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Quando aprire testamento?

23 Dicembre 2020
Quando aprire testamento?

Dopo quanto tempo si deve aprire un testamento e come avviene la pubblicazione?

Nel momento in cui muore una persona si pone la necessità di aprire il testamento, sempre che ovviamente un testamento sia stato redatto. L’apertura del testamento – tecnicamente chiamata “pubblicazione” – consiste nella lettura delle ultime volontà del defunto, affinché gli eredi ne possano prendere conoscenza e darne attuazione. 

Di qui, sorge un tipico e ricorrente quesito: «Quando aprire un testamento?». Le modalità e soprattutto le tempistiche con cui avviene tale adempimento cambiano a seconda del tipo di testamento. Come noto, infatti, ne esistono tre tipologie: c’è il testamento olografo, quello cioè redatto autonomamente dal testatore e da questi conservato in casa o consegnato fiduciariamente a un notaio; c’è il testamento pubblico, quello redatto dal notaio e da questi custodito; ed infine esiste il testamento segreto, quello cioè redatto dal testatore e, successivamente, consegnato al notaio.

Ciò che ci interessa scoprire è se esiste un termine entro cui aprire il testamento (termine minimo o massimo di scadenza), se tale adempimento può essere evitato e come avviene la lettura del testamento.

Procediamo dunque con ordine e vediamo, più nel dettaglio, quando aprire un testamento.

Cosa fare alla morte di un parente?

Nel momento in cui muore un parente, qualsiasi erede che è in possesso del suo testamento olografo, o sa dove questo si trova, è tenuto a consegnarlo ad un notaio di propria fiducia affinché ne dia lettura e provveda quindi alla pubblicazione del testamento stesso.

Se invece il testamento è già in possesso del notaio (ciò che avviene nel caso di testamento pubblico, testamento segreto o testamento olografo consegnato fiduciariamente al notaio) è quest’ultimo, non appena avuta notizia della morte del testatore, a convocare gli eredi per la pubblicazione del testamento. 

Quando aprire un testamento olografo?

Avvenuta la morte di un soggetto e accertata l’esistenza di un testamento, questo deve essere pubblicato senza indugio.

In particolare, l’articolo 620 del Codice civile stabilisce che chiunque sia in possesso di un testamento deve consegnarlo al notaio «appena ha notizia della morte del testatore». Sarà poi il notaio a provvedere a chiamare tutti gli eredi per procedere alla lettura del testamento. 

Dunque, se anche la legge non dice quando aprire un testamento olografo, il termine si intuisce dalla disposizione appena richiamata: ciò deve avvenire nel più breve tempo possibile. 

Dunque, un erede o chiunque altro sia nel possesso del testamento olografo, non può trattenerlo per sé e decidere di rinviare la consegna al notaio in un momento futuro e a proprio piacimento. Il suo obbligo giuridico è quello di provvedere immediatamente a tale adempimento. 

Se il testamento olografo si trova già depositato presso un notaio, la pubblicazione è eseguita dal notaio depositario.

Se il notaio non è stato depositario del testamento olografo, ma ne è venuto in possesso accidentalmente, come nel caso di operazioni di inventario o di apertura di cassetta di sicurezza, non è tenuto a procedere d’ufficio alla sua pubblicazione.

Come avviene la lettura di un testamento?

La pubblicazione del testamento avviene tramite lettura del documento innanzi alla persona (o alle persone) che ne hanno chiesto la pubblicazione. Il notaio redige un atto in cui descrive lo stato di conservazione del testamento e ne riporta il contenuto.

Il notaio deve comunicare agli eredi e legatari dei quali conosce il domicilio o la residenza, l’esistenza del testamento, subito dopo la pubblicazione.

Una volta pubblicato, il testamento ha esecuzione.

Alla lettura del testamento devono essere presenti tutti gli eredi?

Nel momento in cui il notaio pubblica il testamento, non devono per forza essere presenti tutti gli eredi: è sufficiente la presenza di colui che ha consegnato il documento al notaio e di due testimoni. Sarà poi compito del notaio, dopo la pubblicazione, dare notizia di ciò agli altri eredi che non erano presenti.

È obbligatorio pubblicare il testamento olografo?

La pubblicazione non è una condizione di validità del testamento. Questo, infatti, ha efficacia anche se non pubblicato. La legge dice solo che è obbligo di chi è in possesso del testamento di consegnarlo al notaio, al fine di evitare che questi possa occultarlo. Tuttavia, nulla esclude che possa esserci l’accordo di tutti gli eredi a procedere alla divisione del patrimonio ereditario senza provvedere alla pubblicazione del testamento. Ciò appunto richiede l’unanimità.

Il notaio è tenuto a pubblicare il testamento olografo?

Come detto, è possibile che il testamento olografo sia stato consegnato fiduciariamente al notaio. Non è però compito di questi procedere immediatamente alla pubblicazione, bensì deve solo limitarsi a comunicare l’esistenza del testamento agli eredi. Saranno poi questi a chiedergli di provvedere alla pubblicazione. 

Quando aprire un testamento segreto?

Come anticipato, il testamento segreto, seppur redatto direttamente dal testatore, si trova depositato presso un notaio. Pertanto, è il notaio che, non appena ha avuto notizia della morte del testatore, deve procedere subito con la pubblicazione del testamento. Le modalità sono le stesse di quelle previste per la lettura del testamento olografo.

Il notaio deve comunicare agli eredi e legatari dei quali conosce il domicilio o la residenza, l’esistenza del testamento, subito dopo la pubblicazione. 

Quando aprire un testamento pubblico?

Nel caso di testamento pubblico, quello cioè redatto direttamente dal notaio, non si parla più di pubblicazione ma, più propriamente, di registrazione del testamento. 

La legge stabilisce che, alla morte del testatore, il notaio, di sua spontanea iniziativa o anche su richiesta di chiunque possa avervi interesse, procede ad effettuare il passaggio del testamento dal fascicolo speciale degli atti di ultima volontà a quello generale degli atti fra vivi.

Di ciò il notaio ne dà atto in un apposito verbale redatto alla presenza di due testimoni e al quale viene allegato l’originale del testamento e l’estratto per riassunto dell’atto di morte.

Anche in questo caso, quindi, l’adempimento avviene non appena si ha notizia della morte del testatore.

Quando il notaio deve pubblicare il testamento

Volendo sintetizzare tutto quanto si è detto sinora, possiamo così concludere. Il notaio ha l’obbligo di comunicare agli eredi e ai legatari dei quali conosce il domicilio o la residenza l’esistenza del testamento, appena gli è nota la morte del testatore, nel caso di testamento pubblico, e, subito dopo la pubblicazione, nel caso di testamento olografo e segreto.

Il notaio deve poi trasmettere alla cancelleria del tribunale, nella cui giurisdizione si è aperta la successione, copia in carta libera dei verbali di pubblicazione del testamento olografo e segreto e di registrazione del testamento pubblico.

Come fare a sapere se una persona ha lasciato un testamento dal notaio?

In mancanza di informazioni certe circa l’esistenza di un testamento, è possibile effettuare la ricerca di un testamento chiedendo al consiglio notarile del distretto ove il defunto era residente oppure all’archivio notarile, oppure, ancora, richiedendo un certificato al registro generale dei testamenti, con le modalità riportate sul sito internet del ministero della Giustizia (www.giustizia.it, in “strumenti, “come fare per” e “eredità”, “il registro generale dei testamenti”).



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