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Come sapere data notifica cartella Agenzia Entrate?

24 Dicembre 2020
Come sapere data notifica cartella Agenzia Entrate?

Cartella di pagamento: dalla data di notifica dipende la possibilità di fare ricorso contro la richiesta di Agenzia Entrate Riscossione.

La data di notifica di una cartella esattoriale è un elemento essenziale ai fini della legittimità della pretesa di pagamento. Da questa, infatti, possono dipendere una serie di contestazioni: ad esempio, l’intervenuta prescrizione del credito, la decadenza, il cambio di indirizzo del destinatario e così via. Ma come sapere la data di notifica della cartella Agenzia Entrate Riscossione? Nulla di più facile. 

Qui di seguito, forniremo alcune indicazioni su come risalire alla data di notifica della cartella esattoriale tenendo conto che tale dato può essere recuperato anche da chi non è più in possesso della cartella stessa, per averla ad esempio smarrita. Ma procediamo con ordine.

Data di notifica cartella Agenzia Entrate Riscossione: perché serve?

Come dicevamo in apertura, sapere la data di notifica della cartella di Agenzia Entrate Riscossione serve per stabilire se il pagamento è dovuto o meno.

Consideriamo, ad esempio, la richiesta di un versamento Imu o Tari che, come noto, si prescrivono dopo cinque anni. Se la notifica della cartella dovesse essere intervenuta dopo tale termine, la richiesta di pagamento sarebbe illegittima e si potrebbe far ricorso al giudice tributario per chiederne l’annullamento. 

Si pensi anche al caso di un contribuente che abbia ricevuto una cartella al vecchio indirizzo al quale non risiede più e che, pertanto, dinanzi al tribunale, deve dimostrare l’anteriorità del trasferimento rispetto alla notifica della cartella esattoriale.

Potrebbe addirittura risultare che una cartella non sia mai stata notificata. Una cartella notificata in modo errato o comunque non conforme alle regole è come se non fosse mai stata notificata (a meno che il contribuente non prenda comunque atto della cartella e, dimostrando di averla ricevuta, sani il vizio di notifica).

Qual è la data di notifica della cartella?

Alla luce di quanto appena detto, risalire all’esatta data di notifica della cartella è elemento dirimente ai fini della validità dell’atto. 

La data di notifica è quella in cui la cartella viene consegnata al contribuente, ossia il momento in cui il postino, il messo comunale o qualsiasi altro soggetto delegato alla notifica, la consegna materialmente al destinatario. 

Se la cartella viene consegnata a un familiare convivente o al portiere, la data di notifica è sempre la stessa: quella della consegna a quest’ultimo, a prescindere poi dal fatto che la busta sia stata tempestivamente consegnata (o meno) al legittimo destinatario. 

Più problematico è risalire alla data di notifica della cartella quando questa viene portata in giacenza all’ufficio postale o depositata in Comune quando il destinatario non è momentaneamente a casa (cosiddetta irreperibilità relativa). In tal caso, la data di notifica è quella del ricevimento della cosiddetta «raccomandata informativa», quella cioè con cui il notificante, dopo aver tentato invano di consegnare la cartella, comunica al destinatario tale circostanza. Si tratta quindi di una seconda raccomandata inviata al contribuente. 

Secondo la legge, infatti, la notifica per irreperibilità relativa si considera avvenuta con il ricevimento della raccomandata informativa o, comunque, con il decorso del termine di 10 giorni dalla data di spedizione di tale raccomandata.

Come sapere la data di notifica della cartella?

Il modo più semplice per verificare la data di notifica della cartella esattoriale è recuperare la busta della stessa dove dovrebbe essere presente il timbro postale. Tuttavia, ormai, il timbro è stato sostituito dal codice a barre.

In questo caso, il contribuente potrà conoscere la data di notifica della cartella presentando un’apposita istanza all’Agenzia Entrate Riscossione. Si tratta di una richiesta di accesso agli atti amministrativi, che non necessita di essere motivata e che può essere fatta anche dal diretto interessato, senza intervento del suo avvocato.

In alternativa, e molto più semplicemente, il contribuente può richiedere l’estratto di ruolo, anche online, così verificando nel contempo tutte le cartelle a lui notificate e non ancora pagate, con la relativa data di notifica. La richiesta può essere fatta anche online, accedendo al sito di Agenzia Entrate Riscossione e munendosi delle proprie credenziali di accesso.

La data di notifica viene indicata nell’estratto di ruolo in una apposita colonna, di solito contrassegnata con la scritta D.NOT. (data notifica). 

Potrebbe risultare che, alla voce “data notifica” non sia indicato alcun giorno e vi sia la scritta 00/00/0000. Questo significa che neanche l’esattore è in grado di risalire alla data della notifica e, probabilmente, la stessa non è mai avvenuta oppure gli atti sono andati smarriti; nel qual caso, fare ricorso sarà molto più semplice.

Attenzione però: la stampa o il file rilasciato dall’Agente per la riscossione ha valore puramente informativo e non certifica con esattezza il dato in esso contenuto. Quindi, nulla esclude che la notifica sia avvenuta in modo non corretto. Si pensi al caso di una notifica per irreperibilità in cui l’ufficiale giudiziario, prima del deposito alla casa comunale, non abbia fatto le dovute ricerche del contribuente. 

Sicuramente, la presentazione di un’istanza di accesso agli atti amministrativi potrà togliere ogni dubbio. Ad esempio, è possibile verificare l’effettiva data di notifica, riportata dal postino sulla relata; controllare chi ha firmato la raccomandata (se qualcun altro al posto vostro); verificare, nell’ipotesi in cui il destinatario era assente, se il plico è stato depositato regolarmente in Comune, per come richiesto dalla legge.

Leggi sul punto “Come sapere se la cartella di pagamento è stata notificata“.

 



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