Contratti a termine: proroghe a rischio

23 Dicembre 2020 | Autore:
Contratti a termine: proroghe a rischio

Confermata la possibilità di rinnovare senza causale il rapporto a tempo determinato una sola volta: in difficoltà chi l’ha già fatto, anche per pochi mesi.

La legge di Bilancio 2021 in corso di approvazione alla Camera mette a rischio il rinnovo o la proroga di decine di migliaia di contratti a termine entro la fine di quest’anno, compresi quelli a somministrazione. Il problema nasce dal passaggio del decreto Agosto che, modificando un articolo del decreto Rilancio, ha stabilito la possibilità di rinnovare o di prorogare «per un periodo massimo di 12 mesi e per una sola volta i contratti di lavoro subordinato a tempo determinato», ferma restando la durata massima complessiva di 24 mesi.

Questa norma è stata utilizzata durante l’estate per prolungare la durata dei rapporti di lavoro a termine fino alla fine del 2020. Ora, la legge di Bilancio, all’articolo 47, sostituisce la data del 31 dicembre prossimo entro la quale rinnovare o prorogare i contratti senza causale con quella del 31 dicembre 2021. Tuttavia, non modifica la parte del decreto Agosto in cui si dice che il rinnovo o la proroga possono essere attuati una sola volta e che la durata massima non può superare i 12 mesi.

Questo significa che restano ancora valide le regole secondo cui:

  • la durata massima della proroga o del rinnovo deve essere di un anno;
  • è possibile attuare proroga o rinnovo del contratto a tempo determinato una sola volta;
  • la durata complessiva del rapporto a termine non può superare i 24 mesi.

Risultato: chi ha già fatto ricorso a quanto stabilito dal decreto Agosto ed ha rinnovato o prorogato i contratti a termine per qualche mese, ad esempio fino alla fine di quest’anno, non potrà più confermare il rapporto di lavoro. Il dipendente perde il posto (anche se negli ultimi mesi è stato interessato dai periodi di cassa integrazione) e l’azienda perde un collaboratore.



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