di lavoro, devono essere sottoposti alla sorveglianza sanitaria.

Con questo termine, per la precisione, la legge [1] intende l’insieme delle attività mediche preordinate alla tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori.

Ma quando è obbligatoria la sorveglianza sanitaria?

Il momento in cui devono essere svolte le visite mediche di lavoro varia in base alle caratteristiche dell’ambiente in cui si svolge l’attività, ai rischi specifici collegati alla prestazione lavorativa ed alle sue modalità di svolgimento.

Le visite e le attività connesse alla sorveglianza sanitaria hanno differenti finalità, tra cui le principali sono valutare l’idoneità al lavoro del dipendente, in relazione alle mansioni, diagnosticare le patologie che potrebbero aumentare i rischi nello svolgimento dei compiti assegnati, prevenire peggioramenti della salute del lavoratore, valutare l’efficacia delle misure di prevenzione e protezione adottate e rafforzarle.

Le attività inerenti alla sorveglianza sanitaria sono comunque a cura e spese del datore di lavoro, comprese le visite mediche dei lavoratori interessati.

Per quali lavoratori è obbligatoria la sorveglianza sanitaria?

Sono sottoposti alla sorveglianza sanitaria i lavoratori esposti ai seguenti rischi per la salute e la sicurezza:

  • agenti fisici: si tratta di rumore, ultrasuoni, infrasuoni, vibrazioni meccaniche, campi elettromagnetici, radiazioni ottiche artificiali, radiazioni ionizzanti, microclima e atmosfere iperbariche;
  • agenti biologici: si tratta di qualsiasi microrganismo, anche geneticamente modificato, che può causare delle patologie;
  • agenti chimici: si tratta degli elementi e dei composti chimici, presenti nell’ambiente di lavoro, utilizzati o smaltiti nell’attività lavorativa, che comportano un rischio per la sicurezza e la salute dei lavoratori;
  • esposizione ad amianto;
  • utilizzo del videoterminale: sono esposti al rischio da videoterminale coloro che usano, per almeno 20 ore settimanali medie, un’attrezzatura munita di monitor in modo sistematico ed abituale;
  • lavoro notturno: svolgimento dell’attività lavorativa nelle ore notturne, tra la mezzanotte e le cinque del mattino;
  • sollevamento carichi senza l’ausilio di macchinari o attrezzature;
  • utilizzo di apparecchi di sollevamento e alla guida di macchine per movimentazione terra e merci.

La sorveglianza sanitaria può essere comunque disposta se il lavoratore la chiede ed il medico ne valuti l’opportunità.

Quali sono gli obblighi del datore di lavoro relativi alla sorveglianza sanitaria?

Nelle ipotesi di sorveglianza sanitaria, il datore di lavoro è obbligato:

  • a nominare un medico competente, che deve soddisfare specifici requisiti professionali, assicurandogli le condizioni necessarie per lo svolgimento delle sue funzioni, garantendogli l’autonomia e fornendogli tutte le informazioni necessarie sulle nuove assunzioni e le cessazioni dei rapporti di lavoro, nonché sull’organizzazione aziendale, sulle misure di prevenzione e protezione, sugli impianti, sui processi, sugli infortuni e le malattie professionali, sui provvedimenti adottati dagli organi di vigilanza;
  • ad invitare i lavoratori alla visita medica entro le scadenze previste dal programma di sorveglianza sanitaria;
  • a valutare i rischi con l’ausilio del medico competente;
  • a conservare l’originale della cartella sanitaria, redatta dal medico competente, per almeno 10 anni.

Quali titoli deve possedere il medico competente?

Il medico competente designato dal datore di lavoro deve essere specializzato in:

  • medicina del lavoro;
  • medicina preventiva dei lavoratori;
  • psicotecnica;
  • medicina legale;
  • igiene e medicina preventiva;
  • il medico può possedere ulteriori specializzazioni individuate con appositi decreti.

Se il medico:

  • è in possesso dei titoli o requisiti elencati, è iscritto nell’elenco dei medici competenti istituito presso il ministero del Lavoro;
  • è dipendente di un dipartimento di prevenzione delle Asl, indipendentemente dalla qualifica rivestita, non può svolgere l’attività di medico competente.

Quali sono gli obblighi del medico competente

Il medico competente è obbligato a:

  • collaborare con il datore di lavoro e con il servizio di prevenzione e protezione (Spp) alla valutazione dei rischi, all’attuazione delle misure per la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori, all’attività di formazione e informazione nei confronti dei lavoratori e all’organizzazione del servizio di primo soccorso;
  • effettuare le visite di sorveglianza sanitaria ed informare il lavoratore al riguardo;
  • tenere la cartella sanitaria e di rischio per ogni lavoratore sottoposto a sorveglianza sanitaria;
  • informa ogni lavoratore interessato dei risultati della sorveglianza sanitaria e, a richiesta dello stesso, gli rilascia copia della documentazione sanitaria;
  • comunicare in forma anonima al datore di lavoro ed in forma aggregata al Servizio sanitario nazionale i dati sanitari e di rischio dei lavoratori sottoposti a sorveglianza sanitaria;
  • visitare gli ambienti di lavoro almeno una volta all’anno.

Quali sono le visite mediche per sorveglianza sanitaria?

Per i lavoratori sottoposti a sorveglianza sanitaria, sono obbligatorie le seguenti visite mediche:

  • preventiva, prima dell’assunzione, per valutare l’idoneità del lavoratore alle mansioni specifiche;
  • periodica, normalmente una volta all’anno, per controllare lo stato di salute del lavoratore ed esprimere il giudizio di idoneità alle mansioni specifiche;
  • per il cambio di mansioni, per verificare l’idoneità alle mansioni specifiche;
  • alla cessazione del rapporto di lavoro: il controllo è obbligatorio solo nei casi previsti dal Testo unico in materia di salute e sicurezza;
  • prima della ripresa del lavoro, se il dipendente è stato assente per oltre 60 giorni per motivi di salute; il controllo è finalizzato a verificare l’idoneità alle mansioni.

Il lavoratore può inoltre chiedere volontariamente di sottoporsi a visita, se il controllo è ritenuto dal medico competente collegato ai rischi professionali o alle sue condizioni di salute, suscettibili di peggioramento a causa dell’attività lavorativa svolta. Anche in quest’ipotesi, l’accertamento sanitario è preordinato a esprimere il giudizio di idoneità alle mansioni specifiche;

È anche possibile che il lavoratore sia sottoposto a visita medica finalizzata alla verifica di assenza di condizioni di alcol dipendenza e di assunzione di sostanze psicotrope e stupefacenti.

Quale esito può avere la visita per sorveglianza sanitaria?

In base al risultato della visita medica per sorveglianza sanitaria, il medico competente può valutare il lavoratore:

  • idoneo, se le sue condizioni di salute sono compatibili con le mansioni;
  • parzialmente idoneo, temporaneamente o permanentemente, con prescrizioni, indicazioni o limitazioni: in questo caso, le condizioni di salute del dipendente sono in parte compatibili con le mansioni, ma è necessario rispettare le prescrizioni, le limitazioni (esonero da una o più attività che fanno parte delle mansioni) e le indicazioni espresse nel giudizio;
  • temporaneamente inidoneo, se le sue condizioni di salute non sono compatibili con le mansioni, ma solo per un determinato periodo;
  • permanentemente inidoneo, se le sue condizioni di salute non sono compatibili con le mansioni in via definitiva.

Per approfondire: Giudizio di idoneità del lavoratore.


note

[1] Art. 15 Co. 1 Lett. l)-m) D.Lgs. 81/2008.

Autore immagine: pixabay.com


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1 Commento

  1. Leggo: “preventiva, prima dell’assunzione, per valutare l’idoneità del lavoratore alle mansioni specifiche;”.
    Questo vale anche per i lavoratori che non saranno soggetti a rischi specifici per i quali vige l’obbligo della sorveglianza sanitaria?
    Grazie.

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