Diritto e Fisco | Articoli

Ripartizione spese citofono

22 Dicembre 2020
Ripartizione spese citofono

Condominio: come si dividono le spese per la riparazione del videocitofono o per la sostituzione della pulsantiera?

In molti edifici, è ancora presente la vecchia pulsantiera del citofono con chiamata vocale. Non è così infrequente che l’assemblea decida di installare un videocitofono con tanto di display per vedere in faccia la persona che bussa. Di qui, il problema della ripartizione delle relative spese. Problema che si ripresenta tutte le volte in cui è necessario effettuare una riparazione o la sostituzione di alcuni componenti. Qual è allora la ripartizione delle spese citofono in condominio? Bisogna dividere le spese in base ai millesimi oppure in parti uguali, perché uguale è l’uso che ogni condomino può farne? 

Cerchiamo di fare il punto della situazione.

Ripartizione spese citofono e videocitofono in condominio

Nessuna norma spiega come si dividono le spese per il citofono o il videocitofono condominiale né si è formata, ad oggi, una giurisprudenza consolidata sul punto. Tuttavia, l’indirizzo maggioritario è il criterio generale previsto dall’articolo 1123 del Codice civile in base al quale tutti i condomini devono partecipare alle spese comuni secondo le rispettive quote di proprietà. In termini pratici, ciò significa che la ripartizione delle spese del citofono in condominio deve avvenire secondo i millesimi, in base cioè alla tabella allegata al regolamento condominiale.

Non è quindi corretta l’interpretazione secondo cui la ripartizione delle spese del citofono o del videocitofono debba intervenire per parti uguali. Questa sarebbe tuttavia possibile solo se votata dall’assemblea con deliberazione all’unanimità.

Bisogna tuttavia specificare che la ripartizione delle spese secondo millesimi riguarda solo le parti comuni dell’impianto ossia a partire dal quadro esterno fino alla diramazione dei cavi nel singolo appartamento. Da quel punto in poi, invece, l’impianto diventa di proprietà del singolo inquilino, per cui sarà questi a sostenere la spesa. Così, ad esempio, la sostituzione del videocitofono interno ad ogni immobile non è di pertinenza del condominio ma del condòmino interessato ad esso.

Citofono rotto a causa di terzi

Nell’ipotesi in cui il citofono sia stato rotto a causa dell’uso improprio di terzi (si pensi al classico scherzo dello stecchino nella fessura), il condominio non può unilateralmente addebitare l’esborso sul responsabile ma dovrà prima agire contro di lui con un regolare giudizio civile. Solo il giudice, infatti, può determinare l’entità del risarcimento. Fatto ciò, il condominio potrà rivalersi contro il danneggiante.

Spese citofono rotto in caso di inquilino in affitto

Nell’ipotesi in cui uno degli appartamenti sia in affitto, a chi spetta sostenere la spesa per la riparazione o la sostituzione del citofono: al locatore o all’inquilino? 

Nel caso di riparazione (si pensi a una luce fulminata o a un contatto), la spesa ricade sul conduttore. Si tratta infatti di oneri di ordinaria amministrazione di piccolo importo che riguardano l’uso quotidiano del bene. 

Viceversa, nel caso di sostituzione dell’impianto del citofono, trattandosi di spese straordinarie, l’esborso spetta al proprietario dell’appartamento e non all’affittuario.

Ripartizione spese citofono secondo il regolamento di condominio

Resta comunque salva la possibilità che il regolamento condominiale preveda diversamente e stabilisca un differente criterio di divisione di tali esborsi. Dovrà tuttavia trattarsi di un regolamento approvato all’unanimità, ossia da tutti i condomini, situazione che può verificarsi o in assemblea (con deliberazione appunto unanime) oppure con accettazione del regolamento al momento dei singoli atti di acquisto dei vari appartamenti.

Ripartizione spese citofono in un palazzo con più scale

È inoltre opportuno evidenziare che se un impianto serve soltanto una colonna di appartamenti, le relative spese sono sostenute esclusivamente dai condòmini proprietari di quegli appartamenti. Si pensi a un edificio con due scale: nell’ipotesi in cui si dovesse rompere il citofono della Scala A, a concorrere alle spese per la sua riparazione saranno solo i condomini con appartamento situato in tale scala e non invece quelli della Scala B.

Allo stesso modo, se il citofono dovesse servire solo a un singolo appartamento, sarà solo il relativo condomino a dover sostenere la relativa spesa. 



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube