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Patto di non concorrenza al lavoratore: se troppo limitativo è nullo

20 Novembre 2014
Patto di non concorrenza al lavoratore: se troppo limitativo è nullo

Cassazione: il divieto assoluto di svolgere attività in un determinato settore, al termine del rapporto di lavoro, è illecito.

Non si può obbligare il socio o il lavoratore uscente a non svolgere attività in concorrenza con l’ex azienda quando tale patto di non concorrenza impedisca, in modo assoluto, l’esplicazione della sua capacità professionale in un dato settore economico.

L’importante precisazione viene da una sentenza della Cassazione [1].

Il codice civile [2] dispone, affinché il patto di non concorrenza possa essere valido, che esso sia “circoscritto ad una determinata zona oppure ad una determinata attività”. Inoltre non può durare più di cinque anni.

Qualora le parti non abbiano indicato la durata del patto o abbiamo indicato un termine superiore a quello previsto dalla legge, si considera comunque il limite quinquennale. In quest’ultimo caso, la riduzione automatica a cinque anni del termine più esteso ha, come conseguenza, la riduzione del relativo corrispettivo concordato per il patto, sempre che esso consista in un’unica somma per tutta la durata del patto [3].

Alla scadenza, il patto è rinnovabile, purché i contraenti siano nelle condizioni di valutare liberamente l’opportunità o meno del suo prolungamento.

Se sia possibile o meno il rinnovo automatico dall’accordo, salvo disdetta, la giurisprudenza oscilla tra posizioni possibiliste e invece più rigorose verso la nullità di tale clausola [3].

Quanto agli altri due limiti che deve necessariamente avere il patto (oltre appunto a quello temporale): e cioè il limite spaziale (la predeterminata zona in cui si esplicherebbe il limite) e merceologico, la Cassazione ritiene sufficiente che possa esistere anche solo uno di essi e non necessariamente entrambi [4]. Insomma, posta sempre la presenza del limite massimo di 5 anni, le parti possono poi apporre al patto, alternativamente, o il limite della zona o quello dell’attività merceologica.

Infine, quanto alla limitazione merceologica del patto di non concorrenza, essa è nulla, in quanto contrasta con l’ordine pubblico costituzionale [5] quell’accordo che è diretto non a limitare l’iniziativa economica privata altrui, ma a precludere in assoluto ad una parte la possibilità di impiegare la propria capacità professionale nel settore economico di riferimento [6].


note

[1] Cass. sent. n. 24159/2014 del 12.11.2014.

[2] Art. 2596 cod. civ.

[3] Cass. sent. n. 2264/1964.

[4] Cass. sent. n. 1200/1974.

[5] Sancito dagli art. 4 e 35 Cost.

[6] Cass. sent. n. 16026/2001.

Autore immagine: 123rf com


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