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Chi avvisa gli eredi senza testamento?

23 Dicembre 2020
Chi avvisa gli eredi senza testamento?

Eredità: come fare a sapere che c’è un testamento e come procedere alla sua apertura. 

Potrebbe succedere che, alla morte di una persona, il suo testamento sia nella disponibilità materiale di un solo erede e che questi non lo comunichi agli altri. Come possono tutelarsi questi ultimi da un eventuale comportamento fraudolento? Chi avvisa gli eredi senza testamento? Come fanno cioè tutti i soggetti coinvolti nella successione a sapere dell’esistenza del testamento e della lettura dello stesso? 

Gran parte di queste domande trovano risposta nell’articolo dal titolo Quando aprire testamento? Qui di seguito però tenteremo di fare una sintesi delle questioni principali. Cercheremo di comprendere quando e da chi vengono avvisati gli eredi dell’esistenza di un testamento e della sua pubblicazione. Ma procediamo con ordine.

Che deve fare chi è in possesso del testamento? 

Come noto, la forma più diffusa del testamento è quella olografa. Si tratta cioè del testamento redatto dal testatore di proprio pugno e da questi conservato in casa propria o affidato fiduciariamente a un notaio.

La legge impone all’erede che sappia dell’esistenza di un testamento e ne abbia la materiale disponibilità di consegnarlo tempestivamente a un notaio per la sua pubblicazione. La pubblicazione consiste nella redazione di un atto in cui il notaio dà materiale atto dell’esistenza del testamento, ne descrive le condizioni in cui gli è stato presentato e ne riporta il contenuto. 

Di qui la prima regola: l’erede (o il terzo) in possesso del testamento olografo non può occultarlo né rinviare la comunicazione dello stesso al notaio. Egli deve agire nel più breve tempo possibile. In caso contrario commetterebbe un illecito; si potrebbe anche parlare del reato di occultamento del testamento sanzionato dall’articolo 490 del codice penale. In più, in base all’articolo 463 del codice civile, è escluso dalla successione come indegno chi ha soppresso, celato od alterato il testamento del soggetto deceduto.  

Non sono previste però sanzioni nel caso del semplice ritardo nella consegna del testamento al notaio.

Chi avvisa gli eredi nel caso del testamento olografo?

Nel momento in cui l’erede in possesso del testamento lo consegna al notaio, questi, come già detto, procede alla pubblicazione del testamento medesimo, alla presenza di colui che gli ha dato il documento e di due testimoni. Non è necessaria la presenza di tutti gli altri eredi. 

Una volta pubblicato il testamento, spetta al notaio avvisare tutti gli altri eredi e i legatari citati nel testamento di cui questi conosca la residenza o il domicilio. È un suo specifico compito dal quale non può esimersi. Dunque, nel caso del testamento olografo si procede prima alla pubblicazione e poi all’avviso a tutti gli eredi per iniziativa del notaio.

Gli eredi che non sono in possesso del testamento vengono quindi tutelati in due modi:

  • da un lato con la previsione dell’obbligo, in capo al possessore del testamento, di comunicarlo immediatamente al notaio, pena le sanzioni civili e penali che abbiamo elencato sopra;
  • dall’altro con l’obbligo, questa volta in capo al notaio, di comunicare a tutti gli eredi l’avvenuta pubblicazione del testamento che gli è stato consegnato dal relativo possessore. 

Chi avvisa gli eredi nel caso del testamento pubblico? 

Le cose vanno all’inverso nel caso del testamento pubblico, quello cioè redatto e custodito dal notaio. In questo caso spetta al notaio, non appena viene a conoscenza della morte del testatore (e quindi, anche in questo caso, tempestivamente), di comunicare agli eredi e ai legatari dei quali conosce il domicilio o la residenza l’esistenza del testamento. Solo successivamente si procede alla lettura del testamento e alla sua registrazione. Le cose, insomma, funzionano all’inverso rispetto al testamento olografo. 

Chi avvisa gli eredi nel caso di testamento segreto?

Ultimo caso è quello del testamento segreto, il documento cioè redatto dal testatore ma da questi successivamente consegnato al notaio. In tale ipotesi, si seguono le regole del testamento pubblico. In buona sostanza, il notaio che è in possesso del testamento, non appena viene a conoscenza della morte del testatore, comunica a tutti gli eredi interessati dell’esistenza del testamento e, alla loro presenza, procede alla relativa pubblicazione. 

Quindi anche in questo caso gli eredi sono tutelati dalla presenza del pubblico ufficiale.



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