Stop prescrizione per Covid: la decisione della Consulta

23 Dicembre 2020 | Autore:
Stop prescrizione per Covid: la decisione della Consulta

La sospensione del decorso dei termini durante l’emergenza Coronavirus è legittima: lo ha stabilito la Corte Costituzionale.

La sospensione del decorso dei termini di prescrizione, disposta dai decreti legge emergenziali, è costituzionalmente legittima, perché è ancorata alla sospensione dei processi prevista per fronteggiare l’emergenza sanitaria: lo ha stabilito la Corte Costituzionale con una sentenza depositata oggi [1].

Nel passaggio chiave delle motivazioni, si legge che la sospensione per Covid rientra nelle cause generali di sospensione della prescrizione stabilite dalla legge [2] secondo cui «il corso della prescrizione rimane sospeso ogniqualvolta la sospensione del procedimento o del processo penale sia imposta da una particolare disposizione di legge», in questo caso i Decreti “Cura Italia” e “Liquidità”[3]. E ciò – sottolinea la Consulta – non contrasta con il principio costituzionale di irretroattività della legge penale più sfavorevole.

Così la Corte ha respinto le questioni di costituzionalità sollevate da alcuni tribunali italiani (Roma, Siena e Spoleto) sull’applicabilità della sospensione della prescrizione anche ai processi per reati commessi prima dell’entrata in vigore delle nuove disposizioni, per il periodo dal 9 marzo al 11 maggio del 2020 (in proposito leggi “Covid: si allunga la prescrizione dei reati“).

La sentenza di oggi precisa che «il principio di legalità richiede che l’autore del reato non solo debba essere posto in grado di conoscere in anticipo quale sia la condotta penalmente sanzionata e la pena irrogabile», ma debba «avere anche previa consapevolezza della disciplina concernente la dimensione temporale in cui sarà possibile l’accertamento del processo, con carattere di definitività, della sua responsabilità penale, ossia la durata del tempo di prescrizione», anche se ciò non comporta la precisa determinazione del giorno in cui maturerà la prescrizione.

Per la Corte Costituzionale, la sospensione determina «una parentesi del decorso del tempo della prescrizione, le cui conseguenze investono tutte le parti: la pubblica accusa, la persona offesa costituita parte civile e l’imputato. Così come l’azione penale e la pretesa risarcitoria hanno un temporaneo arresto, per tutelare l’equilibrio dei valori in gioco è sospeso anche il termine per l’indagato o per l’imputato».

La Consulta, infine, afferma che «la breve durata della sospensione dei processi e quindi del decorso della prescrizione è pienamente compatibile con il canone della ragionevole durata del processo» ed inoltre «sul piano della ragionevolezza e della proporzionalità, la norma è giustificata dalla tutela del bene della salute collettiva per contenere il rischio di contagio da Coronavirus, in un momento di eccezionale emergenza sanitaria».

Sono conclusioni analoghe a quelle cui erano pervenute anche le Sezioni Unite della Corte di Cassazione, che si era espressa sul medesimo tema proprio all’indomani della decisione della Consulta, resa il 18 novembre scorso ma le cui motivazioni sono state depositate oggi. Leggi al riguardo “Covid: per cosa opera la prescrizione“.


note

[1] Corte Costituzionale, sent. n. 278/2020 del 18 novembre 2020, depositata il 23 dicembre 2020.

[2] Art. 159 Cod. pen.

[3] D. L. n. 18/2020 e D.L. n.23/2020.


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