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Acquisti su AliExpress: cosa si rischia?

4 Maggio 2021 | Autore:
Acquisti su AliExpress: cosa si rischia?

Come evitare problemi di blocco merci in Dogana, pagamento di dazi, multe per spedizioni illecite e pericoli di incriminazione per prodotti contraffatti.

Internet offre tantissime potenzialità a portata di mano, anzi di clic, che puoi sfruttare cogliendo parecchie occasioni. Puoi fare acquisti accedendo alle vetrine dei negozi virtuali di tutto il mondo comodamente da casa tua e se vuoi puoi anche vendere merci con quasi altrettanta facilità: la rete supera i confini degli Stati e dei continenti.

Così puoi anche comprare prodotti di qualsiasi tipo in Cina, magari sul sito Alibaba o attraverso la nota piattaforma Aliexpress. Molti di coloro che lo hanno fatto, però, hanno avuto grossi problemi: la Dogana ha bloccato alla frontiera i prodotti in arrivo in Italia e ha chiesto il pagamento dei dazi e dell’Iva.

Un’amara sorpresa, inaspettata per chi aveva fatto tranquillamente il suo ordine di acquisto e non si aspettava certo di dover pagare questa ulteriore somma, che è consistente e, in alcuni casi, supera il valore della merce; così tutta la convenienza dell’affare va in fumo.

Vediamo quindi cosa si rischia facendo acquisti su AliExpress o sul portale Alibaba: oltre al blocco dei prodotti in Dogana e al pagamento delle tasse, c’è anche il pericolo di vedersi sequestrare la merce e di subire multe salate ed anche un’incriminazione per l’acquisto di prodotti contraffatti o di illecita importazione in Italia.

Ma nella maggior parte dei casi, questi problemi possono essere evitati adottando alcune cautele e accorgimenti all’atto dell’acquisto e durante la spedizione: ti spiegheremo quindi quali sono le norme in materia e cosa avviene nella pratica.

AliExpress: cos’è

AliExpress è un sito cinese di shopping online. Appartiene al gruppo Alibaba, che è il principale rivale mondiale di Amazon nel settore dell’e-commerce e in molti Paesi lo supera ampiamente per numero di visite e di transazioni.

Può utilizzarlo chiunque, basta una semplice registrazione al sito, che è già tradotto in italiano, quindi non devi conoscere il cinese per operare.

Su AliExpress l’assortimento è veramente ampio: si trovano prodotti di qualsiasi tipo e c’è il vantaggio di trovare a prezzi competitivi tantissimi articoli e molte merci introvabili altrove.

AliExpress: come funziona

La rete dei venditori che operano su AliExpress è composta da centinaia di migliaia di piccole imprese, la maggior parte delle quali localizzate in Cina, e da milioni di semplici individui privati; tutti costoro offrono le loro mercanzie agli acquirenti di tutto il mondo, in stock piccoli o grandi.

Puoi acquistare una singola unità di prodotto (una penna, un paio di pantaloni, un computer, una macchina, ecc.), oppure un lotto intero di grande dimensione, con migliaia di pezzi.

In tutto questo, AliExpress assomiglia molto a eBay e, infatti, agisce anch’esso come una piattaforma che mette in contatto i venditori con gli acquirenti, anziché operare come un negozio virtuale che propone in vendita le proprie merci.

Chi sceglie Aliexpress e perché

AliExpress è lo strumento preferito da chi vuole ampliare le ricerche a prodotti che non si trovano nei negozi fisici italiani e neppure sugli altri canali di vendita dell’e-commerce. È particolarmente utilizzato da chi vuole acquistare qualsiasi tipo di beni (smartphone o altri prodotti hi tech, abbigliamento, accessori, articoli sportivi, ricambi per autoveicoli, ecc.) ad un prezzo molto più basso di quello praticato da altri rivenditori.

In parecchi casi, il risparmio è davvero notevole rispetto ai prezzi degli articoli simili su altri store. Perciò, AliExpress è frequentato da molti italiani: la maggior parte sono consumatori finali ma ci sono anche parecchi operatori all’ingrosso e commercianti, che acquistano grossi quantitativi a basso costo per destinarli alla rivendita sul mercato interno nazionale. La convenienza è evidente.

Aliexpress: spedizione e consegna della merce

L’acquisto su AliExpress è molto rapido e bastano pochi secondi per concludere l’operazione ed effettuare il pagamento. La consegna della merce, invece, può richiedere diversi giorni o alcune settimane, perché viene spedita dalla Cina o comunque da altri Stati extraeuropei.

Ci sono due modi per realizzare la spedizione, che possono essere selezionati quando si inserisce l’ordine sul sito, in base ai metodi utilizzati dal rivenditore: attraverso il servizio postale o tramite corriere. Nel primo caso, il pacco o la busta contenente il prodotto viene inviato al destinatario direttamente dal mittente, nel secondo caso ci si affida a uno spedizioniere (ad esempio, tra i più conosciuti ci sono DHL, TNT, UPS e GLS).

I dazi doganali per gli acquisti su Aliexpress

Se l’effettuazione dell’ordine è quasi sempre tranquilla, i veri problemi però iniziano all’arrivo della merce in Italia, perché si tratta di importazione dall’estero e occorre applicare le regole commerciali e fiscali relative agli scambi con Paesi esterni all’Unione europea, in questo caso la Cina o gli altri Paesi asiatici di produzione.

Al momento dell’arrivo in Italia, se si superano i limiti che ora ti indicheremo, scattano le imposte doganali – che sono armonizzate a livello europeo – e così l’acquirente è tenuto a pagare sia l’Iva sia il dazio doganale, che è una particolare tassa sull’importazione delle merci.

Il dazio è una cosa del tutto diversa dalle spese di spedizione, che vengono calcolate già al momento dell’ordine e così sono subito conosciute dall’acquirente; invece, l’ammontare del dazio non è esplicitato e reso noto al momento dell’acquisto su AliExpress perché dipende essenzialmente dalle tariffe in vigore nello Stato di destinazione, nel nostro caso quelle stabilite dall’Unione Europea sugli acquisti extracomunitari.

Come calcolare il dazio doganale

L’importo del dazio non è fisso ma varia in base alla categoria ed al tipo di merce e c’è un’apposita tariffa per quantificarlo: si chiama Taric (tariffa integrata comunitaria) e descrive, prodotto per prodotto, l’importo espresso in percentuale sul valore della merce importata.

La tariffa doganale è disponibile, come servizio di libero accesso, sul sito dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli e consiste in un “nomenclatore” cioè un elenco che può essere interrogato online selezionando la voce specifica oppure scorrendo l’indice di classificazione fino a trovare il codice corrispondente alla descrizione.

Le cover per i telefoni cellulari sono composte da un “guscio” protettivo in policarbonato e rientrano codice NC 39269097, che appartiene al gruppo degli “altri lavori di materie plastiche”. Se sono importate dalla Cina o da altri Paesi extra Ue il dazio da pagare è del 6,5% sul valore dell’acquisto (prezzo per quantità più spese di spedizione).

Il metodo di consultazione e ricerca non è semplice, ma con un po’ di pazienza si otterrà la percentuale di tassazione, che, applicata al valore del prodotto importato, ci darà l’importo del dazio da pagare.

Per fortuna, non sempre occorre compiere questa operazione, anzi nella maggior parte degli acquisti comuni, non è necessario calcolare e applicare il dazio.

Quando non si pagano le tasse doganali

L’Iva e il dazio non sono sempre dovuti: sono del tutto esclusi se il valore della merce è “trascurabile”. Attualmente, questa soglia di esenzione è fissata per le spedizioni il cui valore è al di sotto di 22 euro, a meno che non si tratti di prodotti soggetti alle accise, come i liquori, i profumi o i tabacchi, che devono scontare questa particolare imposta di fabbricazione e introduzione al consumo.

Al di sopra dei 22 euro del valore della spedizione, si paga l’Iva ma non è ancora dovuto il dazio, che scatta invece per tutti gli acquisti di importo superiore a 150 euro e viene applicato in proporzione secondo l’aliquota stabilita per i prodotti importati (per approfondire leggi anche “Dogana quanto si paga”). Sull’importo risultante vanno calcolate e aggiunte l’Iva e le spese di sdoganamento.

Enzo compra su AliExpress 1.000 cover per iPhone 12 al prezzo di 95 centesimi l’una più 50 euro di spese di spedizione. La Dogana fa un controllo: il valore di 1.000 euro supera la soglia di esenzione e si applica il dazio, che ammonta al 6,5% e dunque a 65 euro. Sull’importo totale di 1.065 euro, si applica l’Iva al 22%, pari a 234,3 euro. Per lo sdoganamento occorrerà pagare altri 15 euro: così Enzo per il suo acquisto avrà sostenuto un costo di 1319,3 euro, più del 30% rispetto a quanto aveva preventivato.

AliExpress e Dogana: controlli e blocco merci

Come ti abbiamo anticipato, molti acquirenti italiani hanno avuto l’amara sorpresa di vedersi bloccare il pacco in dogana e gli è stato chiesto il pagamento dei dazi, più il costo delle operazioni di sdoganamento, cioè dello svincolo delle merci fermate.

Anche queste ulteriori spese sono notevoli: sugli invii a carattere commerciale, per le spedizioni postali si pagano 7,50 per i plichi di valore compreso tra 22 e 1.000 euro e 15 euro per quelli di valore superiore; per quelle tramite corriere la tariffa può essere superiore in base a quanto stabilito nelle condizioni contrattuali.

Devi sapere che l’Agenzia delle Dogane ha il compito di controllare le merci in arrivo in Italia, per verificare se la loro importazione è lecita o vietata e se esse sono soggette al pagamento dei dazi, che variano nel corso del tempo in relazione agli accordi commerciali raggiunti con gli altri Paesi ed ai meccanismi di protezione delle produzioni nazionali.

Così i suoi funzionari esaminano innanzitutto i documenti che accompagnano il trasporto ed indicano l’origine, il tipo dei prodotti e il prezzo pagato, in modo da stabilirne il tipo e il valore; in caso di sospetto possono anche aprire i pacchi o i plichi per verificare il contenuto effettivo e riscontrare se le descrizioni dichiarate siano corrispondenti e veritiere oppure no. In caso di difformità e irregolarità, l’Agenzia applica le sanzioni che tra poco ti indicheremo.

Quali pacchi vengono controllati

Ma i controlli avvengono a campione, a causa dell’enorme quantità delle merci in transito, e così non tutti i pacchi vengono fermati in dogana; la maggior parte passano la frontiera ed entrano in Italia per raggiungere la loro destinazione senza subire alcuna verifica documentale o ispezione del contenuto.

Si tratta di solito delle piccole spedizioni, quelle per le quali l’importazione appare “innocua” per la tipologia e il valore dei prodotti (è inutile controllare quelle che appaiono chiaramente sottosoglia, perché come hai visto non scontano Iva e dazi) ed anche in base ad alcuni elementi sintomatici, come la provenienza, il metodo di spedizione utilizzato, le dimensioni e il peso del pacco o della busta, l’indirizzo del destinatario.

Spedizione con dichiarazione infedele: quali sanzioni

Attenzione però: i trucchi per aggirare i divieti non funzionano, nel senso che (ammesso che si riesca a raggiungere un accordo in tal senso con il rivenditore o con lo spedizioniere) dichiarare un valore della merce inferiore al prezzo realmente pagato, o fornire una descrizione dei beni non corrispondenti al contenuto del pacco o della busta, è illegale.

Ci sono severe multe se si viene scoperti [1] che, nell’ipotesi più lieve, prevedono una sanzione amministrativa da 103 a 500 euro ma possono arrivare a 30mila euro ed oltre, se i diritti evasi superano i 2mila euro, oltre alla confisca dei prodotti, che impedisce la consegna al destinatario e lo priva della disponibilità dei beni acquistati, nonostante l’avvenuto pagamento del prezzo.

Acquisti su AliExpress: quando sono illeciti

La dogana italiana ha anche compiti di polizia giudiziaria, cioè di ricerca e repressione dei reati, e perciò non esegue solo controlli fiscali ma svolge anche tutte le attività finalizzate al rispetto delle norme in materia di salute o di sicurezza e sulla contraffazione dei marchi.

I prodotti proibiti

C’è infatti un’ampia serie di prodotti la cui importazione è vietata e dunque considerata illecita: armi, sostanze stupefacenti, animali esotici, beni archeologici, ma anche alcuni medicinali e prodotti alimentari non conformi alle severe regole vigenti nell’Unione europea.

Importare questi prodotti proibiti o soggetti a particolari vincoli e autorizzazioni preventive può costituire, a seconda dei casi, illecito amministrativo se si violano le norme sulla licenza d’importazione e sulle dichiarazioni necessarie per quel tipo di merci o anche reato se l’introduzione e la detenzione di questi articoli nel territorio nazionale sono vietate, come nel caso della droga e dei farmaci che la contengono o delle specie animali protette.

I prodotti con marchio contraffatto

Poi, ci sono le merci contraffatte, che riproducono in maniera ingannevole marchi noti nell’abbigliamento e dell’industria o rendono la denominazione e la confezione molto simili a quella di aziende famose.

Acquistare dall’estero prodotti contraffatti è reato [2], punito con la reclusione fino a 4 anni e con la multa da 3.500 euro e fino a 35 mila euro, quando l’importazione avviene al fine di trarne profitto.

Se poi comprate per fare uso personale del prodotto potete subire una sanzione amministrativa. Il fatto che tale condotta non costituisca reato non significa che la pena sia più lieve, anzi: l’ammenda si è tramutata in una sanzione amministrativa pecuniaria da 100 a 7.000 euro.

Gino compra su AliExpress 10 borse che riproducono un noto marchio di alta moda. Il pacco viene fermato alla Dogana; i funzionari verificano facilmente la contraffazione, sequestrano la merce e denunciano Gino, che dai documenti risulta come acquirente e destinatario della spedizione, per il reato di introduzione nello Stato di prodotti con segni falsi al fine di porli in commercio o di trarne altrimenti profitto.

Prodotti contraffatti: cosa rischia il consumatore

Vediamo più da vicino la norma che punisce il semplice consumatore finale, il cliente privato che acquista il prodotto con un marchio contraffatto per farne uso personale, non per rivenderlo. È la condotta di incauto acquisto [3], di chi compra cose che per la loro qualità o il basso prezzo o le condizioni di chi le offre devono far sospettare l’illecita provenienza.

Per commettere l’illecito non è necessario essere sicuri della provenienza delittuosa delle cose acquistate (altrimenti si avrebbe il più grave reato di ricettazione); è sufficiente il fondato dubbio che dovrebbe scaturire dalle circostanze in cui è avvenuta la vendita.

Secondo la Corte di Cassazione [4], gli acquisti online fatti per consumo personale non integrano il reato di incauto acquisto (punito con l’arresto fino a 6 mesi o con l’ammenda da 10 euro in su) ma un apposito illecito amministrativo [5] che punisce «l’acquirente finale che acquista a qualsiasi titolo cose che, per la loro qualità o per la condizione di chi le offre o per l’entità del prezzo, inducano a ritenere che siano state violate le norme in materia di origine e provenienza dei prodotti ed in materia di proprietà industriale».

Così l’ammenda a carico del consumatore si è tramutata nella sanzione amministrativa pecuniaria da 100 a 7.000 euro. Ma se l’acquisto è effettuato da un operatore commerciale la sanzione amministrativa è molto più alta: parte da 20mila euro e può arrivare fino a un milione di euro. In ogni caso, la Dogana procede alla confisca amministrativa delle cose.

Franco acquista su AliExpress un orologio marchiato Rolex al prezzo di 100 euro. Notoriamente questa marca ha prezzi molto superiori e l’oggetto non è commercializzato dal rivenditore ufficiale o da un distributore autorizzato: perciò è evidentemente contraffatto. Franco in base alle circostanze della vendita e alla comune esperienza avrebbe dovuto sospettare che il prodotto era di origine diversa da quella indicata. La Dogana gli applica la sanzione pecuniaria amministrativa prevista e il falso Rolex viene confiscato.


note

[1] Art. 303 D.P.R. 23 gennaio 1973,  n. 43 (Testo Unico Leggi Doganali) come modificato dal D.L. n.16/2012.

[2] Art. 474 Cod. pen.

[3] Art. 712 Cod. pen.

[4] Cass. Sez. Un. sent. n. 22225 del 8 giugno 2012.

[5] Previsto dal D.L. 14 marzo 2005, n. 35, conv. in l. 14 maggio 2005, n. 80, nella versione modificata dalla l. 23 luglio 2009, n. 99


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2 Commenti

  1. Un mio amico fa sempre acquisti su Aliexpress e riesce a fare sempre affari. Spende poco ed i prodotti sono validi e durevoli. Poi, sui materiali utilizzati non ci metterei la mano sul fuoco ma se sono in commercio immagino che rispettino tutte le regole di produzione del caso contro la tossicità e la sicurezza

  2. Proprio ieri, mia figlia ha fatto un acquisto su Aliexpress. Certo, se ti aspetti che la qualità sia delle migliori scordatelo. Inoltre, finché il prodotto arriva passa sicuramente un mese, se non di più. Tuttavia, quando fai l’acquisto sei consapevole dei tempi e visto il prezzo e la non urgenza del prodotto, ce lo spendi qualche euro per fare un piccolo “affare”. Sono ragazzi e qualche acquisto online su questi siti per le loro cianfrusaglie e accessori, finché si tratta di cifre basse, non ci sono problemi

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