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Come fermare le rate del mutuo col fondo di solidarietà

16 gennaio 2014


Come fermare le rate del mutuo col fondo di solidarietà

> Diritto e Fisco Pubblicato il 16 gennaio 2014



Per i mutui per l’acquisto della prima casa è disponibile un fondo per venire incontro alle difficoltà di  famiglie con reddito basso che abbiano perso il lavoro o subito un decesso o grave infortunio.

Al fine di garantire una boccata di ossigeno alle famiglie che non riescono più a pagare la rata del mutuo a fine mese, dallo scorso 27 aprile è tornato operativo il “Fondo di solidarietà per i mutui per l’acquisto della prima casa“, promosso dal Mef (Ministero dell’Economia e delle Finanze). Esso consente di differire il pagamento delle rate fino a 18 mesi.

L’agevolazione spetta agli intestatari di un finanziamento alle seguenti condizioni:

– il finanziamento deve essere di importo originario inferiore a 250mila euro

– l’interessato deve avere un reddito (indicatore Isee) non superiore a 30mila euro

– nello stesso tempo, l’interessato deve aver perso il lavoro negli ultimi tre anni, oppure subìto il decesso o un grave infortunio.

L’intervento del Fondo di solidarietà non è completamente gratuito per il mutuatario: il Fondo, infatti, rimborsa alla banca solo gli interessi maturati relativi al tasso applicato (Euribor o Irs), mentre resta fuori la quota legata allo “spread“, che la banca addebiterà al cliente concordandone le modalità, “spalmandola” sulle rimanenti rate da pagare dopo la sospensione.

La domanda va presentata alla banca che, acquisita tutta la documentazione, la inoltra entro 10 giorni lavorativi a Consap. Quest’ultima (che ha l’incarico di gestire il Fondo) deve comunicare l’esito dell’istruttoria entro i successivi 15 giorni lavorativi.

I tempi, però, non vengono sempre rispettati.

Una volta ricevuto il via libera dalla Consap, le banche hanno altri 30 giorni lavorativi per rendere operativo il provvedimento.

Nel mettere in pagamento una rata, le banche devono processarla, ovvero definire le condizioni, un mese prima. Ecco perché possono essere necessari 30 giorni per sospenderla.

Alla fine i tempi tecnici per usufruire dell’agevolazione possono arrivare a 55 giorni lavorativi, ovvero oltre due mesi. E ai mutuatari in difficoltà non resta che muoversi per tempo.

note

Autore immagine: 123rf.com


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