Giacenza della posta non recapitata: aumentano i giorni in cui non si paga

12 Gennaio 2014
Giacenza della posta non recapitata: aumentano i giorni in cui non si paga

Per i primi dieci giorni non si pagherà più il deposito presso l’ufficio postale di 0,52 euro per giorno: nei periodi di ferie si potrà raggiungere un risparmio di circa 3 euro a plico.

Come tutti sanno, la posta raccomandata non recapitata al destinatario viene depositata presso l’ufficio postale. È quella che si chiama “giacenza”. Lì rimane per un mese e, se non ritirata dal destinatario, viene restituita al mittente con la dicitura “compiuta giacenza”. Con la compiuta giacenza, la missiva si considera consegnata (e, quindi, conosciuta). Peggio per chi non si interessa della corrispondenza.

Se il destinatario va a ritirare la raccomandata presso l’ufficio postale, deve pagare un contributo per il deposito. Tale contributo, però, non è dovuto se il ritiro avviene subito. Ebbene, se sino a ieri la gratuità del deposito era fino a 5 giorni (per cui dopo il sesto giorno il destinatario doveva pagare i diritti di giacenza pari a 0,52 euro per giorno), oggi la gratuità del deposito è stata estesa fino a 10 giorni.

È questo l’effetto di una misura disposta da Poste Italiane su richiesta dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni [1].

La misura è già entrata in vigore dallo scorso primo gennaio 2014.

Il vantaggio è notevole, specie nei casi in cui la consegna di raccomandate avvenga nei periodi estivi. Se dopo due settimane di ferie il destinatario poteva essere costretto a pagare addirittura 5,20 euro a plico, oggi invece ne pagherà appena 2,6.


note

[1] Delibera 385/13/CONS.

 

Autore immagine: 123rf.com


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