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Il padre può vedere il figlio anche se indagato per violenza sessuale sul minore

12 Gennaio 2014
Il padre può vedere il figlio anche se indagato per violenza sessuale sul minore

Discutibile sentenza della Cassazione: a prescindere dall’esito del processo penale per abusi sul minore, il genitore indagato ha diritto di poter vedere il figlio, anche se insieme ai servizi sociali; diversamente, il rapporto potrebbe ulteriormente deteriorarsi.

 

Il padre deve poter vedere il figlio anche se è indagato per violenza sessuale sul minore ed a prescindere dall’esito del processo penale (quindi, anche se il giudizio terminerà con una condanna). Gli incontri non possono interrompersi: altrimenti il legame tra i due verrebbe compromesso in modo irreversibile. Gli incontri devono comunque avvenire in forma protetta, attraverso l’intervento dei servizi sociali.

È questa la sintesi di una recente decisione della Cassazione [1] che, certo, non mancherà di far discutere nei prossimi giorni. Inutile è stato, per la madre, sostenere che, con la ripresa dei rapporti, si rischierebbe di tutelare più l’interesse dell’adulto che quello del minore. La Corte, però, non è stata dello stesso parere, ritenendo di agire in tal modo proprio per salvaguardare il rapporto nell’interesse del minore.

Nella vicenda in oggetto, il consulente tecnico aveva evidenziato, all’interno della perizia depositata agli atti, che l’ulteriore indugio nell’interruzione dei rapporti tra padre e figlio potesse rendere impossibile il ripristino della relazione stessa, con grave danno per quest’ultimo.

Secondo la Cassazione, dunque, il rapporto deve essere recuperato, indipendentemente dall’esito del procedimento penale (il fatto che vi sia un processo penale giustifica, tutt’al più, la presenza, agli incontri, dei servizi sociali). Non si può escludere – concludono i giudici – che, con un sostegno terapeutico, il padre possa recuperare la sua funzione genitoriale.


note

[1] Cass. sent. n. 372/13.

Autore immagine: 123rf.com 


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