Rateazioni e rottamazioni: le nuove regole

22 Dicembre 2020 | Autore:
Rateazioni e rottamazioni: le nuove regole

Scadenze di pagamento dilazionate, decadenza con 10 rate non saldate e piani di rientro per chi non ha versato entro i termini le somme previste. 

Un sospiro di sollievo per i contribuenti in difficoltà: i nuovi provvedimenti adottati per l’emergenza Covid allungano i termini per pagare i debiti fiscali posti in definizione agevolata e offrono possibilità di recupero anche per chi era già decaduto dai precedenti piani di rateazione o di rottamazione.

Con la conversione in legge del Decreto Ristori [1] il Parlamento ha introdotto importanti novità che estendono i termini di pagamento ed agevolano il rientro dei contribuenti che non avevano saldato le rate entro le vecchie scadenze. Esaminiamo le nuove regole una ad una.

Rottamazione cartelle: le nuove scadenze

Si allungano i termini per pagare i debiti fiscali posti in definizione agevolata: la scadenza del 10 dicembre 2020 slitta al 1° marzo 2021 e riguarderà tutti i pagamenti della rottamazione ter e del saldo e stralcio.

Entro tale data dovranno essere saldate le rate dovute per il 2020. Non si applica, però, la “tolleranza” per i ritardi non superiori a 5 giorni.

Rateazione cartelle: nuovi termini e condizioni

Condizioni più comode anche per chi è stato ammesso ai versamenti rateali: i piani di rateazione decadranno con il mancato pagamento di 10 rate (anche non consecutive) anziché delle ordinarie 5 rate.

L’ampliamento delle rate era già previsto per le rateazioni del 2020 (leggi “Rateazione cartelle: come beneficiare della sospensione Covid“) ed ora è stato esteso anche a tutto il 2021.

Le nuove domande di rateazione, presentate fino al 31 dicembre 2021, potranno essere concesse senza dover documentare la situazione di difficoltà economica fino a 100mila euro di importo (finora, la soglia era di 60mila euro). Questo significa che entro tale soglia sarà il contribuente a scegliere la durata del piano di rientro, fino a un massimo di 72 rate mensili.

Contribuenti decaduti

I contribuenti con rateazioni scadute alla data dell’8 marzo 2020 potranno chiedere, entro il 31 dicembre 2021, un nuovo piano di dilazione senza dover versare prima tutte le precedenti rate non saldate. In precedenza, invece, la nuova rateazione poteva essere concessa soltanto previo pagamento degli importi scaduti sino al momento della richiesta.

Tutti coloro che erano decaduti dalle precedenti definizioni agevolate – non solo la rottamazione ter, ma anche le due precedenti edizioni – potranno rimettersi in carreggiata rateizzando il debito residuo: si può chiedere una rateazione con piano di rientro ordinario entro il 31 dicembre 2021 (ma se sono già state preannunciate azioni esecutive dall’Agente di riscossione è meglio farlo prima, per bloccarle tempestivamente).


note

[1] Legge di conversione del D.L. n. 137/2020.


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