Cronaca | News

Variante Covid: l’efficacia di tamponi e test rapidi

21 Dicembre 2020
Variante Covid: l’efficacia di tamponi e test rapidi

La mutazione del virus, proveniente dalla Gran Bretagna, scompiglia le carte. La scienza dovrà approfondire.

Sulla nuova variante del Coronavirus d’importazione britannica «serve uno studio immediato a livello internazionale». Ne è convinto il virologo dell’Università statale di Milano Fabrizio Pregliasco, che ne ha parlato con l’agenzia di stampa Adnkronos.

Le informazioni al riguardo, per ora, sono frammentarie. Ecco perché è necessario approfondire. Ma già fin d’ora, Pregliasco si sente di escludere che la variante inglese possa aver azzerato l’efficacia di tamponi, molecolari e rapidi.

«Le prime risultanze sembrano essere rassicuranti – ha detto il virologo – . Innanzitutto, siamo stati capaci di identificare questa nuova variante e quindi abbiamo la possibilità di monitorarla. Per il momento dunque i tamponi di cui disponiamo sembrano funzionare».

Rassicurazioni arrivano anche sul terreno del vaccino anti-Covid: l’Agenzia europea per i medicinali (Ema) ha appena dato il suo primo via libera al siero Pfizer/BionTech, che dovrà essere confermato dalla Commissione europea, per dare l’ok vero e proprio alla messa in commercio (per approfondire leggi qui: Covid: via libera al vaccino Pfizer in Europa).

«Al momento non c’è alcuna evidenza che suggerisca che il nuovo vaccino non funzionerà sulla nuova varietà del Coronavirus», ha detto in conferenza stampa il direttore esecutivo dell’agenzia, Emer Cook. Lo stesso sostiene Pregliasco. «I vaccini anti-Covid ottenuti finora dovrebbero funzionare perché quella del mutante della Gran Bretagna è una piccola variante inserita nella proteina Spike».

L’ipotesi è quella di una maggior rapidità di contagio, che non dovrebbe mettere in discussione gli strumenti finora utilizzati – o di prossimo utilizzo – per combattere il virus.

«La malattia sembra la stessa, è il mutante che appare più contagioso», continua Pregliasco. Motivo per cui le armi di cui si dispone per la lotta al Covid dovrebbero rimanere a tutti gli effetti valide.



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